Il cane è più intelligente del gatto?

Di pubblicato su Parliamone il 05/09/2016
Il cane è più intelligente del gatto

La prestigiosa rivista New Scientist ha pubblicato uno studio che mette a confronto l’intelligenza dei due animali: il cane sarebbe più dotato del gatto.

Può sembrare forse una domanda banale ma, da sempre, in molti ci siamo chiesti chi fosse più scaltro, tra cane e gatto.

L’antagonismo secolare che divideva questi due simpatici pet a quattro zampe, ormai, è stata ampiamente superata. In rete ogni giorno sono disponibili prove visive dell’affetto e della buona relazione che può arrivare a crearsi tra quelli che sono i due compagni più antichi dell’esistenza umana.

Questa volta, a riaprire il derby è stato il magazine New Scientist, che conta numerosi lettori in Australia, Regno Unito e USA. La ricerca, di importante matrice scientifica, ha confrontato i risultati ottenuti dai due animali sulla base di prove atte a misurare capacità e livello di intelligenza. Cane e gatto si sono sfidati sulla lunghezza di 11 categorie, così suddivise: cognizione, domesticazione, affettività, popolarità, comprensione, problem solving, vocalizzazione, adattabilità, sensibilità, ecologia e utilità.

Il cane è più intelligente. Ma per poco…

Il miglior amico dell’uomo porta a casa l’Oscar all’intelligenza animale con un solo punto di scarto. Il cane ottiene sei punti contro i cinque dell’avversario felino.

Kate Douglas, autrice dello studio, chiarisce: “Usare la scienza per risolvere un quesito come questo è un semplice tentativo e non offre risultati definitivi. Elementi come l’ambiente familiare in cui l’animale cresce e si muove consente o limita lo sviluppo cognitivo, al pari di esperienze e traumi”. Resta comunque la validità statistica della ricerca: “Il nostro obiettivo era stabilire dei termini medi per poter quantificare una serie di caratteristiche predeterminate e, in questo, ci riteniamo soddisfatti“.

Cane contro gatto

Cane e gatto, tante le diversità

Gli scienziati sono d’accordo nel chiarire che il confronto tra le due specie. canina e felina, è quantomai complicato. Però questo nuovo studio, per la prima volta riunisce una serie di test che mettono alla luce diversità rispetto all’analisi dell’animale sull’ambiente esterno, lo sviluppo e uso delle abilità, la capacità di apprendimento e l’interazione sociale.

Per esempio, studiando le abilità cognitive, si ha una ulteriore conferma dell’importanza della dimensione fisica del cervello. E, anche se per determinare l’intelligenza (e la furbizia) si preferisce misurare il comportamento, esiste un numero che permette valutare la capacità di processare le informazioni. Ci riferiamo dl numero dei neuroni. Il gatto utilizza circa 300 milioni di neuroni, una quantità quasi doppia a quella del cane (appena 160 milioni).

A livello di domesticazione, la differenza è prettamente temporale. Studi realizzati a livelli di DNA permettono di stabilire che l’intervento umano nell’addomesticamento del cane ebbe luogo circa 16000 anni fa. Più recente quella del gatto: circa 9500 anni fa. Tanti secoli, evidentemente, concorrono in una maggiore capacità di instaurare relazioni affettive con il proprio padrone. Sorprende poi come il cane, animale sociale per antonomasia, scelga sempre l’essere umano ai propri simili, nel fare branco.

  • Numero di gatti domestici nel mondo: 210 milioni
  • Numero di cani domestici: 180 milioni

La comprensione è maggiormente sviluppata nel cane, abituato a interagire e seguire gesti e comandi dell’essere umano. Inoltre è capace di mantenere un contatto visivo tale da riuscire a decifrare informazioni nelle espressioni del viso.

Il gatto ha un controllo superiore della voce e riesce a usare con sottigliezza suoni maggiormente efficaci a seconda delle situazione. Possiede anche maggiore sensibilità e dimostra di essere più pulito del rivale.

E voi che pensate? Siete d’accordo con lo studio pubblicato da New Scientist?

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