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Vivendi vende il 5% di TIM: coinvolte Poste Italiane e Iliad in trattativa esclusiva!

Azioni TIM, Vivendi cede 5%
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Pubblicato da Enzo Conti
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Vivendi ha venduto una quota di azioni di TIM pari al 5% del suo capitale, dando inizio ai processi per ritirarsi dall’investimento italiano.

Significativi movimenti finanziari riguardano l’ex monopolista delle telecomunicazioni in Italia. Oggi le azioni TIM hanno visto un incremento fino a 30 centesimi di euro, seguito all’annuncio che il maggiore azionista ha venduto una quota del 5% del capitale. Dalle notifiche inviate alla Consob è risultato che Vivendi ha ridotto la sua partecipazione dal 20% al 18,37%, avviando così il processo di disimpegno dall’asset italiano, oltre un decennio dopo la sua acquisizione iniziale nel 2014.

Poste Italiane potrebbe aumentare la sua partecipazione?

Non è ancora chiaro chi abbia acquistato le azioni di TIM messe in vendita.

Alcuni analisti suggeriscono che Poste Italiane, già detentore di una quota del 9,81% acquisita recentemente tramite la Cassa depositi e prestiti, potrebbe essere il compratore. Altri ipotizzano l’interesse del fondo CVC. È probabile che le azioni siano state vendute a più parti, il che avrebbe senso economicamente per Vivendi.

La vendita di Vivendi comporta una perdita significativa

Le azioni TIM erano state acquistate da Vivendi a un prezzo di 21 centesimi, e sono state vendute a 30 centesimi, generando un guadagno di circa 325 milioni di euro e una plusvalenza di 100 milioni. Tuttavia, il prezzo di acquisto originale nel 2014 era molto più alto, con Vivendi che aveva acquistato il 23,75% per circa 4 miliardi. La vendita dell’intera quota a valori di mercato attuali porterebbe solo circa 1,5 miliardi di euro.

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La perdita totale sarebbe quindi di circa 2,5 miliardi di euro.

La reazione del mercato è stata tuttavia positiva. Vivendi ha in passato ostacolato l’amministratore delegato Pietro Labriola nel suo piano industriale e si è opposta alla vendita della rete. La sua graduale uscita potrebbe portare a una governance più stabile, specialmente se Poste Italiane, mantenendo una quota di minoranza, decidesse di aumentare la sua partecipazione fino al 25% senza necessità di lanciare un’Offerta Pubblica di Acquisto.

Condizioni di mercato guideranno ulteriori vendite di azioni TIM

Con Poste potenzialmente come primo azionista, quale futuro per la compagnia? Il piano potrebbe prevedere una consolidazione del mercato delle telecomunicazioni con l’integrazione tra TIM e Iliad, un operatore francese che in Italia conta già 11,5 milioni di clienti a settembre dello scorso anno. L’uscita di Vivendi favorirebbe questa strategia, con la vendita delle azioni rimanenti di TIM che dipenderebbe dalle condizioni di mercato, mirando a massimizzare le plusvalenze. Dopo la separazione dalla rete, a fine 2024, la compagnia aveva un debito netto after lease di 7,3 miliardi di euro, con attivi per 3,8 miliardi e un EBITDA after lease di 927 milioni.

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