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Gerry Scotti dice addio ai gettoni d’oro: ecco perché ora si vince in denaro!

Addio gettoni d’oro: perché Gerry Scotti passa alle vincite in denaro
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Pubblicato da Enzo Conti
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I premi nei quiz televisivi di Gerry Scotti non saranno più in gettoni d’oro. Una trasformazione che potrebbe influenzare altri show.

Il 1° febbraio ha segnato un cambiamento significativo per la televisione italiana, che potrebbe riflettersi anche sulla cultura popolare nazionale. Un ragazzo di 19 anni, Paolo, studente di ingegneria di Messina, è diventato il primo partecipante a ricevere un premio in contanti invece che in gettoni d’oro nel programma La Ruota Della Fortuna, condotto da Gerry Scotti. Paolo ha vinto 36.500 euro, da cui è stata dedotta una tassa del 20% sulle vincite televisive. “Ho chiesto questo cambiamento per 20 anni”, ha dichiarato Scotti.

Il significato dei premi in gettoni d’oro

Esaminiamo come funziona ancora oggi la maggior parte dei giochi a premi e quali cambiamenti potrebbero avvenire con questa nuova iniziativa di Canale 5.

Negli anni ’50, una legge contro il gioco d’azzardo vietava la distribuzione di premi in denaro. Per aggirare questa restrizione, i programmi televisivi iniziarono a erogare premi in gettoni d’oro. Questo metodo non solo evitava l’uso di denaro contante, vietato dalla legge, ma garantiva anche ai partecipanti un valore tangibile, riconosciuto anche dal pubblico a casa.

Il problema dei gettoni d’oro risiede nella discrepanza tra il valore teorico del premio e quello effettivamente incassato. Immaginiamo che un concorrente vinca 100.000 euro in gettoni d’oro. Con l’applicazione dell’IVA del 22%, la somma si riduce a 81.967 euro. Sottraendo l’imposta sulle vincite del 20%, il totale scende a circa 65.574 euro. Successivamente, il vincitore viene contattato dalla banca dei metalli per decidere se ricevere i gettoni a casa o convertirli in denaro.

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Se sceglie la consegna, dovrà pagare una commissione dello 0,15% se il valore supera i 20.000 euro, oltre a dover gestire questioni di sicurezza. Se opta per la conversione, la commissione ammonta al 5% per la fusione. Inoltre, ogni gettone di solito pesa 10 grammi e al valore attuale corrisponderebbe a circa 1.380 euro, ma essendo in oro 18 carati, il valore effettivo si riduce a circa 1.000 euro. Alla fine, su 100.000 euro, il concorrente incasserà un importo reale di circa 62.300 euro.

Un altro fattore di incertezza è che il numero di gettoni d’oro dipende dal loro valore di mercato il giorno della vittoria. Poiché la riscossione può avvenire mesi dopo, il valore dell’oro può variare significativamente.

Pagamenti in contanti, ritenuta del 20%

Con il pagamento in contanti, su una vincita di 100.000 euro, il totale effettivo scende a 80.000 euro.

La ritenuta alla fonte semplifica notevolmente la procedura per il vincitore, che dovrà soltanto fornire l’IBAN per il bonifico. È paradossale che questa svolta avvenga quando il prezzo dell’oro è ai massimi storici. Una sentenza del TAR del Lazio del 2018 aveva già legittimato i pagamenti in denaro per le vincite televisive, ma le emittenti televisive hanno continuato a preferire il vecchio sistema, presumibilmente per intrecci di affari con i grandi gruppi televisivi.

Se questa novità introdotta da Gerry Scotti diventerà la norma, lo stato italiano perderà entrate dall’IVA sulle vincite. Anche i banchi dei metalli subiranno perdite, mentre i concorrenti e forse anche gli stessi gruppi televisivi potrebbero beneficiarne, potendo ridurre il valore nominale dei premi senza influenzare il loro valore reale.

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La fine di una lunga ipocrisia italiana sui gettoni d’oro

Perché una norma così antiquata è sopravvissuta per decenni? Questo ci porta a riflettere più ampiamente. Ci sono stati periodi nella storia recente italiana in cui il denaro perdeva rapidamente valore. Vincere 1.000.000 di lire nel 1990 equivaleva a soli 107.000 lire nel 1970, considerando l’inflazione. I gettoni d’oro offrivano una sicurezza di valore agli spettatori. Questo sistema ha evidenziato l’enorme ipocrisia del sistema Italia, dove le leggi vengono spesso rispettate solo formalmente. Nonostante queste norme fossero aggirate quotidianamente, tutti continuavano ad accettarle, come se fosse la normalità. I gettoni d’oro sono diventati meno popolari quando abbiamo iniziato a riconoscere di nuovo il valore dei metalli preziosi, data la vulnerabilità del nostro mondo. Almeno, è caduta la maschera di ipocrisia che copriva ogni programma televisivo.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

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