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Pensione anticipata con 20 anni di contributi: tutto quello che devi sapere!

Pensione anticipata con 20 anni di contributi: figurativi, da riscatto e volontari vanno bene?
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Pubblicato da Enzo Conti
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Come utilizzare al meglio la pensione anticipata con 20 anni di contributi includendo versamenti volontari, di riscatto o figurativi.

La pensione anticipata su base contributiva rappresenta un’opzione particolarmente vantaggiosa nel sistema previdenziale italiano. Questa forma di pensione si distingue per la sua struttura, che permette un accesso alla pensione con requisiti contributivi notevolmente ridotti rispetto ad altre tipologie di pensionamento anticipato. Recentemente, è tornata ad essere al centro delle discussioni come potenziale fulcro per una riforma futura volto a introdurre maggiore flessibilità nell’uscita dal lavoro.

Questa opzione prevede tuttavia dei requisiti ben precisi e si rivolge a un numero limitato di beneficiari. È necessario soddisfare non solo l’età e i contributi versati, ma anche un minimo garantito di pensione.

Per tali motivi, si sta valutando l’idea di estendere questa possibilità attraverso una riforma che permetterebbe di andare in pensione a 64 anni anche a coloro che attualmente non possono accedervi.

Ma quali sono i tipi di contributi che possono essere considerati per soddisfare i requisiti necessari?

Pensione anticipata con 20 anni di contributi: sono validi i contributi figurativi, di riscatto e volontari?

È importante ricordare che la pensione anticipata su base contributiva è pensata specificamente per i cosiddetti contributivi puri.

Per potervi accedere, il primo versamento contributivo deve essere stato effettuato dopo il 31 dicembre 1995. Inoltre, sono richiesti almeno 64 anni di età e 20 anni di contributi.

Le lavoratrici madri godono di particolari agevolazioni.

Per ogni figlio nato è previsto uno sconto di quattro mesi sull’età pensionabile, fino a un massimo di 16 mesi per chi ha avuto quattro o più figli.

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Questo permette alle madri di accedere alla pensione prima dell’età standard.

Tuttavia, esiste un ulteriore requisito selettivo: l’importo della pensione deve essere almeno pari a tre volte l’assegno sociale.

Considerando che nell’anno 2026 l’assegno sociale sarà di 546,24 euro al mese, la pensione dovrà essere di circa 1.640 euro mensili.

Le lavoratrici madri beneficiano di una protezione aggiuntiva sotto questo aspetto.

Con un figlio, la soglia minima si abbassa a 2,8 volte l’assegno sociale, mentre con due o più figli basta raggiungere una pensione pari a 2,6 volte l’assegno sociale.

Ottenere una pensione elevata, status di contributivo puro e altri dettagli utili

Avere una pensione di tale entità non è semplice.

Essendo il calcolo basato interamente sul metodo contributivo, per ottenere un assegno pensionistico elevato è generalmente necessario aver avuto redditi medio-alti durante la carriera lavorativa.

Questo spiega perché l’argomento dei contributi validi per questa misura possa sembrare di interesse limitato. In realtà, è un aspetto di fondamentale importanza.

Una domanda frequente riguarda i tipi di contributi che possono essere utilizzati per completare i 20 anni necessari.

A questo proposito, le norme sono chiare: i 20 anni di contributi devono essere effettivi.

I contributi figurativi non sono considerati per maturare il diritto alla pensione anticipata contributiva, ma possono influire sul calcolo dell’importo dell’assegno.

Quindi, il requisito dei 20 anni di contribuzione effettiva è essenziale per accedere a questa forma di pensionamento anticipato.

Pensione anticipata con 20 anni di contributi: i contributi figurativi utili solo per il calcolo

La situazione è diversa per i contributi di riscatto e quelli volontari, che sono considerati contributi effettivi validi per il diritto alla prestazione.

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Questo significa che un lavoratore con 15 anni di contributi da lavoro può utilizzare il riscatto degli anni di studio universitario per raggiungere i 20 anni necessari.

Il riscatto è a pagamento e si deve sempre soddisfare anche la soglia minima dell’assegno pensionistico prevista dalla legge.

Il riscatto degli anni universitari può beneficiare, in certi casi, di condizioni di pagamento agevolate.

È cruciale considerare il periodo in cui si sono svolti gli studi universitari che si intendono riscattare.

Anche se il pagamento avviene oggi, i contributi riscattati vengono attribuiti al periodo degli studi.

Se gli anni universitari sono successivi al 31 dicembre 1995, il riscatto può essere effettuato con condizioni agevolate e consente di mantenere lo status di contributivo puro, essenziale per accedere alla pensione anticipata a 64 anni.

Invece, il riscatto di periodi di studio antecedenti al 1996 potrebbe far perdere lo status di contributivo puro.

In tale scenario, è importante valutare attentamente la convenienza dell’operazione, esaminando anche la possibilità di optare per il sistema contributivo e gli impatti che questa scelta potrebbe avere sulla futura pensione.

Per questo motivo, prima di procedere con il riscatto degli anni di studio, è sempre raccomandabile effettuare una simulazione accurata della propria situazione previdenziale, per evitare decisioni che potrebbero precludere l’accesso alle opzioni di pensionamento anticipato più vantaggiose.

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