Bayer e Monsanto, un matrimonio che spaventa la Terra

Di pubblicato su Parliamone il 14/09/2016
Bayer e Monsanto, un matrimonio che spaventa la Terra

Bayer e Monsanto si sposano con un anello da 66 miliardi di dollari. Sementi transgeniche e pesticidi hanno ora una madre e un padre. E il pianeta trema.

Bayer e Monsanto, sta per nascere il più grande gruppo dell’industria agrochimica della storia della Terra. Una fusione la cui notizia sta allarmando i media di tutto il mondo, ribattuta dalle maggiori agenzie stampa dell’ambito economico e finanziario.

Nel mese di maggio, Monsanto rifiutò una prima offerta del colosso tedesco. Ma la nuova proposta è di quelle che non possono essere rifiutate. Secondo le ultime indiscrezioni, sul piatto ballano circa 128 dollari per azione, per un totale di 66 miliardi di dollari. Un prezzo che supera del 45% il valore dei titoli Monsanto quotati ieri, 13 di settembre del 2016, a Wall Street.

L’accordo potrebbe essere ufficializzato prima della fine di quest’anno. Rappresenta un vero record per la finanza mondiale, dal momento che Bayer verserà, in contanti, ogni dollaro offerto agli americani. La fusione, evidentemente, è esposta a concreti rischi antitrust, dal momento che le due multinazionali arriverebbero a controllare quasi la metà del mercato dei sementi e pesticidi agricoli. Nel caso in cui l’Antitrust Tedesco dovvesse bocciare l’operazione, Bayer dovrà corrispondere una commissione di 2 miliardi di dollari.

Bayer e Monsanto, prove di monopolio

Il matrimonio tra Bayer (fondata a Barmen, Germania, nel 1863) e Monsanto (St. Louis, Missouri, 1901) consentirebbe al neonato colosso delle biotecnologie agricole di dominare due settori in cui, fino ad oggi, erano concorrenti: pesticidi e sementi transgeniche.

La mossa dei tedeschi fornisce al mondo due informazioni di cruciale importanza. Anzitutto, Bayer decide di investire uno sproposito nel settore chimico, dimostrando disinteresse per il ramo farmaceutico. In secondo luogo, svela la sua intenzione di gettarsi a capofitto nel mercato della fame. Dare da mangiare a 9 miliardi di persone, che saremo nel 2050, rappresenta un business davvero succulento.

Bayer e Monsanto, prove di monopolio

Bayer ha brevettato più piante transgeniche di Monsanto (206 contro 119 brevetti).

L’unione tra questi due giganti è infatti un tipo di strategia già messa in pratica da altri protagonisti del settore. I giornali hanno ampiamente documentato il progetto di fusione tra Dupont e Dow Chemical (finita sotto la lente d’ingrandimento della UE), così come tra la svizzera Syngenta e ChemChina (approvata dagli USA senza impedimenti di sorta). Il trucco è ben svelato: chi produce sementi OGM (Monsanto) cerca il connubio con le ditte chimiche (Bayer), per accaparrarsi la totalità dell’ambito agricolo.

Una scelta obbligata per dinamicizzare un settore in forte crisi. Già da tempo si parla di ‘bluff’ degli organismi geneticamente modificati che, come pubblicato da Forbes in seguito a un’analisi del National Academies of Sciences, non favorirebbero affatto la produzione agricola.

Unione nefasta, tra crimini e scandali

Esiste un peccato originale che lega assieme Bayer e Monsanto. Tutti abbiamo sentito parlare dell’uso dell’Agente Arancio (Agent Orange) durante la Guerra del Vietnam. Ebbene, questo defoliante alla diossina fu ideato nel 1954 dalla società MoBay, nata dall’unione dei due colossi.

Sono molte le ombre nel passato di questi due colossi dell’industria chimica e farmaceutica:

  • Monsanto è stata citata in numerosi processi per contaminazione ambientale, pubblicità ingannevole e violazione delle norme sulla sicurezza.
  • Bayer è stata al centro dei alcuni dei più famosi scandali legati alla commercializzazione di sangue infetto, farmaci dannosi (in alcuni casi letali, come l’eroina), armi chimiche, avendo significativamente collaborato con il regime nazista.

É del tutto superfluo pubblicare qui un elenco con i principali misfatti che interessano le due mega aziende. Scandali e crimini delle due multinazionali sono ampiamente documentati a livello cartaceo, digitale e audiovisivo. È sufficiente dedicare pochi minuti alla ricerca di tali informazioni, per avere una fotografia più che soddisfacente delle dinamiche che vengono innescate dall’attività di Bayer e Monsanto.

Dunque, occorre spostare il centro della nostra riflessione.

Unione nefasta, tra crimini e scandali

Monsanto ha ideato il diserbante glifosato, cancerogeno. Bayer il glufosinato, vietato in Europa.

Conseguenze della fusione tra Bayer e Monsanto

Il problema non è il passato di Bayer e Monsanto. Non serve contare il numero delle vittime, né calcolare le tonnellate di rifiuti, generate dalle politiche industriali di questi due colossi. Ciò che preoccupa è comprendere le conseguenze di questa pericolosa fusione e individuare i soggetti che ne verranno maggiormente danneggiati.

  1. Crollo della concorrenza: si riduce il numero dei produttori indipendenti di sementi, aumenteranno quindi i prezzi dei prodotti, indebolendo ulteriormente la posizione dei piccoli e medi agricoltori.
  2. Riduzione della biodiversità: con la fusione, le tipologie di sementi ed erbicidi verrebbero limitate, riducendo le biodiversità ed esponendo i raccolti a epidemie per le quali verranno a mancare le adeguate difese.
  3. Influenza politica di Bayer: la coltivazione di OGM è vietata in Europa, ma la vendita è permessa. Acquistando maggior prestigio a livello internazionale, i tedeschi potranno esercitare nuove pressioni sulla UE a proprio beneficio.

La necessità di dare nuovo vigore al mercato degli OGM è alla base di questa forte iniziativa promossa da Bayer. Il nuovo legame, diretto e biunivoco, tra semi e pesticidi assesterà un duro colpo alla concorrenza interna al settore, garantendo ampia libertà di manovra alla nuova entità

Conseguenze della fusione tra Bayer e Monsanto

Un matrimonio che spaventa la Terra

L’accordo tra Bayern e Monsanto, come abbiamo poc’anzi visto, non giova a nessuno se non ai diretti interessati. Il problema è che, nel lungo periodo, questo matrimonio può assumere le dimensioni di una vera e propria catastrofe.

Poco a poco si sta riducendo il numero di concorrenti, in un mercato che ha estremamente bisogno di diversità, indipendenza e località. A loro stiamo concedendo le chiavi dell’alimentazione mondiale. Poche multinazionali che, come dimostra il loro passato, sono abituate a perseguire i propri ciechi interessi in modo assolutamente amorale e spregiudicato. L’obiettivo è ben definito: una terra interamente coltivata a OGM resistenti a qualsiasi prodotto chimico. Uno scenario davvero terribile per l’umanità, a cui forse nemmeno i Bravi del Manzoni riuscirebbero a opporsi.

“Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai”.

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