Nonostante si tenda a considerarlo un evento inevitabile, l’ultima rilevazione del Department of Labor statunitense suggerisce che una recessione economica americana non sia attualmente in atto. Nella seconda settimana di marzo, le richieste di sussidio di disoccupazione hanno toccato quota 223.000, leggermente superiori alle 221.000 della settimana precedente, ma ancora al di sotto delle 224.000 previste. Al 8 marzo, il totale dei sussidi erogati raggiungeva 1.890.000.
Tassi USA stabili, deprezzamento dell’euro
Il mercato del lavoro negli Stati Uniti continua a mostrarsi robusto. Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha mantenuto inalterati i tassi di interesse al 4,25-4,50% il giorno precedente, anticipando una crescita del Pil più contenuta e un’inflazione più elevata per il 2025.
Powell ha anche menzionato la possibilità di un aumento del tasso di disoccupazione nei mesi a venire, lasciando spazio a future riduzioni dei tassi. La stessa Fed prevede ulteriori tagli di 0,25% per il resto dell’anno.
La presenza o meno di una recessione americana rappresenta un tema non trascurabile anche per l’Europa. Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea (BCE), ha dichiarato che l’istituto non seguirà un percorso prestabilito per i tassi a causa dell’incertezza del periodo. Dopo queste dichiarazioni, il valore dell’euro è sceso rispetto al dollaro. Lagarde vede maggiori rischi per la crescita rispetto all’inflazione nella zona euro. Ha spiegato che, in caso di dazi USA al 25%, il Pil dell’area subirebbe una crescita dello 0,3% inferiore alle previsioni iniziali.
Zona euro al cospetto di nuove sfide
Che significato avrebbe l’assenza di una recessione americana per la BCE? Da un lato, sarebbe certamente una buona notizia. Essendo l’Eurozona un’economia fortemente esportatrice, un’America in crescita significherebbe una maggiore vendita di beni e servizi ai consumatori statunitensi, sempre che non intervengano nuovi dazi.
D’altro canto, questo significherebbe che la Fed non avrebbe fretta di abbassare ulteriormente i tassi, il che potrebbe rafforzare il dollaro rispetto ad altre valute, inclusa l’euro. Questo rappresenterebbe una notizia negativa per la BCE: un euro debole aumenta i costi delle importazioni e contribuisce a una pressione inflazionistica.
Inoltre, diversamente dal passato, i governi europei stanno orientandosi verso una politica fiscale espansiva, ovvero di supporto alla domanda interna, anche attraverso l’incremento del deficit. Solo la Germania ha promesso di spendere fino a 1.000 miliardi di euro in debito in dieci anni, la metà dei quali destinata alla difesa e l’altra metà alle infrastrutture nazionali. La combinazione di una mancata recessione americana e il sostegno ai consumi domestici potrebbe portare a un riscaldamento dell’inflazione nella zona. In tale scenario, una pausa sui tassi diventerebbe più probabile nei mesi a venire, a partire da aprile.
Incertezza sulla recessione americana, alta volatilità nei mercati
In termini di confusione, ieri i rendimenti dei titoli di stato americani sono diminuiti, nonostante i dati sui sussidi suggerissero il contrario.
La predominanza dell’interpretazione “dovish” del discorso di Powell ha fatto sì che il rendimento decennale scendesse sotto il 4,20%, ai minimi delle ultime tre settimane. Questo rappresenta una buona notizia per il mercato obbligazionario europeo, che risente di minor concorrenza esterna, tanto che anche in Europa i rendimenti sono calati. Idealmente, ci aspetteremmo un simile scenario in presenza di dati che suggeriscano una probabile recessione americana. Viviamo un periodo di grande confusione, con molte variabili imprevedibili. Anche la situazione dei dazi, minacciati, imposti, sospesi e poi reintrodotti, è difficile da interpretare per chiunque. E l’incertezza si accompagna a una volatilità elevata sui mercati.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



