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Boom di prestiti per vacanze a rate: giovani e Sud impazziti per Instagram! Tassi folli.

Effetto Instagram: vacanze a rate a tassi folli. Il boom dei prestiti tra giovani e al Sud
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Pubblicato da Enzo Conti
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I finanziamenti per le ferie sono molto richiesti nel Mezzogiorno e dai giovani, desiderosi di mantenere una certa immagine su Instagram.

Si calcola che circa 9 milioni di italiani quest’estate non partiranno per motivi economici. Nonostante l’aumento dei prezzi, il turismo nazionale si prevede vivace anche quest’anno, con un’affluenza record di turisti stranieri che potrebbe stimolare ulteriormente il settore. I finanziamenti per le vacanze rappresentano una delle modalità per supportare questo settore. Nel 2025, il totale erogato è stato di 290 milioni di euro, con una media di 5.719 euro per prestito. I dati dei primi mesi indicano, tuttavia, un calo a due cifre. Ad agosto, le somme erogate si sono ridotte del 10-15%, attestandosi su una media di 5.400 euro.

Richieste di finanziamenti per vacanze: prevalgono il Sud e i giovani

Questi numeri indicano che, sebbene in aumento negli ultimi anni, i finanziamenti per vacanze non hanno raggiunto un livello tale da suscitare scandalo o da creare una massa critica significativa. Le richieste si aggirano intorno alle 50.000 all’anno, anche se molti italiani potrebbero utilizzare altre forme di indebitamento meno ufficiali per finanziare le proprie vacanze.

Chi sono i principali richiedenti di questi prestiti in Italia e per quali motivi? Secondo i dati raccolti da Facile.it, l’età media degli interessati è di 38 anni, inferiore ai 46 anni tipici dei richiedenti di credito. Circa il 20% delle richieste proviene da persone tra i 20 e i 30 anni. Geograficamente, il maggior numero di richieste proviene dal Sud e dalle Isole, che rappresentano il 42,4% del totale, seguite dal Nord con il 35,5% e dal Centro con il 22,1%.

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Analizzando le singole regioni, Lombardia, Lazio e Campania sono le più attive, ma sono anche tra le più popolate.

Interessi elevati e durata estesa

Il TAEG medio dei prestiti per le vacanze si attesta all’8,72% (TAN al 7,96%), ma può arrivare al 10-11% nel Sud, a causa di redditi più bassi e più precari e di garanzie meno robuste. Nel Nord, il TAEG medio si abbassa al 7,38%. Le motivazioni dietro la richiesta di un prestito variano: nel Sud, molti vogliono viaggiare nonostante la loro situazione finanziaria non lo permetta, mentre nel Nord la maggior parte agisce per non intaccare i risparmi di famiglia. La rata media è di 132 euro e la durata del finanziamento è tipicamente di 50 mesi.

L’effetto Instagram

Un fenomeno influenzato da quello che è stato definito “effetto Instagram”, ovvero la tendenza a mostrare una vita ideale sui social media, spinge non solo i giovani, ma anche altre fasce d’età, a richiedere finanziamenti per le vacanze. Questo desiderio di apparire può portare a decisioni finanziarie rischiose. Il calo delle erogazioni potrebbe riflettere la difficoltà di molte famiglie, già indebitate, di accumulare ulteriori debiti per le vacanze del 2026.

Potrebbe anche darsi che i recenti aumenti dei costi energetici stiano dissuadendo molti dall’indebitarsi per brevi periodi di vacanza, prevedendo difficoltà economiche nei mesi successivi. Questo spiegherebbe il calo dell’importo medio dei prestiti, anche se è importante sottolineare che si tratta di un fenomeno che coinvolge meno di 1 italiano su 1.000. E, forse per una volta, questi piccoli numeri rivelano la persistenza di una cultura del buon senso nel nostro Paese. Meglio divertirsi, ma senza che il divertimento diventi un peso finanziario per anni.

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giuseppe.timpone@investireoggi.it 

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