La stagione della dichiarazione dei redditi è ormai avviata. Molti contribuenti hanno già inviato il loro modello 730/2026 all’Agenzia delle Entrate, mentre altri sono impegnati in queste operazioni proprio in questi giorni.
Le incertezze legate alla dichiarazione dei redditi sono molteplici e non si limitano solamente alle novità annuali. Infatti, esistono diverse variabili da considerare e gli errori o le omissioni sono piuttosto comuni.
Consideriamo, per esempio, il caso di un lettore che, mentre preparava il modello 730/2026, si è reso conto di aver omesso una fattura del dentista dell’anno precedente.
«Salve, vorrei sapere se è possibile riportare le detrazioni fiscali degli anni precedenti al 2025.
Mentre verificavo le fatture e gli scontrini per assicurarmi che tutto fosse corretto nella mia dichiarazione precompilata, ho scoperto una fattura del dentista datata novembre 2024 per un importo di 2.000 euro. Ho controllato il modello presentato l’anno scorso e ho notato che non l’ho inclusa. Posso aggiungerla quest’anno alle spese del 2025?»
Modello 730/2026: come includere anche le spese degli anni passati
Le detrazioni fiscali dimenticate nelle dichiarazioni degli anni scorsi non sono affatto rare.
È facile che una fattura sia stata messa in un posto errato o che, tra le molte spese effettuate durante l’anno, qualcuna sia stata trascurata durante la compilazione del modello 730.
Tuttavia, è importante ricordare una regola essenziale: ogni dichiarazione dei redditi si riferisce esclusivamente all’anno fiscale precedente.
Questo principio si applica sia ai redditi che agli oneri detraibili e deducibili.
Di conseguenza, nel modello 730/2026 o nel modello Redditi Persone Fisiche 2026 possono essere inserite solo le spese effettuate tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.
Una fattura del 2024, quindi, non può essere semplicemente aggiunta alla dichiarazione del 2025.
Utilizzare il modello Redditi PF integrativo e correttivo
Omettere una spesa detraibile nella dichiarazione dei redditi è considerato un errore.
Molti contribuenti, rivedendo le dichiarazioni passate, si accorgono di aver tralasciato documenti che avrebbero permesso un maggiore rimborso.
La buona notizia è che alcune detrazioni non sfruttate possono ancora essere recuperate, rispettando certi limiti temporali.
Tuttavia, è cruciale chiarire un punto: il recupero non può avvenire tramite il modello 730 dell’anno in corso.
Come già menzionato, il 730/2026 deve contenere solo redditi e spese riferiti al 2025.
Per recuperare una spesa non dichiarata in un anno precedente è necessario correggere la dichiarazione dell’anno in cui è stato fatto l’errore.
Questo si può fare presentando una dichiarazione integrativa, che permette di aggiustare e modificare la dichiarazione originale.
La legge consente di presentare una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria.
Nel caso del nostro lettore, la fattura risale al 2024 e avrebbe dovuto essere inclusa nella dichiarazione del 2025.
Di conseguenza, il contribuente ha tempo fino al 31 dicembre 2030 per presentare una dichiarazione integrativa e recuperare la detrazione.
Come effettuare concretamente il recupero della detrazione dimenticata
Per correggere l’errore non sarà possibile utilizzare un nuovo modello 730.
Bisognerà invece ricorrere a un modello Redditi Persone Fisiche integrativo, in cui andranno inseriti tutti i dati già presenti nella dichiarazione originale, aggiungendo la spesa omessa.
Nel modello dovrà essere anche indicato l’eventuale rimborso già ricevuto con la dichiarazione precedente, così da permettere all’Agenzia delle Entrate di calcolare correttamente il maggiore credito spettante.
In sostanza, il nostro lettore non può includere la fattura odontoiatrica del 2024 nel modello 730/2026, ma può comunque recuperare il vantaggio fiscale tramite la procedura di dichiarazione integrativa.
Questa opzione è particolarmente preziosa quando si tratta di spese significative come quella menzionata, pari a 2.000 euro, che potrebbe comportare una considerevole detrazione e che, senza la correzione della dichiarazione originaria, sarebbe irrimediabilmente persa.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



