Il 30 aprile segna l’inizio della stagione per la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello 730/2026. Questo è il momento in cui viene rilasciata la versione precompilata del modello, disponibile inizialmente solo per essere consultata.
A partire dal 20 maggio, sarà possibile inviare il modello, apportare modifiche o aggiungere dati non inclusi inizialmente dal sistema fiscale. Durante questo periodo, si raccomanda di iniziare a raccogliere tutte le documentazioni necessarie, soprattutto se ci si avvale di CAF, commercialisti o consulenti.
Un’attenzione particolare deve essere rivolta alle spese detraibili, che possono ridurre l’IRPEF o portare a un rimborso. Significative tra queste sono le spese per i figli, specialmente quelle legate all’istruzione.
Modello 730 e spese deducibili: attenzione a documenti e soglie
Il primo passo, non appena il modello precompilato sarà disponibile, consiste nel verificare con attenzione i dati che sono stati inseriti automaticamente dall’Agenzia delle Entrate. Non tutte le spese effettuate, in particolare quelle scolastiche, potrebbero essere state registrate.
Per tale motivo, è essenziale conservare ogni documento rilevante, in modo da poter integrare la dichiarazione in modo accurato, massimizzando così i benefici fiscali.
Alcune tipologie di spese sono più semplici da gestire. Le spese mediche, ad esempio, sono facilmente verificabili attraverso il sistema della tessera sanitaria, che permette di scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate un elenco dettagliato delle spese mediche sostenute.
Per le spese scolastiche, specialmente quelle effettuate tramite PagoPA, la situazione è simile, anche se non sempre completa. È quindi raccomandabile effettuare verifiche e, se necessario, aggiunte manuali.
Un criterio fondamentale per beneficiare delle detrazioni è che il pagamento sia tracciabile. I pagamenti in contanti sono ammessi solo per determinate spese mediche (farmacie e strutture del Servizio Sanitario Nazionale).
Le spese detraibili includono quelle per asilo nido, scuola e università.
Spese scolastiche: limiti e detraibilità
Le spese scolastiche sono soggette a specifiche regole, con limiti e soglie da conoscere per evitare errori nella dichiarazione.
Per l’anno 2025, da indicare nel modello 730/2026, il massimo detraibile per le spese scolastiche è aumentato da 800 a 1.000 euro per figlio.
Con una detrazione del 19%, il vantaggio massimo ottenibile è di circa 190 euro per ogni figlio.
Le spese che rientrano tra le detraibili includono:
- Scuole dell’infanzia;
- Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, sia statali che paritarie;
- Tasse scolastiche;
- Gite scolastiche;
- Servizi mensa;
- Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici.
Alcune voci, tuttavia, rimangono escluse dalla detrazione, nonostante possano essere significative per le famiglie, come i libri di testo e il materiale scolastico.
Comprendere questi limiti e preparare la documentazione in anticipo è essenziale per evitare errori e sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla dichiarazione dei redditi.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



