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Bonus Mamma Lavoratrice INPS da 40€: Via agli Arretrati del 2025 e Riesame Imminente!

Novità INPS sul bonus mamma lavoratrice da 40 euro al mese, via agli arretrati del 2025, parte il riesame
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Pubblicato da Enzo Conti
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Inizio della revisione delle richieste per il bonus mamma lavoratrice del 2025, possibilità di recuperare gli arretrati mancanti.

Il bonus mamma lavoratrice introdotto lo scorso anno ha catturato l’attenzione e riscosso un buon successo, come evidenziato dal volume delle domande pervenute. Questa misura è stata rinnovata per il 2026 e ha ricevuto ulteriori miglioramenti.

Una notizia importante si riferisce però al bonus del 2025. Nonostante molte lavoratrici abbiano inoltrato la loro domanda nei termini previsti, hanno trovato che il beneficio non è stato erogato. Dopo un lungo processo di valutazione, con la pratica ferma per mesi in fase di “elaborazione”, si è concluso con il rigetto della domanda, spesso senza fornire spiegazioni.

Ora però, ci sono novità: l’INPS, avviando il processo di riesame, ha iniziato a fornire le motivazioni del diniego.

Scopriamo quindi come procedere per ottenere il bonus mamma lavoratrice del 2025, inclusi gli arretrati dovuti.

“Buonasera, ho verificato questa mattina sul portale INPS la situazione della mia domanda per il bonus mamma lavoratrice. Molte mie amiche lo hanno già ricevuto. Io ho due bambini e lavoro come dipendente a tempo determinato. Nel 2025 ho lavorato con un contratto a termine dal primo giugno al 31 dicembre. Quest’anno, la stessa azienda mi ha rinnovato il contratto dal primo gennaio 2026 al 31 maggio 2026. La mia domanda, dopo mesi ‘in elaborazione’, da oggi appare respinta. Ma non riesco a capire il perché: sul sito dell’INPS non ci sono le motivazioni. Come posso scoprire il motivo del rifiuto? Credo di soddisfare i requisiti. È possibile fare qualcosa?”

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Aggiornamenti INPS sul bonus mamma lavoratrice di 40 euro al mese, si procede con gli arretrati del 2025 e inizia il riesame

L’articolo 6 del DL n. 95/2025 ha introdotto il nuovo bonus mamma lavoratrice di 40 euro al mese, un’integrazione al reddito per le lavoratrici con due o più figli.

Il bonus era previsto per ogni mese lavorativo nel 2025. Erano escluse le lavoratrici del settore domestico e quelle che già beneficiavano di un’altra agevolazione per madri lavoratrici, lo sgravio contributivo del 9,19%.

In presenza dei requisiti, è strano che alcune lavoratrici non abbiano ottenuto il beneficio. Probabilmente si sono verificati errori nella compilazione della domanda o ci sono state questioni formali.

Con il messaggio INPS n. 1187 del 2 aprile 2026, è stata lanciata una novità significativa: l’inizio della procedura di riesame, che permette di correggere errori e recuperare quanto spettante.

Ecco cosa devono fare ora le lavoratrici

Non ci sono automatismi. Come per la richiesta del bonus, anche per il riesame è necessario presentare una nuova domanda.

Le interessate devono accedere al sito dell’INPS tramite SPID, CIE o CNS e visitare la sezione dedicata al bonus mamma lavoratrice. Qui possono trovare la domanda precedentemente inviata e respinta.

All’apertura della pratica, sarà disponibile un file PDF con il provvedimento di reiezione, che spiega mese per mese le ragioni del rigetto.

Nella stessa sezione è possibile avviare la funzione di riesame, inserendo di nuovo:

  • la tipologia di rapporto di lavoro (tempo determinato o indeterminato);
  • la categoria di appartenenza (madri con due figli o con tre o più figli);
  • le motivazioni della richiesta di revisione.

In caso di contestazioni relative all’attività lavorativa non riconosciuta dall’INPS, è cruciale allegare documentazione a supporto, come contratti o buste paga, per dimostrare quanto dichiarato.

La nuova funzionalità è già attiva e permette alle lavoratrici di intervenire direttamente sulla propria posizione, correggendo errori e facilitando il riesame della domanda. Questa procedura è utile sia per chi ha ricevuto un rigetto totale, sia per chi ha ottenuto il bonus solo per un numero inferiore di mesi rispetto a quelli lavorati.

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