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Manovra 2025: Scopri le Novità su Pensioni, Rottamazione e Taglio Tasse!

Manovra 2025: pensioni, rottamazione, taglio tasse, cosa c’è nel cantiere legge di Bilancio
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Pubblicato da Enzo Conti
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Pensioni, riscossioni fiscali e riduzione delle imposte, ecco le novità della prossima manovra di Bilancio secondo le ultime anticipazioni.

Il processo di formazione della Legge di Bilancio 2025 è ora in corso. Il governo sta elaborando la prossima manovra economica e, di conseguenza, le misure che erano state precedentemente solo discusse iniziano ora a materializzarsi.

Tra i punti chiave in esame ci sono le pensioni, le imposte e le notifiche di pagamento, tematiche che influenzano direttamente la vita di milioni di cittadini. Esploriamo le possibili innovazioni che saranno introdotte a partire dal 2026.

Pensioni: le modifiche previste dal 2026

Le pensioni continuano a essere uno dei temi centrali della politica economica italiana. Molti cittadini sono in attesa di capire quale sarà il nuovo corso e una delle modifiche più rilevanti sarà il passaggio da Quota 103 a Quota 41.

Attualmente con Quota 103

  • Minimo di 62 anni di età
  • Minimo di 41 anni di contributi
  • La pensione massima è quattro volte il trattamento minimo
  • Calcolo completamente basato sul metodo contributivo

Dal 2026 con Quota 41

  • Minimo di 62 anni di età
  • Minimo di 41 anni di contributi
  • Calcolo della pensione con metodo misto
  • Penalità del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni, applicabile solo alle famiglie con un ISEE superiore a 35.000 euro

È inoltre in valutazione l’opzione di permettere la pensione a 64 anni per tutti, non solo a coloro che hanno iniziato a versare contributi dopo il 1996. In questo caso, i requisiti includerebbero:

  • Minimo di 64 anni di età
  • Minimo di 25 anni di contributi
  • Pensione non inferiore a tre volte l’assegno sociale, con possibilità di integrare con una rendita da previdenza complementare

Cartelle esattoriali: la nuova “rottamazione quinquies”

Le cartelle esattoriali sono un altro focus della nuova manovra. È prevista una nuova sanatoria, detta rottamazione quinquies, che permetterà di saldare tutti i debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31 dicembre 2023.

Le novità includono:

  • Cancellazione di sanzioni, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e diritti del concessionario
  • Possibilità di dilazionare il pagamento fino a 120 mesi (10 anni)
  • Assenza di nuovi interessi
  • Maggiore flessibilità: sarà possibile saltare fino a 8 rate senza perdere i benefici della sanatoria (attualmente basta una rata non pagata per perdere il beneficio)

È inoltre allo studio:

  • Un saldo e stralcio per i debiti fino a 5.000 euro
  • Una nuova forma di rottamazione per i debiti superiori a 50.000 euro, con una maxi rata iniziale del 5% e il resto pagabile in 120 mesi

Riduzione IRPEF per il ceto medio

Un altro tema importante della Legge di Bilancio è il taglio dell’IRPEF. Dopo la riforma del 2024 che ha ridotto gli scaglioni da quattro a tre, ora il governo mira a ridurre l’aliquota del secondo scaglione.

L’aliquota scenderebbe dal 35% al 33%, con un vantaggio diretto per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro. Il risparmio annuo sarebbe di circa 440 euro.

In aggiunta, si prevede di innalzare il limite del secondo scaglione a 60.000 euro. Ciò significherebbe che chi guadagna tra 50.000 e 60.000 euro, attualmente tassato al 43%, risparmierebbe circa 1.000 euro all’anno.

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