Escursioni crociere, le città di moda nel 2017

Escursioni crociere, le città da non perdere nel 2017

Quali saranno le escursioni per crociere più richieste del 2017 e più di moda? Scopriamole assieme nella proiezione di una delle aziende leader del mercato.

Il mercato delle escursioni per crociere ha registrato un forte incremento in paesi come l’Italia, mantenendosi stabile in altre nazioni e con piccoli cali per esempio in Spagna. I numeri di prenotazioni di tour e visite guidate per crocieristi comunque resistono e vale la pena realizzare una proiezione per sapere quali saranno le città di moda nel 2017.

Per avere un’idea più chiara, abbiamo parlato con gli esperti di Ancora Tours, azienda leader nel mercato delle escursioni per crociere, attiva dal 2003 e conosciuta per l’alta qualità e le tariffe low cost. Le escursioni offerte includono tutti i paesi europei, più l’Africa del Nord, l’Europa Atlantica e i Paesi Baltici.

Escursioni per crociere più di moda nel 2017

Chi si aspetta sorprese forse rimarrà deluso. Realizzando una proiezione in base alle statistiche degli ultimi 10 anni di Ancora Tours, anche nel 2017 la città che riceverà più escursioni per crociere sarà Roma. La capitale italiana, con l’aggiunta del Vaticano, è ancora la regina dei tour per crocieristi.

Medaglia d’argento per la capitale del Rinascimento, Firenze, ancora amatissima. Senza scordarci di Pisa che, proprio Ancora Tours, permette di visitare congiuntamente al capoluogo toscano. Insomma, l’Italia tira ancora e molto.

Anche la Grecia tra le escursioni più richieste

Sembra quasi un derby tra capitali classiche, ma Ancora Tours assicura che nel 2017 il terzo posto sarà saldamente nelle mani di Atene. I crocieristi preferiscono ancora visitare il Partenone e, in aggiunta, anche la leggendaria città di Olimpia. Insomma una vera sfida alle radici della civiltà classica.

Dal Mediterraneo al Baltico

Tra le città più di moda nel 2017 come escursioni per crociere non poteva mancare la vicina Spagna. E’ Barcellona la prima città iberica inserita in questa speciale classifica. La capitale catalana sarà tra le prime cinque protagoniste, seguite da Casablanca e Rabat (Marocco), Lisbona e Sintra (Portogallo).

Chiudono la proiezione di Ancora Tours i Paesi Baltici e i Fiordi, con Stoccolma che potrebbe essere la favorita tra le città del Nord Europa. Una delle escursioni per crocieristi davvero imperdibile nel 2017.

Come prenotare escursioni per crociere 2017

Se avete in mente di trascorrere delle rilassanti vacanze in crociera, sicuramente vale la pena iniziare a prenotare subito le vostre escursioni, per risparmiare tempo, soldi ed evitare grattacapi. Dal sito di Ancora Tours potrete prenotare rapidamente online ogni escursione, dal Medio Oriente fino ai Fiordi, semplicemente accedendo alla pagina “Prenota ora” sempre attiva, 24 ore al giorno.

Ancora Tours offre pacchetti tutto incluso alle migliori tariffe del mercato con assistenza personalizzata prima, durante e dopo l’escursione.

Ora che conoscete quali sono le città più richieste per le escursioni nel 2017, conviene prenotare subito e così trasformare la vostra crociera in un’esperienza piena di natura, arte e cultura.

Escursioni per crociere, tutti i numeri del 2016

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Nonostante le tensioni in Medio Oriente, il mercato delle escursioni per crociere cresce in Italia: scopriamo dati e statistiche del 2016 appena concluso.

Crisi, terrorismo, guerre. Il complicato scenario economico in Europa e i conflitti in Africa e Medio Oriente hanno inevitabilmente colpito anche il settore delle escursioni per crociere. Un mercato che però dimostra di essere assai vivo. Durante il mese di settembre, l’ANSA pubblicò un interessante studio che mostrava un incremento del +2,78% nel nostro paese.

Cambiano le rotte, si ritorna a scegliere paesi come la Spagna, la Francia, la Grecia, il Baltico ma soprattutto la nostra cara e vecchia Italia. Civitavecchia, Venezia e la Liguria sono le protagoniste di questa crescita, ma per capire meglio l’andamento del mercato ci siamo rivolti ad Ancora Tours, azienda italiana leader delle escursioni per crociere dal 2003.

