La possibilità di dedurre le spese per l’adozione di minori esteri offre un sostegno finanziario alle famiglie che intraprendono il processo di adozione internazionale.
Questa agevolazione è prevista nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) ed è pensata per mitigare, almeno in parte, l’onere economico delle procedure necessarie. Le norme coprono solo una parte delle spese sostenute, precisamente il 50%. È fondamentale comprendere chi ha effettuato i pagamenti, come dividere il beneficio tra i genitori adottivi e quali documenti sono necessari per la sua applicazione.
Deduzione delle spese per l’adozione di minori esteri secondo il Tuir
Il punto di riferimento normativo è l’articolo 10, comma 1, lettera l-bis) del Tuir.
Tale articolo stabilisce che i genitori adottivi possono dedurre dal loro reddito totale il 50% delle spese effettuate per realizzare l’adozione di minori esteri. Si tratta quindi di una deduzione fiscale, non di una detrazione.
La deduzione fiscale riduce il reddito globale, abbassando la base imponibile su cui calcolare le tasse, mentre una detrazione diminuisce direttamente l’imposta dovuta. In pratica, la deduzione modifica la base imponibile prima del calcolo dell’imposta, mentre la detrazione si applica successivamente.
La norma si concentra sulle spese associate all’intero procedimento di adozione internazionale, riconoscendo che tali processi possono generare costi significativi e stabilendo un sostegno finanziario parziale. Tuttavia, l’importo deducibile è limitato alla metà delle spese certificate.
La ripartizione del beneficio tra i genitori
Quando entrambi i genitori adottivi contribuiscono alle spese, la deduzione dovrebbe essere divisa proporzionalmente. In altre parole, ogni genitore può dedurre la quota di spesa che ha effettivamente sostenuto.
Questa regola è importante per evitare duplicazioni del beneficio fiscale. Se una spesa è stata pagata da entrambi i genitori, non può essere attribuita completamente a uno solo di loro, a meno che l’altro coniuge non sia fiscalmente a carico. Pertanto, la divisione deve riflettere l’effettiva partecipazione economica.
Ad esempio, se i costi sono stati sostenuti equamente, ciascun genitore può dedurre la propria metà applicando su di essa la deduzione del 50%. Se invece le spese sono state distribuite in modo diverso, la ripartizione dovrà rispettare questa differenza.
La deduzione delle spese per l’adozione di minori esteri richiede attenzione nella dichiarazione dei redditi, in modo che il beneficio fiscale rifletta correttamente chi ha realmente sostenuto le spese. La deduzione è per cassa, il che significa che le spese pagate nel 2025 si deducono nel Modello 730/2026 o nel Modello Redditi PF 2026.
Il caso del coniuge fiscalmente a carico
Se un solo genitore ha pagato le spese perché l’altro coniuge è fiscalmente a suo carico, la deduzione non viene divisa. In questo caso, il beneficio spetta interamente al coniuge che ha sostenuto il costo.
Anche in questo caso, il limite legale rimane: la somma deducibile corrisponde al 50% della spesa totale.
Non importa, quindi, che il pagamento sia stato effettuato da un solo genitore; quello che cambia è chi può usufruire del beneficio nella dichiarazione dei redditi.
Questa specificazione è stata chiarita anche dalla circolare n. 17 del 2015, che sottolinea come, quando l’altro coniuge è a carico, la deduzione spetti esclusivamente al contribuente che ha coperto l’intera spesa.
Per applicare correttamente la deduzione delle spese per l’adozione di minori esteri, è cruciale anche curare l’aspetto documentale. È necessario richiedere una certificazione all’ente autorizzato che rifletta la realtà delle spese sostenute.
Documentazione e certificazione per la deduzione delle spese di adozione di minori esteri
Per la deduzione, è essenziale ottenere dall’ente autorizzato una certificazione che attesti l’intero importo pagato. Questo passaggio è fondamentale per dimostrare chi ha effettivamente sostenuto le spese.
L’ente autorizzato gioca quindi un ruolo importante non solo nel processo adottivo, ma anche nella gestione fiscale delle spese. I documenti rilasciati aiutano a determinare l’ammontare dei costi e chi li ha effettivamente pagati.
In sintesi
- La deduzione delle spese per l’adozione di minori esteri copre il 50% dei costi ammissibili.
- Il riferimento normativo è l’articolo 10, comma 1, lettera l-bis), del Tuir.
- Il beneficio riduce il reddito complessivo, non direttamente l’imposta dovuta.
- Se entrambi i genitori pagano, la deduzione si divide proporzionalmente.
- Se un coniuge è a carico, deduce solo chi ha sostenuto la spesa.
- È necessaria la certificazione dell’ente autorizzato, come chiarito dalla circolare n. 17/2015.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



