Accoglienza » News » Zero IRPEF fino a 15.000€ per redditi sino a 60.000€: Scopri la Grande Novità!

Zero IRPEF fino a 15.000€ per redditi sino a 60.000€: Scopri la Grande Novità!

Zero IRPEF fino a 15.000 euro anche per chi ha redditi fino a 60.000 euro, ecco la novità
News
Foto dell'autore
Pubblicato da Enzo Conti
Aggiornato il :
Entrate fiscali e IRPEF: le possibili novità oltre alla riduzione per la classe media nella legge di Bilancio con gli emendamenti proposti.

La discussione tra governo e opposizione — unitamente ai sindacati — riguardo la riduzione dell’IRPEF, percepita da alcuni come un vantaggio per i ceti più alti, ha portato la sinistra a suggerire ora l’eliminazione totale dell’imposta per redditi fino a 15.000 euro. Gli emendamenti alla legge di Bilancio vedono le opposizioni propendere per questa opzione, estendendo di fatto la zona franca fiscale, attualmente limitata a 8.500 euro.

Effettivamente, tra le più di 1.500 proposte di modifica presentate in Parlamento, il Movimento 5 Stelle propone una zona franca fiscale fino a 20.000 euro. Esaminiamo quindi le conseguenze di tali proposte se fossero accettate, l’impatto sui contribuenti e le possibili criticità, evitando misure popolari ma economicamente insostenibili.

IRPEF azzerata fino a 15.000 euro anche per redditi fino a 60.000 euro, ecco le novità

Attualmente, la zona franca fiscale è fissata a 8.500 euro: sotto questa soglia il contribuente non paga IRPEF grazie alle detrazioni da lavoro o pensione che annullano l’imposta dovuta. Chi percepisce redditi superiori, paga IRPEF solo sull’importo che supera questa soglia.

Incrementare questa soglia offre vantaggi chiari e immediati. Secondo le anticipazioni, l’emendamento delle opposizioni stabilirebbe la zona franca fiscale a 15.000 euro, ma solo per chi percepisce un reddito fino a 60.000 euro all’anno.

Secondo le indiscrezioni, la misura:

  • sarebbe valida solo per il triennio 2026-2028
  • escluderebbe i lavoratori autonomi
  • porterebbe a zero IRPEF fino a 15.000 euro, mentre chi guadagna fino a 60.000 euro pagherebbe l’imposta solo sulla parte che eccede i 60.000 euro

Una proposta di grande portata, ma che necessita di attenzione per le sue conseguenze.

I contribuenti non imponibili rischiano di non poter più detrarre nulla dal reddito

Dal punto di vista fiscale, l’allargamento della zona franca riduce l’imposta e crea un vantaggio diretto, anche se comporta un costo significativo per lo Stato.

I promotori ritengono di poter coprire il costo attraverso la lotta all’evasione e il taglio dei sussidi dannosi per l’ambiente.

Il principale problema, però, è l’aumento dei contribuenti non imponibili, ovvero coloro che non hanno IRPEF da pagare e che, quindi, non possono più usufruire delle detrazioni fiscali.

Chi diventa non imponibile:

  • non può più detrarre spese mediche
  • non può detrarre spese funebri
  • non può detrarre interessi sul mutuo
  • non può detrarre spese scolastiche
  • e, in particolare, rischia di perdere il recupero delle detrazioni edilizie pluriennali (come il bonus ristrutturazioni)

Un effetto collaterale che può annullare i benefici dell’allargamento della zona franca, specialmente per le famiglie con spese detraibili significative.

Redditi e IRPEF e il loro impatto sull’ISEE

L’espansione della zona franca può sembrare una misura positiva, ma non è priva di problemi. Ridurre l’IRPEF significa aumentare il reddito disponibile, influenzando direttamente l’ISEE, un parametro essenziale per:

  • bonus sociali
  • agevolazioni scolastiche
  • assegni familiari
  • esenzioni ticket
  • contributi per affitti e servizi

Se l’ISEE aumenta, molte famiglie potrebbero perdere agevolazioni oggi essenziali.

Si crea anche un paradosso: la proposta delle opposizioni avvantaggerebbe i contribuenti con redditi fino a 60.000 euro.

Questi sono molti dei medesimi contribuenti che – secondo le opposizioni – sarebbero già favoriti dal taglio dell’IRPEF previsto dal governo per la classe media (secondo scaglione tra 28.000 e 50.000 euro).

Articoli simili

Valuta questo articolo
LEGGI  Governi del Mondo: Obbligazionisti Esigono 'Posate il Fiasco'!

Lascia un commento