Escursioni per crociere: Italia protagonista

Gli esperti di Ancora Tours hanno registrato, durante tutto il 2016, un incremento vicino al +15% nelle prenotazioni di escursioni per crociere. Parliamo quindi di una maggiorazione notevole di turisti che ha preferito prenotare destinazioni che hanno, come assolute protagoniste, destinazione assai classiche che non passano mai di moda. Roma e il Vaticano, seguita da Pompei, Napoli e, ovviamente, la ricercatissima Firenze. La capitale del rinascimento può essere visitata con Pisa e rappresenta un’alternativa imperdibile per i crocieristi. Interessante il dato del mercato spagnolo: il 65% dei crocieristi iberici sceglie l’Italia per le proprie escursioni, superando di gran lunga la Grecia (20%) e la Francia (appena un 8%).

Escursioni per crociere: arrivederci Turchia

Accanto al buon risultato del mercato italiano, Ancora Tours parla di un calo nel mercato spagnolo abbastanza considerevole e che supera di poco il -20%. Una conseguenza diretta della caduta delle prenotazioni da parte dei turisti spagnoli e altre nazioni si nasconde nella problematica situazione della Turchia. Il paese di Erdogan ospita località uniche come Istanbul o Efeso e le tappe offerte ai crocieristi, come alternativa, non hanno avuto evidentemente lo stesso successo. Una dimostrazione del fatto che l’instabilità politica e la paura del terrorismo sono un peso enorme che ricade anche su aziende e lavoratori, specie nell’ambito del turismo.

Le escursioni per crociere più amate dagli italiani

Rispetto ai crocieristi italiani, è la Grecia la meta preferita per le escursioni (46%), seguita dalla Spagna (18%), Marocco (12%) e Portogallo (7%). Piace anche la Croazia (5%), addirittura più di Norvegia, Russia e Francia, che si attestano sul 3% di preferenze nel 2016.

Per quanto riguarda le città, i nostri connazionali hanno una chiara predilezione per città e isole greche. Vince Atene (19%), seguita da Olimpia (14%), Casablanca e Santorini (8%), Lisbona (7%), Mykonos (5%), per finire con Alicante, Tangeri, Dubrovnik (4%) e Barcellona (3%).

Obiettivi 2017: il mercato anglosassone

L’Italia cresce, la Spagna cala leggermente e allora ecco che nel futuro si dovranno aprire altri mercati. Ancora Tours sta preparando un nuovo portale dedicate interamente al mercato anglosassone, Shore Excursions Tours, per ampliare l’offerta delle escursioni per crocieristi. Qualità dei servizi e prezzi manterranno comunque la linea e la filosofia low cost dell’azienda romana che punta a completare la propria penetrazione nel mercato europeo.

Referendum, il NO scaccia Renzi: l’Italia vince per 5 motivi

Referendum, il NO scaccia Renzi: l'Italia vince per 5 motivi

Nel referendum costituzionale del 4 dicembre, gli italiani bocciano il Governo Renzi con un risultato netto. Ecco 5 motivi per essere ottimisti dopo il No.

Ha un sapore agrodolce, questo recentissimo referendum costituzionale. Sono ancora calde le schede elettorali, ordinatamente impilate nei vari seggi elettorali. Ebbene questi semplici pezzi di carta hanno restituito agli italiani la credibilità della partecipazione attiva alla vita politica del proprio paese. Un risultato indelebile che sdogana la riforma Renzi-Boschi e anche i complottisti delle matite.

L‘intensa giornata politica, appena conclusasi, verrà documentata in modo approfondito, nelle ore e nei giorni a venire. Ma stanotte, tra caffè e rassegne stampa, la fievole luce della mia abadjour si posa su due interessanti particolari.

Anzitutto, a prescindere dal risultato in sé, occorre celebrare questo momento di grande partecipazione che ci restituisce un paese serio, responsabile ed attento. Un’attenzione nuova, per certi versi sorprendente. Dai giovani che hanno ‘scaricato’ da Internet il testo della Renzi-Boschi, ai dibattiti accesisi persino all’interno delle famiglie. Dopo lo strappo populista c’è voglia di politica. Un sentimento concreto spinto dal desiderio di migliorare le cose.

Dall’altro lato, possiamo addirittura prendere atto del NO con cauto ottimismo. La bocciatura della riforma costituzionale può e deve essere una opportunità. Un nuovo di partenza. Per questi 5 motivi.

