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INPS: Pensione a 57 Anni Possibile, Ma il Datore di Lavoro Paga!

Dall’INPS una pensione a 57 anni di età ma a carico del datore di lavoro
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Pubblicato da Enzo Conti
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Qual è la pensione che si può ottenere immediatamente con l’isopensione a partire dai 57 anni? Ecco le istruzioni e il funzionamento presso l’INPS.

Recentemente si discute molto di un particolare tipo di pensionamento anticipato, uno strumento che facilita l’uscita dal lavoro grazie agli accordi tra imprese e sindacati. Questa modalità, nota come isopensione, è stata rinnovata dal governo con condizioni più vantaggiose estese fino al 31 dicembre 2029, altrimenti sarebbero terminate nel 2026.

Pertanto, anche nel 2027 sarà possibile beneficiare di uno sconto massimo di 7 anni rispetto agli standard di pensionamento.

Questo sistema, finanziato completamente dai datori di lavoro e non dallo Stato, ha buone prospettive di essere applicato anche nei prossimi anni.

Isopensione: di cosa si tratta e come è possibile pensionarsi a 57 anni

L’isopensione è un meccanismo che un’impresa può attuare per ridurre il numero dei dipendenti, facilitando l’accesso alla pensione per coloro che sono vicini ai requisiti previsti dalla legge.

Introdotto originariamente con uno sconto di 4 anni, dal 2018 permette un anticipo fino a 7 anni rispetto:

  • alla pensione di vecchiaia;
  • o alla pensione anticipata ordinaria.

Possono beneficiarne i lavoratori di aziende con almeno 15 impiegati e che si trovino a non più di 7 anni dalla pensione.

È importante sottolineare che l’isopensione non può essere attivata dal lavoratore individualmente.

Essa deriva da un accordo tra:

  • il datore di lavoro;
  • e le principali organizzazioni sindacali.

Sarà quindi l’azienda a coprire completamente i costi, finanziando:

  • l’indennità mensile che l’INPS verserà al lavoratore;
  • e i contributi previdenziali fino al raggiungimento dell’effettiva età pensionabile.

Una pensione “erogata” dall’INPS ma finanziata dall’azienda

L’importo dell’isopensione è pagato effettivamente dall’INPS seguendo il calendario delle pensioni regolari, tuttavia i costi sono totalmente a carico del datore di lavoro.

Questa peculiarità rende la misura particolarmente attraente anche per il legislatore, poiché non impatta direttamente sul bilancio pubblico previdenziale.

La proroga fino al 2029 è quindi una notizia positiva per:

  • coloro che si avvicineranno ai 60 anni nei prossimi anni;
  • o per chi avrà accumulato circa 35 anni e 10 mesi di contributi.

In questi casi, i 7 anni di anticipo potrebbero permettere un’uscita molto anticipata dal lavoro.

L’opzione vale solo per le pensioni ordinarie

L’isopensione è applicabile solo in relazione a:

  • la pensione di vecchiaia;
  • o la pensione anticipata ordinaria.

Non è compatibile con altre forme, come ad esempio la pensione anticipata contributiva a 64 anni.

Questo anche se rientra tra le opzioni ordinarie.

Il problema sorge poiché, nella pensione anticipata contributiva, è presente un ulteriore requisito che non può essere verificato con precisione molti anni prima:

  • l’importo minimo della pensione, che deve essere almeno tre volte l’assegno sociale.

Poiché questa soglia varia in base all’assegno sociale e ai coefficienti di trasformazione del sistema contributivo, l’INPS non può garantire con anni di anticipo l’accesso alla misura.

È possibile pensionarsi a 57 anni?

La risposta è affermativa, ma solo in specifici casi.

Coloro che hanno iniziato a lavorare molto giovani potrebbero raggiungere:

  • 57 anni;
  • con circa 35 anni e 10 mesi di contributi già accumulati.

In questa circostanza, grazie all’isopensione, il lavoratore può abbandonare subito l’attività lavorativa e accedere alla pensione anticipata ordinaria dopo i 7 anni previsti dalla misura.

Quindi, non si tratta di un accesso alla pensione anticipata contributiva a 64 anni, ma di un accompagnamento verso la pensione anticipata ordinaria.

Attenzione agli aumenti legati all’aspettativa di vita

Tutti i requisiti menzionati devono considerare gli incrementi previsti dal meccanismo delle aspettative di vita.

A partire dal 2027, infatti:

  • i requisiti per la pensione aumenteranno di un mese;
  • e dal 2028 l’aumento totale sarà di tre mesi.

Ciò significa che l’accesso all’isopensione potrebbe essere progressivamente posticipato nei prossimi anni, sia in termini di età pensionabile sia per i requisiti contributivi delle pensioni anticipate ordinarie.

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