5 lavori che Francesco Totti potrebbe fare dopo il ritiro

Di pubblicato su Parliamone il 29/05/2017
5 lavori che Francesco Totti potrebbe fare dopo il ritiro

Che lavoro farà Francesco Totti dopo l’addio al calcio? Vediamo assieme le 5 possibili professioni che meglio si adattano al leggendario capitano della Roma.

Gli occhi del popolo romanista sono ancora gonfi di lacrime. Sono passate soltanto alcune ore dall’ultima partita di Francesco Totti con la maglia della AS Roma ma è evidente che la commozione riempirà in modo costante i prossimi giorni e le prossime settimane.

Venticinque anni. Due parole che si pronunciano velocemente ma che trovano eco in una miriade di imprese. Record, vittorie e sconfitte che, in molti, nella Capitale, rimpiangeranno per sempre. Er Pupone, l’Ottavo Re di RomaEr Capitano e, ancora, Er bimbo de oro. Quel ragazzino di Porta Metronia divenuto bandiera, simbolo e paradigma stesso del calcio italiano, a partire da settembre, dovrà cercarsi un altro lavoro.

Le principali testate sportive, ma non solo, stanno dedicando chilometri di inchiostro alla giusta celebrazione di un calciatore che, prima di tutto, è stato tifoso e uomo genuino. Mostrandosi sempre senza vergogna, con tutti i difetti del caso (sputo a Poulsen e calcione a Balotelli inclusi). Putroppo però, come cantavano Neffa e i Messaggeri della Dopa: “il passato è già passato e mò il passato se lo tiene” (Aspettando il sole, 1996).

Dunque guardiamo oltre e cerchiamo di capire cosa farà, da grande, il leggendario numero 10 romanista. Un gioco simpatico, per sdrammatizzare un poco. Dimenticare la nostalgia delle lacrime e ricordare a tutti noi che è sempre e soltanto il tempo, il vero nemico dell’uomo. Ecco dunque i 5 lavori che Francesco Totti potrebbe fare dopo il ritiro.

Francesco Totti allenatore?

5 lavori che Francesco Totti potrebbe fare dopo il ritiro

Francesco Totti contro la Fiorentina (foto di Roberto Vicario)

Chi conosce l’ambiente romanista, sa bene che il ritiro di Totti è stato veicolato dall’intera dirigenza giallorossa. Da un punto di vista fisico, per stessa ammissione di Spalletti e compagni, il “Capitano” avrebbe potuto reggere bene ancora una o più stagioni. A chi ha messo in discussione la sua tenuta o velocità, va ricordato che mai Francesco fu giocatore dotato di rapidità e scatto fulminanti.

Allenatori scadenti come Carlos Bianchi, che voleva cederlo alla Samp, lo consideravano lento, per quello conformazione fisica che, affettuosamente, Batistuta chiamò “culo basso“.

Il primo lavoro che Er Pupone potrebbe svolgere è sicuramente quello dell’allenatore. Certo, non è una professione che si improvvisa. Occorre studiare, superare esami e prendere i vari tesserini, per poter sedere nei campionati superiori. Ma certamente,  a livello di giovanili, il campione romanista potrebbe davvero dare tanto. Immaginate cosa succederebbe in Curva Sud al primo derby vinto da ‘Mister Totti’…

Francesco Totti dirigente?

Se non dovesse mostrare inclinazione per schemi e tattica, questo genio del lancio in profondità e del tiro al volo, potrebbe disimpegnarsi perfettamente anche come dirigente. In questo senso, esistono diversi ruoli che il Campione del Mondo 2006 potrebbe ricoprire.

Direttore Sportivo, magari inizialmente accanto a qualcuno più veterano di lui. Un giocatore delle sue qualità tecniche è sicuramente in grado di riconoscere il talento e anche in modo abbastanza rapido. Altrimenti, da Team Manager. Vista l’età potrebbe fare da collante tra rosa e dirigenti, risolvendo i piccoli conflitti interni, aiutando i giovani o gli stranieri ad inserirsi, continuando a svolgere un ruolo di primissimo piano come uomo squadra.

Infine, il Direttore Generale, posizione a cui ambire più in là, tra quindici o vent’anni. Una volta acquisita la giusta conoscenza del funzionamento e della gestione di un club. Scaltrezza e intuito certamente non gli mancano e sono doti fondamentali nel mondo del football business.

