Calcio e magia: club falliti e riapparsi

Di pubblicato su Parliamone il 22/07/2015
Calcio e magia club falliti e riapparsi

Il calcio è in pieno fallimento ma ancora non ce ne rendiamo conto. Mentre impazza il calciomercato, ricordiamo i fallimenti eccellenti del pallone.

Sono molte le squadre di calcio che, limitandoci al territorio europeo, sono sparite per via dei debiti. Alcune hanno persino vinto scudetti e coppe.

Nella parentesi estiva, piena di trattative apparentemente milionarie, mi sembrava simpatico ricordare, con questo breve post, che il calcio è impoverito fino al collo.

Molte le italiane fallite, alcune sono state ricostruite grazie al Lodo Petrucci, abolito nel 2014, che consentiva ai club capaci di mantenere il titolo sportivo a ripartire dalla serie immediatamente inferiore. Napoli e Torino per esempio evitarono l’inferno dei cadetti che invece toccherà al Parma.

Una breve lista di 12 esempi, ma i fallimenti del calcio sono molti, molti di più: Ancona, Messina, Venezia, Salernitana, Foggia, Treviso, Pisa

Palermo (1928. 1941, 1987)

La squadra oggi si chiama Città di Palermo, rimase inattiva per tre stragioni per fallimento. Nel 2004 il cambio di nome in Città di Palermo. Insomma, l’originale non esiste più però i debiti si.

Bologna (1993)

In due anni la squadra che tremare il mondo fa! passò dalla A alla C1: i quasi 40 milioni di debiti misero la parola ‘fine’ sul club nato nel 1909. Si riparte con i soldi di Giuseppe Gazzoni Frascara e per ora, tutto bene.

Arezzo (1993)

Dopo seri anni in Serie B, l’Arezzo divenne insolvente e, senza piani né divisione del debito, alla giornata 26 della C1 fu eliminato dal campionato. Il secondo fallimento arrivó nel 2010 e ora il club toscano gioca in Lega Pro.

Triestina (1994 e 2012)

Il primo fallimento è del 1994, poi dopo la A mancata per un soffio nel 2004, arriva il secondo nel 2012. Adesso lotta per non scomparire in serie D.

Fiorentina (2001)

Eroina della storia fu la Florentia Viola della C2 voluta dai fratelli Della Valle. La gestione di Cecchi Gori junior aveva mandato sul lastrico il club e nemmeno la vendita di Batistuta (70 miliardi) alla Roma aiutò. Ma anche qui cose strane: vince la C2, salta in B e batte il Perugia ai playoff sfruttando l’allargamento della A a 20 club.

Napoli (2004)

I due scudetti di Ferlaino sono lontani, nel momento del fallimento, volti e nomi sono quelli di Corbelli e Naldi. Serviva un mecenate, per la macchina sforna debiti napoletana ed è arrivato. Con De Laurentiis ecco gli sghei e i campioni: Lodo Petrucci, C1 e Napoli Soccer che da due anni ritorna anche in Europa.

Torino (2005)

Contro il Perugia arriva l’agognata A ma assieme alla buona notizia anche la certezza delle fidejussioni false di Cimminelli. La fortuna volle l’arrivo dell’editore Cairo: A, tre anni di B e oggi i granata sono dove gli spetta.

Perugia (2010)

Gaucci è rientrato in Italia dopo quasi 4 anni di latitanza, nel marzo 2009, dalla Repubblica Domenicana. Ma per i perugini è un mito, vinse l’Intertoto e lanciò gente come Cosmi, Nakata, Liverani e il campione del mondo Grosso. Ora gioca in B dopo otto anni di calvari.

Piacenza (2012)

Dopo 8 anni in Serie A, la famiglia Garilli non potè più sforzarsi in nome del club e la retrocessione in Prima Divisione arrivò dopo vent’anni tra A e B. Ora la squadra emiliana lotta in D.

Padova (2014)

Lo stesso giorno delle dimissioni di Conte come allenatore della Juve, sparisce dal calcio italiano il Padova, grazie alla scellerata gestione di Diego Penocchio (ex vice-presidente del Param, udite udite gente). La ex squadra di Nereo Rocco, Alexis Lalas y El Shaarawy adesso gioca in serie D.

Bari (2014)

Dopo la dinastia Matarrese, arriva il fallimento in Serie B. Fu un fallimento pilotato, per mantenere il titolo, una pratica sfruttata anche de altri (Pescara, Ascoli…). Gioca in B ma nessuno sa chi sia davvero il proprietario del club.

Siena (2014)

Mezzaroma ci provó ma il buco nero lasciato dalla Montepaschi era incolmabile. Come il Parma, i senesi hanno vissuto troppo a lungo al di sopra della loro raltà provinciale. Oggi sono in Lega Pro.

E, già che ci siamo, il sito Goal Italia ci regala questa interessante classifica:

I 10 club più indebitati d’Europa

  1. Manchester United: 569milioni di dollari
  2. Arsenal: 384milioni di dollari
  3. Valencia: 374milioni di dollari
  4. Bolton Wanderes: 287milioni di dollari
  5. Real Madrid: 165milioni di dollari
  6. Barcellona: 146milioni di dollari
  7. Queen Park Rangers: 145milioni di dollari
  8. Liverpool: 110milioni di dollari
  9. Juventus: 83milioni di dollari
  10. Borussia Dortmund: 82milioni di dolla

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