Come scrivere un post ottimizzato per il SEO nel modo corretto

Come scrivere un post ottimizzato per il SEO nel modo corretto

La grande rivoluzione tecnologica ha fatto sí che, negli ultimi anni, sempre piú persone utilizzino Internet e i motori di ricerca per reperire informazioni su una gran varietá di tematiche. Parallelamente, a margine di una costante e progressiva domanda di contenuti, molti siti web hanno iniziato a cambiare il proprio modo di offrire notizie, articoli o video a un pubblico ormai preparato ed esigente. L’obiettivo, certamente, è quello di pubblicare post ottimizzati per il SEO, cioé capaci di posizionarsi in modo efficace su Google, Yahoo o Bing.

Sapere come scrivere dei post in grado di attirare l’attenzione, e i click, di migliaia di lettori, permette alle aziende di convertire il traffico in opportunitá di business. Ma come si fa a creare contenuti in modo da favorire l’ottimizzazione SEO? In questo articolo vi mostreremo trucchi e consigli per farlo in modo rapido ed efficace.

Come scrivere un post ottimizzato per il SEO nel modo corretto

Le regole fondamentali per un blog-post ottimizzato

Fino a pochi anni fa, i content manager e i professionisti del marketing digitale, centravano i loro sforzi nello scrivere direttamente per i motori di ricerca. Ossia, post e articoli dei blog cercavano di ‘sedurre’ direttamente Google, assecondando il suo algoritmo, piuttosto che sforzarsi nell’elaborare ed editare testi adatti a persone reali. Ció è totalmente cambiado e molte delle strategie content sono dovute, necessariamente, cambiare.

Per poter scrivere un blog-post ottimizzato per il SEO, oggi è doveroso seguire tre regole fondamentali. In primo luogo, ogni contenuto deve essere utile, allo stesso tempo aggiornato ma, soprattutto, originale. Il peso di una notizia, di una reportage, un’intervista o la semplice descrizione di un prodotto o servizio deve, quindi, avere l’obiettivo di aggiungere valore all’esperienza di navigazione degli utenti. E ció, oltre ad aumentare le visite, permetterá di accrescere la credibilitá di un sito web, migliorando notevolmente i benefici generati con la pubblicitá o il commercio on-line.

Come scrivere un post ottimizzato per il SEO nel modo corretto

5 consigli pratici per scrivere un blog-post primo su Google

Dopo aver compreso l’importanza di creare dei contenuti utili, aggiornati e originali, vediamo ora di scendere maggiormente nel dettaglio e conoscere i segreti per poter scrivere post ottimizzati per il SEO:

  1. Lunghezza del post: per poter posizionare i vostri articoli in moto ottimale sui motori di ricerca, la lunghezza dovrá essere compresa tra 600 e 800 parole (spazi inclusi).
  2. Scelta della parola chiave: è importante individuare una parola chiave principale e, grazie a strumenti analitici (come per esempio SemRush), determinare keywords alternative che verranno inserite nel testo, come sinonimi.
  3. Struttura del post: oltre al titolo del testo (suggerito dalla medesima keyword, grazie a risorse gratuite come Answer The Public), è importante suddividere il testo in paragrafi. Ció, oltre a facilitare e snellire la lettura, permette l’inserimento di titoli (da formattare come H2, H3 e H4, in ordine di importanza), per rafforzare la parola chiave principale.
  4. Contenuti multimediali: anche l’aspetto visivo gioca un ruolo cruciale. In un post ottimizzato per il SEO vale la pena inserire immagini, video e altre risorse grafiche (come infografie, mappe o grafici) in modo da stimolare l’attenzione del lettore in modo tale che si soffermi piú a lungo sulla nostra pagina. Nel caso di inserire foto, procurate utilizzare immagini libere da copyright e citando sempre la fonte. Occorerá rinominare la foto (in minuscolo e con il trattino ‘-‘ tra le parole, senza caratteri speciali), specificando un testo alternativo (‘alt’) per descrivere ció che appare nella foto.
  5. Collegamenti ipertestuali: un post ottimizzato per il SEO è, anzitutto, un testo che offre valore, risposte, che spiega e informa. Per questo motivo, i link riciprono un ruolo ri primaria importanza. Permettono al lettore di approfondire un argomento e risalire a una fonte o un concetto che non gli è familiare. In questo caso, vi suggeriamo di inserire da 6 links nel vostro post. Quattro dovranno essere interni (cioé rimandare allo stesso blog), i restanti due potranno aprire contenuti di pagine esterne. Ricordate di inserire collegamenti solo verso siti web credibili e importanti, in modo da arricchire ulteriormente il valore informativo di ció che scrivete.

