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Pensione Anticipata: Scopri Quanti e Quali Contributi Occorrono!

Pensione anticipata: quanti e quali contributi servono?
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Pubblicato da Enzo Conti
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Le pensioni anticipate: requisiti contributivi necessari, durata dei versamenti e loro natura.

Il pensionamento anticipato rappresenta una vera e propria ambizione per molti lavoratori, specialmente considerando i continui inasprimenti dei requisiti imposti dal sistema pensionistico italiano. Per poter accedere a questa forma di pensione, si devono soddisfare criteri spesso più complessi e difficili rispetto a quelli necessari per la pensione di vecchiaia.

Sebbene talvolta non sia richiesto un preciso limite di età, i requisiti contributivi richiesti sono significativamente superiori. Questo rende l’uscita anticipata dal mondo del lavoro più ardua, anche perché non tutti i tipi di contributi sono validi allo stesso modo: alcuni sono accettati per la pensione anticipata, altri sono necessari solo per raggiungere il minimo per la pensione di vecchiaia.

Pensione anticipata: quali e quanti contributi sono necessari?

La forma principale di pensionamento anticipato è indubitabilmente la pensione anticipata ordinaria. Questa opzione è disponibile per coloro che accumulano:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Questi limiti sono destinati ad aumentare: a partire dal 2027 sarà necessario un mese in più, e dal 2028 l’aumento sarà di tre mesi in totale.

Esiste anche la pensione anticipata contributiva, che permette di ritirarsi a 64 anni con 20 anni di contributi. Questa modalità però presenta una limitazione importante: non tutti i tipi di contributi sono validi.

In particolare, per questa opzione non sono validi i contributi figurativi per malattia o disoccupazione. A questo proposito, alcune decisioni della Corte di Cassazione hanno chiarito definitivamente le ambiguità interpretative emerse in passato, che avevano causato il rigetto di molte richieste.

Per quanto riguarda la pensione anticipata ordinaria, l’INPS aveva precedentemente affermato che almeno 35 anni di contributi dovessero essere “reali”, escludendo quindi i contributi figurativi per malattia e disoccupazione.

Tuttavia, i giudici hanno ritenuto tale interpretazione errata.

Chiarimenti sui contributi validi ora disponibili

Grazie alle sentenze della Cassazione, è ora chiaro che, per la pensione anticipata ordinaria, tutti i contributi sono validi per soddisfare i requisiti necessari: sia per totalizzare i 42 anni e 10 mesi (o 41 anni e 10 mesi) sia per il calcolo dei 35 anni.

I limiti relativi ai contributi figurativi si applicano esclusivamente alla pensione anticipata contributiva. In questo caso, i contributi devono essere “puliti”, cioè esclusi quelli figurativi per malattia indennizzata o disoccupazione.

Per le altre forme di pensionamento anticipato – come l’Ape sociale, la quota 41 precoci, i lavori usuranti – sono validi tutti i contributi, a prescindere dalla loro origine: figurativi, volontari o di riscatto.

Di conseguenza, anche per quelle forme di pensionamento anticipato per cui in passato si applicava l’interpretazione restrittiva dell’INPS sui 35 anni effettivi, oggi tale restrizione è considerata superata.

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