Referendum: un legame ricucito

Il primo dato positivo riguarda l’affluenza alle urne. L’esito del referendum era svincolato del quorum. Pertanto, i numeri pubblicati dal Viminale aggiungono un valore di perentorietà al NO.

L’assenteismo e la passività vengono scalzati da una nuova curiosità. La volontà di informarsi è figlia dunque di un recuperato entusiasmo verso la politica e la cosa pubblica. E questo è un valore cruciale per il futuro. Chiunque abbia letto anche di sfuggita, il testo della riforma, ha assegnato un grado di priorità alla propria scelta. Oltre a constatare e riconoscere l’inesattezza e parzialità della propaganda di governo.

Referendum: un legame ricucito

Un PD responsabile

I prossimi quindici giorni saranno cruciali per l’Italia. Passata la sbornia referendaria, il fitto calendario prevede una prassi parlamentare chiamata ad intervenire su Legge di bilancioLegge di stabilità.

Forse Renzi visiterà il Quirinale con la maschera di picconatore dietro la schiena. Ma pur avendo fallito questo appuntamento elettorale, sarà comunque il PD a dover costruire l’immediato futuro. E’ ciò che spetta al partito di maggioranza. Ecco allora che il voto di domenica diventa uno specchio di responsabilità.

Un’opportunità per la destra

Allo stesso tempo, il NO fornisce un’ennesima e imperdibile chance di rilancio al disorientato e dissestato centrodestra. Anche se cade Renzi, per l’Italia si apre la prospettiva di un duello, concretamente politico, per la gestione del paese.

I due schieramenti hanno ora la necessità (ma anche la voglia) di rimettersi in gioco. Questa nuova Italia, assai poco distratta, pretende un modo di affrontare i problemi più efficace e nitido.

Coerenza necessaria

Le immediate dimissioni di Matteo Renzi restituiscono coerenza a tutto il mondo politico italiano. Evitando giudizi politici e pareri personali sull’uomo, va dato atto all’ex sindaco di Firenze di saper riconoscere una sconfitta.

Non possiamo lamentarci a vita delle cose che ci circondano, senza mai fare nulla per cambiarle. Dinanzi al NO, Renzi assume le proprie responsabilità e muove un passo indietro. Non ci è dato sapere se Mattarella cercherà di convincerlo a rimanere, anche se appare poco probabile un Renzi bis. A sostituirlo sarà un suo collega di partito o forse la seconda carica dello Stato. Vedremo. Sta di fatto che è giusto riconoscere l’onore delle armi allo sconfitto.

Coerenza necessaria

Abbasso l’Euro

Arrivano confortanti notizie dalle borse asiatiche, già dopo l’una di notte italiana. L’euro è in calo, grazie al referendum costituzionale (-1,2% a Tokyo). Una gran bella notizia. Come mai? Abbiamo bisogno di un dollaro forte per poter navigare tranquilli. Una svalutazione dell’euro è augurabile.

Soprattutto per paesi come il nostro, in cui il malefico Fiscal Compact impedisce di realizzare investimenti pubblici per esempio al Sud. Insomma, benvenuto sia qualsiasi calo della moneta meno europeista del mondo.


E’ stata una giornata lunga, ma importante. Soprattutto per chi vive oltre confine. Davanti agli occhi mantengo l’immagine di un’Italia diversa, sgualcita pero dai colori ancora vivi. Un po’ come quelle vecchie foto ritrovate per caso, in fondo a un cassetto.

A differenza di altri paesi, non abbiamo bisogno di molto per essere completi, come società, come Stato. Abbiamo praticamente tutto, risorse e capacità. Dobbiamo solo imparare a esprimerci attraverso la politica per offrire soluzioni concrete alla nostra vita.

La Costituzione è un bene prezioso e va protetto, è impensabile modificarla seguendo i dettami della fretta e della superficialità. Fu costruita con coscienza da personaggi di grande umanità, superiori a noi tutti, per valore, esperienze ed etica.

A parole, ci definiscono un paese grande, ricco e poderoso. Ma, in realtà, la forza dell’Italia si nasconde nella nostra capacità di rendere utile ed efficace la politica. Le italiane e gli italiani che hanno dedicato tempo a leggere la riforma, commentandola e dibattendo su di essa, hanno reso un servizio encomiabile a tutto il Paese.

La speranza è che questo NO sia il rifiuto di un’Italia distratta, passiva e assente. Un’Italia che non accetta più di essere complice dei mali della politica ma che ne vuole diventare valida alleata ed attenta osservatrice.