Francesco Totti presidente dell’AS Roma?

5 lavori che Francesco Totti potrebbe fare dopo il ritiro

Francesco Totti contro il Liverpool (foto di Dudek1337)

Diciamoci la verità, sarebbe un sogno. Magari non nella veste di presidente CEO, quanto di presidente onorario in funzioni. Un modo per assicurare l’eredità della cultura sportiva romana. Un simbolo vivente della storia del calcio di Roma che ha doti non comuni di comunicazione e il vantaggio di essere apprezzato, riconosciuto ed amato praticamente in ogni angolo del pianeta.

Una sorta di ambasciatore del marchio Roma a tutti gli effetti. Con la forza di un protagonista assoluta della storia che si vuole raccontare. Da un punto di vista di politica sportiva, inoltre, rappresenterebbe la perfetta sintesi tra l’ex campione vincente e l’affabile manager, con crediti infiniti nei confronti di tifosi, fan e altri club.

Francesco Totti Sindaco di Roma?

5 lavori che Francesco Totti potrebbe fare dopo il ritiro

Francesco Totti durante un pre-partita (foto di Ytoyoda)

Tra i 5 lavori che Totti potrebbe fare, dopo l’addio al calcio, non possiamo evitare questa, se non altro, affascinante possibilità. Soprattutto se consideriamo il calo di consensi dell’attuale sindaca Raggi. Se si andasse a votare subito, è assai probabile che, a vincere, sarebbe l’eroe del terzo scudetto romanista.

E il programma elettorale? Superfluo. Da solo, Francesco Totti incarna alla perfezione tutto ciò che è romano. Dall’accento, lo sfottò e l’ironia trilussiana, fino al modo di gesticolare e usare parole e termini che risultano familiari solamente a chi vive aldiquà del Grande Raccordo Anulare. La folle città che Cesare chiamerebbe Roma citeriore

Dalla sua parte ha la conoscenza dell’Urbe, dei suoi problemi e del suo popolo, che lo stima ed è come lui. Inoltre, possiede la genuinità del buono e una scarsissima voglia di rubare. Semplicemente perché non ne ha bisogno. Anzi, datelo per certo, qualche buca l’attapperebbe di tasca sua.

Francesco Totti opinionista, presentatore, attore…

Avendo una moglie soubrette, le incursioni di Checco nel mondo dello spettacolo sono state più che frequenti. Adesso, però, con maggiore libertà e tempo a disposizione, gli orizzonti sono davvero amplissimi.

Da chi ipotizza addirittura un film sulla storia del calciatore, con Totti che impersona sé stesso, fino al possibile approdo in RAI o a SKY. Certo, gli spettatori ne vedranno delle belle, ogniqualvolta si dovesse presentare una diatriba su Roma, Juventus, arbitri e compagnia cantando. Sicuramente Er Capitano saprebbe regalare spunti simpatici e sinceramente comici.

Potrebbe magari accompagnare la moglie Ilary in qualcuno dei suoi programmi o prestare volto e corpo alla moda, o al nuovo film di Carlo Verdone o dei Fratelli Vanzina. Il giornalista Mario Sconcerti ha definito Francesco “l’Alberto Sordi del calcio italiano” e, forse, non ha tutti i torti.

La verità? Il futuro può ancora regalargli molto

ecco i 5 lavori che Francesco Totti potrebbe fare dopo il ritiro

Francesco Totti prima di una partita con la Roma (Romazone)

Allenatore, dirigente, presidente. E, ancora, sindaco, opinionista, attore… Nel mostrare il suo lato debole, domenica sera all’Olimpico, ammettendo di “avere paura”, questo giovane quarantenne si è dimenticato, per un momento, della sua natura speciale.

Dio crea gli uomini a sua immagine e somiglianza, ci hanno spiegato in oratorio. Ma, alcuni, parafrasando Orwell, sono più simili a lui che altri. Francesco Totti ha fatto bene da calciatore perché ha saputo sacrificare tutto in nome di un obiettivo. Il talento è nullo senza umiltà, costanza e voglia di migliorarsi. Sempre.

Tali qualità non scompariranno con l’appendere al chiodo i fantomatici scarpini. Al contrario, seguiranno accompagnandolo e gli permetteranno, se lui vorrà, di ottenere risultati altrettanto memorabili.

Foto principale: Franceso Totti in campo contro il Chelsea (10 agosto 2013, Warrenfish)

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