Cosa ci spinge a conoscere gente online?

Di pubblicato su Parliamone il 19/07/2015
Cosa ci spinge a conoscere gente online

Viviamo nell’epoca del gigantismo tecnologico dove ogni aspetto della nostra vita viene irrimediabilmente scandito dall’utilizzo di computer, smartphone, tablet ed i nuovi wearables.

L’uso costante, e smisurato, di questa tecnologia incomprensibile però super intuitiva e Prêt-à-portere ha ovviamente iniziato a modificare le nostre abitudine, già ampiamente compromesse da ritmi di vita frenetici imposti dalla società moderna iper consumistica in cui vige la regola del ‘sono ciò che ho’.

Siamo stati abituati al tutto e subito, assegnando alla velocità un valore primario che supera quelli tradizionali del tempo e dello spazio, ovvero, della calma, della pazienza, dell’attesa, della trasformazione e del cambiamento lento e naturale.

Internet non a caso è diventato il mezzo di comunicazione preferito dalle nuove generazioni, non per la ricchezza o la credibilità dei suo contenuti ma per la sua rapidità. La rete delle reti sbaraglia la concorrenza di stampa, radio e televisione per la sua immediatezza, in un mondo in cui siamo tutti in costante fretta.

Ecco allora che conoscere gente diventa anch’essa una perdita di tempo. Uomini e donne, magari timidi e non particolarmente attraenti, ricorrono alle chat online perché fanno risparmiare tempo.

I profili degli iscritti sono mostrati come prodotti in vetrina e come tali sono menzogneri, falsi e costruiti ad arte per far abboccare gli illusi. Il programma televisivo de Le Iene, tempo fa mostrava come la rete sociale Badoo fosse una truffa, dato che “il 90% dei profili femminili sono falsi”.

Si è timidi, si è bruttini, si ha poco tempo per uscire per turni di lavoro massacranti voluti dalla crisi e quindi la chat diventa l’unico strumento possibile per un extra trentenne di poter assicurarsi una qualche sgropponata alla meno peggio. Il procedimento è semplice: scatto migliaia di foto scegliendo rigorosamente l’unica buona, possibilmente con poca luce e realizzata dopo l’estate ad abbronzatura piena, poi parte la costruzione di un io virtuale che ci permetterà di occultare i nostri difetti e proiettare all’esterno non ciò che siamo, bensì ciò che vorremo essere.

In questo circo della vanità, gli incontri sono spesso grotteschi: l’io reale stravolge l’aspettativa dell’io virtuale riportando tutti e tutto alla dimensione della vita vera che è quella dei difetti, delle bugie, dei pochi capelli, dei chili di troppo, dei denti storti, della scarsa cultura, della mancanza di simpatia…

Ciò nonostante si continua a continuare a preferire la falsità di un mondo online frutto degli stereotipi del cinema e della pubblicità. In una società di apparenza e falsità, anche le relazioni sono false ed il loro territorio è inevitabilmente quello online.

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