Come avete visto, rispettando queste semplici indicazioni, potrete facilmente scrivere dei blog-post ottimizzato per l’ottimizzazione SEO e migliorare la vostra presenza online.

Todis, salvare l’ambiente facendo la spesa

un supermercato italiano bio

Poche ore fa, l’Unep (il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) ha pubblicatol l’Emission Gap, il report annuale relativo ai livelli di emissioni tossiche dei paesi più sviluppati del mondo. La Cina e gli Stati Uniti precedono l’Unione Europea con dati davvero allarmanto.

Se non si aumenteranno gli sforzi da qui al 2030, il rischio per il nostro pianeta è quello di soffrire un ulteriore innalzamento delle temperature fino ai 4 gradi.

Cosa si può fare, per salvare l’ambiente? Evidentemente, non si è fatto abbastanza per sensibilizzare le persone e la strada da percorrere è ancora lunga. Fa comunque piacere, comunque, che ci siano aziende come l’italiana Todis che abbia deciso di intervenire in maniera esemplare. Vediamo come, nel seguente articolo.

inquinamento globale fabbrica

Todis, ecco i prodotti per la casa completamente biodegradabili

Presente in Italia sin dal 1994, la società presieduta da Giovanni Capobianco ha lanciato un’iniziativa davvero degno di nota.

Dallo scorso 21 di novembre, infatti, i clienti del noto discount potranno aquistare due linee di prodotti per la casa, completamente biodegradabili. Ciò significa che, oltre a non contenere additivi né formule chimiche per le persone, tali prodotti rappresentano un grande passo in avanti nella lotta per salvare l’ambiente.

I nuovi marchi, chiamati Wial Natura e Rixel Natura sono stati elaborati a partire da detergenti a basso impatto ambientale, sono ipoallergenici e contengono dosi minime di nichel. Oltre al contenuto, anche flaconi e contenitori sono stati realizzati grazie a plastiche riciclate, aspetto che permette un ulteriore riduzione delle emissioni nocive.

logo 2020 de todis

Fare la spesa aiuta l’ambiente

Dal momento che i prodotti per la casa rappresentano il 24% del costo complessivo della spesa degli italiani, mese dopo mese, l’uso di materiali biodegradabili contribuirebbe non poco alla lotta per la salvaguardia del pianeta. Con risultati positivi su più fronti.

Acquistando prodotti come quelli elaborati da Todis, da un lato si limiterebbe il consumo di risorse inquinanti. Dall’altro, si favorirebbero filiere ecologiche che garantiscono, non solo il riciclaggio delle plastiche, ma anche la contemporanea diminuzione a livello di accumulo di residui.

fai la spesa a todis per salvare l'ambiente

Un’iniziativa che può aprire nuovi orizzonti

La necessità di agire immediatamente, modificando abitudini di produzione e consumo, parte certamente anche dai supermercati di quartiere. Stiamo parlando di un cambio che deve essere, necessariamente graduale, progressivo ma, allo stesso modo, incessante.

Occorre imparare e abituarsi a riconoscer e scegliere quei prodotti che davvero contribuiscono a salvare l’ambiente. Spesso non hanno confezioni né nomi accattivanti come quelli delle grande marche, eppure il loro sforzo è in linea con la necessità di un cambiamento che ci riguarda tutti.

L’iniziativa della Todis è certamente positiva e degna di essere sottolineata. Ad ogni modo, la speranza è che non si tratti di un caso isolato. Anzi, che possa essere da esempio e stimolo per le moltissime aziende che devono e possono fare molto nella lotta contro il riscaldamento globale.