Miguel Alemán: “Il potere ci cambia tutti”

Di pubblicato su Parliamone il 24/07/2015
Miguel Alemán: "Il potere ci cambia tutti"

La regina di Spagna, Letizia, è arrivata in Italia per visitare l’Expo 2015 di Milano. La ex giornalista dimostra come il potere sia capace di cambiarci.

Prima di diventare Principessa delle Asturie nel 2003 e poi Regina di Spagna il 19 giugno dell’anno scorso, Letizia Ortiz Rocasolano era una discreta giornalista spagnola ed arrivò all’altare con l’altissimo Felipe dopo un precedente matrimonio durato appena un anno.

Letizia apparve, alla stampa e al popolo spagnolo, come un’ottima alternativa al regno dell’anziano Juan Carlos e della riservatissima e paziente Sofia. Lei, borghese, giornalista, rappresentava il sogno di ogni ragazza iberica, poter raggiungere il massimo livello della scala sociale partendo dal basso.

Eppure la democratica e socialista Letizia, madre dellaprincipessa Leonor e dell’Infanta Sofia è cambiata molto. Non solo da un punto di vista formale, ma anche e sopratutto fisico o, per meglio dire, estetico.

Miguel Alemán, Letizia oggi a Milano, è tutta un’altra donna rispetto al passato…

Si, è certo. Non stiamo facendo del gossip da quattro soldi però la Regina si è ritoccata come una stella della televisione a tal punto che, se confrontiamo le foto di qualche anno fa con quelle di oggi in Lombardia, la Letizia giornalista e la Letizia reale sono due persone completamente distinte.

Una conseguenza del potere…

Effettivamente è stato complicato, per noi colleghi giornalisti, assumere la sua inaspettata trasformazione. Non è tanto il potere che ti cambia, quanto le persone con cui finisci per relazionarti che ti spingono, indirettamente, verso una dimensione delle cose poco reale e astratta.

…Un limbo in cui si dà importanza alle cose più effimere…

Come l’estetica. A me non piace la moglie di Felipe com’è ridotta oggi, è il simbolo di un paese superficiale e poco attento alla realtà. Amavo e amavamo Sofia per la sua tranquillità, semplicità e riservatezza, come una vera regina deve essere. Il simbolo della sobrietà e di chi non ha bisogno di sembrare per essere.

Se poi parliamo di monarchia, tutto ciò assume i tratti di una vicenda grottesca.

Soprattutto qui da noi dove, a differenza dell’Italia per esempio, la cronaca rosa vive della famiglia reale un poco come nel Regno Unito. Ci sono messaggi che vanno dati al popolo e se la monarchia, che a mio modesto parere serve solo come simbolo o per la trasmissione di simboli della tradizione, non riesce a distaccarsi dalla volgarità e dalla superficialità, vale la pena riconsiderare la sua ragione d’essere.

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