Dal primo giugno prossimo, in Italia, sarà attiva una novità significativa per gli invalidi. Un gruppo di beneficiari avrà diritto ad un aumento del proprio assegno mensile che potrà arrivare fino a 122 euro, mentre un altro gruppo riceverà un incremento di 61 euro.
Questi incrementi sono il risultato delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio, confermate anche dall’INPS tramite il messaggio n. 1269 del 14 aprile scorso.
Gli aumenti saranno effettivi da giugno, ma con retroattività a partire da gennaio 2026. Ciò significa che i beneficiari riceveranno, oltre al nuovo importo mensile, anche gli arretrati per i primi cinque mesi dell’anno.
Invalidi: da giugno assegno fino a 1.000 euro più arretrati
Pertanto, alcuni invalidi vedranno un significativo aumento del loro assegno economico già dal cedolino di giugno.
L’INPS, nel messaggio citato, chiarisce di stare applicando le disposizioni della legge n. 199/2025 – la legge di Bilancio – che modifica, nei commi da 922 a 924 dell’articolo 1, i termini previsti dalla legge n. 288/2002 riguardanti le “Provvidenze per i grandi invalidi”.
È questa specifica categoria di beneficiari a ricevere gli aumenti previsti per l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare.
Assegno sostitutivo dell’accompagnatore: prossimi aumenti
L’assegno sostitutivo dell’accompagnatore è destinato a chi è divenuto invalido a causa di:
- patologie;
- malattie;
- o incidenti occorsi durante il servizio.
In queste situazioni, il beneficiario può optare per un’indennità economica sostitutiva piuttosto che per l’assistenza di un accompagnatore militare.
Il riferimento normativo rimane il DPR n. 915 del 1978, che classifica i grandi invalidi in diverse categorie a seconda della gravità delle condizioni di salute.
Ed è proprio il livello di invalidità riconosciuto che determina:
- l’ammontare dell’assegno dovuto;
- e di conseguenza l’aumento che sarà applicato da giugno.
Incrementi variabili a seconda della gravità dell’invalidità
Per chi è classificato nella categoria più alta secondo il DPR 915/1978, l’assegno sostitutivo attuale è di circa 878 euro al mese.
A partire dal primo giugno 2026, l’aumento di 122 euro mensili porterà l’assegno a 1.000 euro mensili.
Poiché la normativa è effettiva dal 1° gennaio 2026, gli interessati otterranno anche gli arretrati:
- di 122 euro per ciascuno dei primi cinque mesi dell’anno.
Quindi, a giugno saranno erogati:
- il nuovo assegno di 1.000 euro;
- più gli arretrati accumulati da gennaio a maggio.
Aumenti anche per la fascia media di invalidità
Sono previsti aumenti anche per gli invalidi appartenenti alla cosiddetta fascia media secondo il DPR 915/1978.
Chi attualmente riceve:
- circa 439 euro al mese;
beneficierà di un incremento di:
- 61 euro mensili.
L’importo totale dell’indennità quindi sarà di circa 500 euro al mese.
Anche in questo caso, l’INPS si occuperà di liquidare:
- gli arretrati dei primi cinque mesi del 2026;
- insieme all’importo aggiornato nel cedolino di giugno.
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