Accoglienza » News » Esplosione del debito pubblico a gennaio: il Tesoro accumula liquidità!

Esplosione del debito pubblico a gennaio: il Tesoro accumula liquidità!

Debito pubblico a gennaio in risalita
News
Foto dell'autore
Pubblicato da Enzo Conti
Aggiornato il :
Il debito nazionale a gennaio si è avvicinato nuovamente alla soglia dei 3.000 miliardi di euro, principalmente a causa di un aumento delle riserve di liquidità.

L’inizio dell’anno ha segnato un incremento del debito pubblico nel mese di gennaio. Secondo le informazioni rilasciate recentemente dalla Banca d’Italia, il debito ha visto un incremento di 14,8 miliardi, raggiungendo i 2.980,5 miliardi di euro. Questo livello è ancora inferiore al picco storico di oltre 3.004 miliardi registrato a novembre dell’anno scorso. Tale aumento era in gran parte previsto per motivi che esamineremo. Il principale fattore di tale aumento è stato l’incremento delle riserve liquide del Tesoro, che sono salite di 12,3 miliardi, raggiungendo un totale di 49,9 miliardi, il massimo dall’inizio del 2023.

Aumento delle riserve liquide del Tesoro

In sostanza, il Tesoro ha ampliato le proprie riserve di liquidità, come è consuetudine nei primi mesi dell’anno e spesso si protrae fino alla tarda estate.

È verso la fine dell’anno che queste riserve vengono utilizzate per diminuire le nuove emissioni di debito. Di conseguenza, il totale del debito diminuisce. In aggiunta, il debito pubblico a gennaio è cresciuto anche a causa delle necessità finanziarie dello stato, che hanno raggiunto i 2,9 miliardi, in linea con il dato del medesimo mese del 2024. Le riallocazioni dei titoli di stato indicizzati all’inflazione, le variazioni nei tassi di cambio e le differenze nelle emissioni hanno complessivamente ridotto il debito di 0,5 miliardi.

Grande interesse degli investitori stranieri nei BTp

Per quanto riguarda i creditori, i dati si riferiscono al mese di dicembre. Si nota che i residenti non finanziari, ossia le famiglie, hanno ridotto il loro possesso di bond del Tesoro di 5,32 miliardi, benché la loro percentuale sia rimasta stabile al 12,4%. Al contrario, gli investitori stranieri hanno proseguito con acquisti netti per 6,9 miliardi, portando la loro quota dal 25,5% al 26%. Su base annua, gli italiani hanno accumulato altri 43,6 miliardi in titoli di stato nazionali.

LEGGI  Scopri il Dibattito Infuocato sulla Tassa Bancaria: Perché è Così Controverso?

Gli investitori stranieri hanno contribuito quasi 120 miliardi.

Considerando che il debito pubblico è cresciuto nel 2024 di esattamente 97 miliardi, gli investitori stranieri hanno coperto il 123,6% di questo aumento attraverso l’acquisto di bond. Le famiglie italiane hanno influenzato per il 44,9%. Il loro maggiore impegno ha largamente compensato il ritiro principalmente da parte della Banca d’Italia, per circa 54,5 miliardi, e del sistema bancario-finanziario nazionale.

Il debito pubblico a gennaio si avvicina ai 3.000 miliardi

Analizzando i dati in collaborazione con il Tesoro, notiamo che l’incremento del debito pubblico a gennaio è stato inferiore alle emissioni nette di titoli di stato, che ammontavano a 17,5 miliardi nel mese. Basandoci sui dati di fine 2024, il rapporto debito/PIL dovrebbe essere aumentato al 135,3%, leggermente inferiore al 135,8% previsto dal governo Meloni con la presentazione del Piano strutturale di bilancio nell’autunno precedente. A meno di sorprese, già in febbraio o al più tardi in marzo, il totale del debito potrebbe nuovamente superare i 3.000 miliardi.

 

Articoli simili

Valuta questo articolo

Lascia un commento