Come parlare con il capo senza timori

Di pubblicato su Parliamone il 24/07/2015
Come parlare con il capo senza timori

Esiste una paura diffusa, tra i lavoratori dipendenti: quella di non saper rivolgersi al proprio capo. Ecco qualche semplice consiglio utile.

Nelle situazioni di stress, alcuni elementi della nostra personalità possono affiorare in modo sorprendente, spesso rendendo difficile la normale comunicazione o innestando meccanismi psicologici di timore referenziale frutto della paura di sbagliare o di essere giudicati.

Molte di queste problematiche sono tipiche dell’ambiente professionale e lavorativo dove il nostro carattere deve fare i conti con dinamiche di equilibrio, diplomazia e rispetto dei ruoli, come nella comunicazione con un capo o superiore.

Dopo l’ennesima riunione mattutina di poco fa, ho deciso di offrirvi, come sempre nella massima umiltà possibile, il mio modo di vedere il problema attraverso cinque elementi che spero possano aiutarvi nello scambio comunicativo con i superiori.

Il primo consiglio è di lasciar parlare il capo. In un momento di tensione, la prima reazione di molti di noi è l’istinto a proteggersi e giustificarsi. Cerchiamo di pazientare e concentriamoci sul messaggio che il nostro interlocutore vuole farci arrivare. Lo scopo è una comunicazione produttiva e non uno scontro verbale.

Dal primo giorno di lavoro, poi, è importante riuscire a saper direNo! con argomenti validi ed intelligenza. La motivazione del lavoratore è costantemente messa alla prova e per poter essere credibili, per poter sopportare l’imperativo superiore, è fondamentale dare risposte piene di senso, aduccendo motivi concreti assieme alla risposta negativa.

Non bisogna mai sottovalutare il proprio ruolo. Se siamo parte di un ufficio o un gruppo di lavoro è perchè siamo una risorsa utile e produttiva. Nella comunicazione con il capo non abbassate mai la vostra autostima, guardate chi vi parle direttamente negli occhi, rispondete con un tono chiaro e sicuro, siate gentili e puliti nel linguaggio. Il valore che date a voi stessi e quello con cui vi guardano gli altri: mai umiliarvi, mai farsi guidare dal timore.

Un errore frequente è anche quello dell’eccessiva fretta nel rispondere per sembrare efficienti. Siete persone adulte, potete prendervi del tempo per rispondere e anche chiederlo con un semplice ed edutcato Mi lasci un minuto per pensarci. L’impressione che darete è di intelligenza e maturità.

Sembrano consigli banali, ma personalmente mi hanno aiutato e continuano ad aiutarmi molto.

Certo, sarebbereo tutti inutili, senza una corretta strategia finale che è quella di scegliere sempre il momento opportuno per parlare con il capo. Osservatelo, studiate atteggiamenti e comportamenti: lo stato d’animo di una persona incide notevolmente nella sua capacità di dare importanza ai problemi e quindi alle soluzioni.

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