Molti non sono a conoscenza del fatto che a 67 anni si può ottenere una pensione aggiuntiva, che rappresenta di fatto un secondo beneficio pensionistico. Questo non è un diritto garantito a tutti, ma può essere una soluzione vantaggiosa per coloro che soddisfano certi requisiti. Un nostro lettore ha sollevato dubbi riguardo a questa possibilità.
“Salve, mi chiamo Raimondo e desidero informazioni sulla pensione supplementare. Ne ho sentito parlare, ma nessuno sembra sapere di preciso di cosa si tratti. Sono in pensione da tre anni, dopo aver smesso di lavorare a 64 anni, e ricevo poco più di 1.000 euro mensili. Considerando l’attuale costo della vita, un’ulteriore pensione mi sarebbe utile. Tuttavia, non sono sicuro dei requisiti necessari per ottenerla.
”
Guida alla pensione supplementare a 67 anni: come accedere alla seconda pensione
È essenziale non confondere la pensione supplementare con il supplemento di pensione.
Il supplemento di pensione è un meccanismo che valorizza i contributi versati dopo il pensionamento, da parte di chi ha continuato o ripreso a lavorare.
Invece, la pensione supplementare è qualcosa di completamente diverso: si tratta di una vera e propria seconda pensione, dedicata a chi è già pensionato ma ha accumulato ulteriori contributi in altre casse previdenziali, che da soli non sono sufficienti per garantire una pensione indipendente.
Ci riferiamo quindi a lavoratori con carriere lavorative frammentate, che hanno versato contributi in diverse gestioni senza raggiungere una completa maturazione in nessuna di esse.
A chi è destinato questo nuovo beneficio previdenziale
Hanno diritto alla pensione supplementare i soggetti che:
- sono già beneficiari di una pensione principale;
- hanno raggiunto i 67 anni di età;
- possiedono contributi in altre gestioni che sono insufficienti per una pensione autonoma.
In tali circostanze, la pensione supplementare offre un’alternativa agli strumenti di unificazione contributiva come ricongiunzione, totalizzazione o cumulo.
Si rivolge a lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria). Sono esclusi coloro che ricevono la pensione principale dalla Gestione Separata INPS o dalle casse professionali.
Procedura per la richiesta di pensione supplementare all’INPS
La pensione supplementare non è concessa automaticamente: deve essere richiesta all’INPS al compimento dei 67 anni.
L’efficacia ha inizio dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o al raggiungimento dell’età pensionabile, se successivo.
La domanda si effettua online tramite il sito INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure attraverso un patronato.
Per quanto riguarda l’importo, questo viene calcolato secondo le regole ordinarie:
- sistema retributivo per i periodi fino al 31 dicembre 1995;
- sistema contributivo per i periodi successivi;
- sistema misto se i contributi sono stati versati in entrambi i periodi.
In conclusione, questa misura può costituire un importante complemento al reddito pensionistico, specialmente per chi ha avuto una carriera lavorativa discontinua e non ha potuto valorizzare appieno tutti i contributi versati.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



