Il decreto carburanti-ter ha completato il suo processo di conversione in legge, introducendo alcune misure fiscali di rilevante impatto pratico. In particolare, il decreto interviene su due principali aree: il posticipo dei termini di pagamento delle tasse per determinate categorie di contribuenti e la ristrutturazione delle scadenze relative alla definizione agevolata dei debiti gestiti da regioni, comuni e altri enti locali.
Il contesto normativo di riferimento è il decreto-legge n. 63 del 2026, che nel suo iter parlamentare ha incluso anche il decreto-legge n. 89 del 2026, ora abrogato mantenendo gli effetti precedentemente maturati.
Decreto carburanti-ter: più flessibilità sui tempi di pagamento ISA
Una delle modifiche immediate confermate con la conversione in legge del decreto è relativa ai contribuenti soggetti agli ISA, ovvero gli Indici sintetici di affidabilità fiscale.
Per questi contribuenti, la scadenza originale del 30 giugno 2026 per il saldo delle imposte 2025 e il primo acconto 2026 è stata spostata al 20 luglio 2026. È prevista inoltre la possibilità di effettuare il pagamento fino al 20 agosto con un incremento dello 0,80%.
Il rinvio interessa le somme derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, dall’IRAP e dall’IVA. La misura non si limita solo a imprese e professionisti soggetti agli ISA, ma si estende anche a chi adotta il regime forfetario e a chi è inserito nel regime fiscale di vantaggio per giovani imprenditori e lavoratori in mobilità.
Il decreto carburanti-ter, quindi, ripropone una scelta già adottata in passato: offrire più tempo durante l’estate per organizzare calcoli, dichiarazioni e pagamenti. La proroga non annulla l’obbligo fiscale, ma ne modifica la scadenza per il versamento senza subire le penalità previste per il ritardo.
Sanatoria estesa anche ai debiti locali
Un altro aspetto fondamentale è la rottamazione-quinquies prevista dalla legge di bilancio 2026.
Questa opzione può essere applicata anche ai debiti affidati alla riscossione da enti territoriali come regioni e comuni, a condizione che questi ultimi decidano formalmente di adottarla per le proprie entrate attraverso una specifica delibera.
Il periodo considerato include i debiti affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Questo può includere tributi locali come IMU, TARI, ecc., e altre entrate degli enti, sempre secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento.
I debiti derivanti da sentenze della Corte dei conti sono esclusi da questo processo. Per queste somme rimane in vigore il metodo ordinario di recupero, senza la possibilità di accedere agli sconti previsti dalla sanatoria.
Domande, comunicazioni e pagamenti: il nuovo iter
Nel contesto del decreto carburanti-ter, il calendario operativo della rottamazione quinquies per i carichi locali è stato rinnovato. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione fornirà le informazioni necessarie a partire dal 15 ottobre 2026. Da allora sarà possibile identificare i debiti che possono essere inclusi nella procedura.
Le richieste di adesione dovranno essere presentate esclusivamente online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro la stessa data sarà possibile apportare correzioni o integrare la domanda già inviata.
La comunicazione delle somme dovute, il piano di pagamento e le scadenze relative verranno comunicate entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 o tramite rateizzazione, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
Le prime cinque scadenze saranno rispettivamente il 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2027. Dal 2028, il pagamento proseguirà con cadenza bimestrale come stabilito dalla normativa. In caso di pagamento rateale, gli interessi saranno applicati al tasso del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027.
Decreto carburanti-ter: più spazio di manovra per gli enti territoriali
Il decreto carburanti-ter estende anche i termini a disposizione degli enti creditori. Regioni, comuni e altri enti locali hanno tempo fino al 31 luglio 2026 per pubblicare sul proprio sito istituzionale e comunicare all’Agenzia delle Entrate-Riscossione la decisione di aderire alla rottamazione-quinquies.
Questa nuova scadenza sostituisce il precedente termine del 30 giugno 2026 e offre agli enti più tempo per valutare costi, benefici e impatto amministrativo della decisione. La scelta dell’ente è cruciale: senza una delibera valida, i debiti locali non possono essere inclusi nella sanatoria.
Il rinvio ha anche effetti sul completamento della procedura. Le conseguenze legate alla domanda e alla conclusione della definizione sono posticipate dal 31 gennaio al 31 marzo 2027, in linea con il nuovo calendario. In questo modo, contribuenti, enti di riscossione ed enti locali seguono un programma più ordinato e meno pressante.
Riassunto
- Il decreto carburanti-ter posticipa al 20 luglio i pagamenti per i soggetti ISA.
- La proroga si applica anche ai contribuenti forfetari e in regime minimo.
- La rottamazione-quinquies può includere debiti gestiti dagli enti territoriali.
- Sono esclusi i debiti derivanti da sentenze della Corte dei conti.
- Le domande online saranno possibili dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
- Il pagamento può essere effettuato entro il 31 marzo 2027 o a rate.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



