Angie Boe: ‘Bill Cosby vittima di sé stesso’

Di pubblicato su Parliamone il 21/07/2015
Angie Boe: 'Bill Cosby vittima di sé stesso'

Non sono una novità, ultimamente, gli scandali del passato riconosciuti da VIP e personaggi dello spettacolo. Uno di quelli che sta riempiendo maggiormente le pagine dei giornali è sicuramente quello che vede come protagonista il simpatico attore americano Bill Cosby.

Per molti di noi trentenni il faccione sorridente di Cosby rappresenta un ricordo importante legato all’infanzia: i suoi telefilm trasmessi su Rete4 o Italia 1 hanno divertito molti dei miei pomeriggi.

Per parlare dei suoi problemi con alcol, droga e donne, ho chiesto alla mia amica psicologa Angie Boe (è norvegese) un parere su quanto si legge sui giornali, relativamente a Bill Cosby.

Possibile che un personaggio così positivo riesca a nascondere una deriva di vizi ed eccessi tanto pronunciata?

La dissimulazione è uno di meccanismi più importanti nella creazione di un personaggio. Tutti noi utilizziamo questo sistema per proiettare all’esterno una immagine più positivia e accattivante. Così come genitori o nonni si comportano in modo impeccabile con i piccoli di casa, allo stesso modo tendiamo a migliorare difetti e nascondere informazioni proprio se siamo maggiormente consapevoli di avere qualche problema.

Bill Cosby quindi è una specie di malato…

Più che altro direi che è una vittima di sé stesso. Gli Stati Uniti sono pioneri nella ricerca psicologica e neglia anni città e stati si sono dotati di strutture all’avanguardia nel trattamento e la cura di particolari patologie, dalla tossicodipendenza alla sesso dipendenza. Sembrerà strano però i personaggi famosi sono più vulnerabili a questo tipo di manifestazioni perchè difficilmente possono contare su un ambiente relazionale protettivo.

E il fatto che abbia deciso di vuotare il sacco? Da cosa dipende? È il pentimento di un anziano un po’ smarrito?

Ho letto diversi commenti sull’argomento ed escluderei a priori la motivazione pubblicitaria. Non credo che Cosby avesse intenzione di mostrare questo lato oscuro della sua vita e credo che l’impatto ricevuto ha di gran lunga superato le sue aspettative. Ciò nonostante sono con lui, ovvero, è un gran sollievo poterlo guardare con stima: riconoscere un errore, per terribile che sia, va comunque premiato con il rispetto. E il perdono, se ne abbiamo la forza…

Siamo tutti esseri umani fallibili, nè più nè meno. Sbagliano i santi, figuriamoci gli uomini…

Aggiungerei, da agnostica, che anche la divinità sbaglia, perchè è frutto di una esigenza immaginativa umana. Come Cosby, con le dovute proporzioni. Il suo amore per i bambini, la lotta contro il razzismo e il suo appoggio alla comunità nera possono aver contribuito in negativo. La pressione aumenta a dismisura quando la proiezione positiva si allontana troppo dalla nostra reale identità psico comportamentale.

Ricevere la Medal of Freedom da Obama non gli ha fatto bene, quindi

Più o meno… Ad ogni modo l’intervista sta finendo con una battuta ed è normale trattandosi di Cosby. Ai suoi fan suggerisco di vederla così: è un attore comico, nè un martire né un parroco di periferia. Guardiamoci bene dentro prima di poter avere la presunzione di offrire giudizi morali a un uomo normale che ha commesso un errore normale. Lá fuori c’è molto di peggio, ve lo posso garantire.

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