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Boom di Incassi e Rimborsi: Scopri Come la Riscossione Sta Correndo!

La riscossione corre: boom di incassi, controlli e rimborsi
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Pubblicato da Enzo Conti
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Innovazioni storiche nella gestione fiscale: incassi record e controlli intensificati rivelano un cambiamento significativo nel rapporto tra l’amministrazione fiscale, il recupero delle entrate e il supporto ai contribuenti.

Nel 2025, il sistema tributario italiano ha registrato cifre impressionanti in termini di recupero di tasse e contributi non pagati. Secondo i dati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate (ADE) e dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER), l’anno è stato caratterizzato da un incremento degli incassi, maggiori rimborsi, un potenziamento dell’assistenza ai contribuenti e un’intensificazione delle attività di controllo.

Il totale raccolto ammonta a 36,2 miliardi di euro, segnando un aumento dell’8,4% rispetto al 2024. Di questi, 29 miliardi provengono dalla lotta all’evasione fiscale, mentre i restanti 7,2 miliardi sono stati raccolti per conto di altri enti. Emergono dunque scenari di un’amministrazione più estesa, più digitalizzata e più efficace nell’integrare controlli mirati con le operazioni ordinarie.

Record di riscossione nel 2025

L’aspetto più notevole è stato il recupero dei crediti dovuti, che nel 2025 ha raggiunto livelli senza precedenti. Le due agenzie hanno recuperato complessivamente 36,2 miliardi di euro. Di questi, 29 miliardi derivano da misure anti-evasione, con un incremento annuo del 10,3%. Un contributo significativo è stato fornito dai pagamenti effettuati a seguito di notifiche fiscali, che ammontano a 15,9 miliardi, mentre 6,9 miliardi derivano da avvisi di accertamento. Inoltre, 3,3 miliardi sono stati ottenuti tramite attività di compliance, ovvero azioni volte a promuovere una regolarizzazione spontanea delle irregolarità fiscali.

Legislativamente, la compliance si riferisce alla strategia di adempimento collaborativo e, per quanto riguarda gli investimenti, al meccanismo stabilito dall’art. 2, D. Lgs. n. 147/2015. La crescita degli incassi dimostra che gli strumenti di controllo sono sempre più spesso accompagnati da politiche volte a prevenire le irregolarità prima che queste diventino contenziose.

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Maggiore riscossione, controlli specifici e fondi affidati ad enti

Analizzando più da vicino i risultati, l’incasso totale del 2025 si attesta a 16,8 miliardi di euro, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Di questa somma, 12,3 miliardi provengono da operazioni standard, mentre 4,5 miliardi sono il risultato di misure straordinarie, inclusa la cosiddetta rottamazione quater delle cartelle esattoriali. Questo è un indice importante che evidenzia l’importanza crescente della riscossione ordinaria, non limitata alle sole sanatorie.

I fondi incassati per conto degli enti creditori dimostrano anche che il sistema svolge un ruolo ampio. L’Agenzia delle Entrate ha recuperato 9,6 miliardi di euro, l’Inps 3,8 miliardi e i Comuni circa 1 miliardo. Il resto è stato distribuito tra Regioni, ministeri, Inail ed enti previdenziali. Un altro dato rilevante mostra che circa il 60% del totale recuperato, ovvero 9,7 miliardi, proviene da debiti superiori ai 100 mila euro, indicando un focus particolare sui debiti più elevati.

La lotta alla irregolarità delle partite IVA è stata intensificata. Nel 2025, sono state chiuse 12 mila attività di tipo “apri e chiudi”, più del doppio rispetto al 2024, mentre i controlli preventivi hanno impedito uscite indebite per oltre 5,6 miliardi di euro tra crediti non spettanti, compensazioni indebite e rimborsi IVA non corretti.

Incremento dei servizi fiscali, rimborsi e rateizzazioni

Oltre al recupero dei crediti, il 2025 si è distinto per l’espansione dei servizi.

Le due Agenzie hanno fornito oltre 21 milioni di servizi tra sportelli, assistenza telefonica, canali online e altre forme di supporto. I rimborsi fiscali hanno raggiunto un totale di 26,3 miliardi di euro, un record assoluto. A livello operativo, sono stati gestiti più di 189 milioni di modelli F24 e 2,4 miliardi di fatture elettroniche.

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Le rateizzazioni hanno giocato un ruolo chiave. L’ADER ha autorizzato circa 2 milioni di piani di rateizzazione, con una forte prevalenza della procedura digitale “Rateizza adesso”, impiegata in circa il 70% dei casi. Questo indica che la riscossione non avviene solo attraverso l’esecuzione forzata, ma anche tramite strumenti che facilitano il pagamento del debito in modo più sostenibile. Inoltre, nel corso dell’anno sono state inviate 5,8 milioni di dichiarazioni precompilate dai contribuenti, con un aumento del 7,4%.

Sul fronte immobiliare, l’uso delle banche dati catastali è ulteriormente cresciuto, con quasi 86 milioni di visure e oltre 73 milioni di ispezioni ipotecarie, mentre gli accessi online hanno superato il 98%.

Adempimento collaborativo e riscossione: il nuovo equilibrio del Fisco

Un dato finale di particolare interesse è quello relativo al cambio di approccio. L’adempimento collaborativo, o cooperative compliance, ha visto l’ammissione di 79 nuove aziende nel 2025, rispetto alle 31 dell’anno precedente, per un totale di 221 soggetti coinvolti. La base imponibile gestita in questo contesto ha raggiunto i 49 miliardi di euro. Parallelamente, l’Agenzia ha fornito oltre 9.500 chiarimenti tra interpelli, circolari, risoluzioni e consulenze giuridiche.

La riscossione rimane quindi un aspetto cruciale, ma ora fa parte di un modello più ampio, in cui prevenzione, consulenza e tecnologia giocano un ruolo sempre più importante. Anche le attività condotte con l’Autorità giudiziaria e la Guardia di Finanza contro gli appalti illeciti hanno generato oltre 400 milioni di euro e la regolarizzazione di più di 11.500 lavoratori.

In questo contesto, la riscossione non rappresenta più solo la fase finale del rapporto con il debitore, ma è integrata in una strategia più ampia di legalità fiscale. È questa evoluzione, unita ai 36,2 miliardi recuperati, ai 26,3 miliardi di rimborsi e ai milioni di servizi resi, a dimostrare perché la riscossione nel 2025 sia diventata uno degli indicatori più significativi dell’efficienza dell’amministrazione tributaria.

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Riassunto

  • La riscossione fiscale del 2025 ha raggiunto 36,2 miliardi, un livello record.

  • Ben 29 miliardi derivano dalla lotta all’evasione e dai controlli.
  • L’ADER ha incassato 16,8 miliardi, principalmente attraverso attività ordinarie.
  • I rimborsi fiscali hanno raggiunto 26,3 miliardi, un massimo storico.
  • Servizi, rateizzazioni online e dichiarazioni precompilate inviate autonomamente sono in crescita.
  • Progressi nell’adempimento collaborativo, con un aumento delle aziende ammesse e dei chiarimenti forniti.

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