Quiroga: “Il Terzo Mondo fa comodo all’Occidente”

Di pubblicato su Parliamone il 19/07/2015
Il Terzo Mondo fa comodo all'Occidente

Siamo davvero sicuri di volere la libertà e l’emancipazione del Terzo Mondo? Quando torniamo a casa dal lavoro, dalla palestra o quando stiamo ballando in discoteca, mezzi ubriachi, in che proporzione pensiamo a chi muore per mancanza di acqua e cibo? Sarà sincero: al 99,9% ai condomini del mio palazzo, del Terzo Mondo non gli frega un accidenti. Altrimenti qualcosa farebbero. O mi sbaglio?

Non si tratta di assegnare la colpa a questo o quello, semplicemente di prendere atto del naturale e primitivo sentimento di egoismo, opportunismo ed auto-protezionismo che tutti abbiamoMors tua vita me: il fallimento di interi continenti (Sud Est Asiatico, Sud America, Africa) diventa il requisito indispensabile per il successo del nostro beneamato Occidente.

Sto esagerando Leo Quiroga?

Sono un economista e non un parroco, quindi in linea di massima non solo comprendo le ragioni del tuo discorso, ma tecnicamente lo approvo anche. Cosa succederebbe se, di colpo, ci trovassimo a lottare con la concorrenza di tessitori, operai siderurgici, trasportatori e produttori agricoli africani? Quanto varrebbero le mercanzie che esportiamo? Che valore assoluto avrebbero gli stipendi dei nostri lavoratori dipendenti? Per molti settori, non tutti, sarebbe una vera catastrofe.

Ê come immaginare un mercato globale con tre, quattro o cinque realtà come quella cinese…

Esatto. Senza andare oltre: pensa agli operai rumeni o ucraini disposti a lavorare a metà prezzo, sempre in regola, però a metà prezzo. Dovremmo rivedere per completo il sistema produttivo italiano ed europeo e per le piccole o grandi aziende incapaci di realizzare operazioni di internalizzazione o riconversione, sarebbe la fine.

Quindi, se da un lato la nostra sensibilità ci spinge ad aiutare il Terzo Mondo, la nostra razionalità ci obbliga a mantenere lo status quo per proteggere il nostro stesso futuro?

Detto così appare forse un po’ troppo estremo, questo discorso. Non arriverei ad affermare tanto, considerando che possono esistere delle soluzioni intermedie.

Già, ma gli interlocutori sono spesso dittatori, teste di legno o capi popolo corrotti al soldo delle stesse nazioni occidentali

Fa comodo andare a rubare coltan in Congo, diamanti e petrolio in Nigeria, trafficare armi e giovarsi dell’enorme caos sociale e culturale di Africa, Sud America e parte dell’Asia. Il Terzo Mondo è stato colonizzato e continua ad essere colonizzato: è cambiato il sistema, ma i negrieri hanno sempre le stesse bandiere. Ed occhio: anche tu e io siamo responsabili.

Certo, con tutti i problemi che abbiamo già per conto nostro, voglia di lottare per i diritti altrui ne rimane poca…

Cosa devo aggiungere di più? Tu parli di egoismo ed opportunismo. Certamente, ma forse (e lo dico senza rassegnazione ma con razionalità), tutto questo è solo un altro elemento della nostra esistenza totalmente relativa e priva di senso. Pensa un attimo all’Africa: appena si accende in testa l’immagine di naufraghi, attentati, guerre fratricide, avvertiamo una stanchezza fisiologica che ci spinge a cambiare argomento.

Come dinanzi ad un problema insormontabile…

…E apparentemente senza soluzione. Sinceramente, dall’altezza dei miei quasi cinquant’anni, posso affermare che solo un miracolo può trasformare il triste epilogo che noi occidentali stiamo confezionando al Terzo Mondo dall’epoca della conquista romana dell’Egitto. E con questo, ho detto tutto.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *