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INPS 2025/2026: Inizia la Prova di Esistenza per Pensionati all’Estero! Scopri Obblighi e Scadenze

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Pubblicato da Enzo Conti
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L’INPS sollecita i pensionati residenti all’estero a effettuare la verifica dell’esistenza in vita per gli anni 2025/2026, cruciale per assicurare il corretto versamento delle pensioni

La conferma di esistenza in vita è un procedimento essenziale per i pensionati dell’INPS che vivono all’estero. Questa verifica regolare è necessaria per garantire il mantenimento del diritto alla pensione ed evitare pagamenti indebiti a causa di decessi non registrati.

Per il biennio 2025/2026, l’INPS ha stabilito modalità e scadenze specifiche per la presentazione della documentazione richiesta.

Destinatari della verifica di esistenza in vita

Molti pensionati optano per trasferirsi all’estero per varie ragioni, con l’Albania che risulta essere una delle destinazioni più popolari.

Tuttavia, non tutti i pensionati che risiedono fuori Italia devono sottoporsi a questa verifica.

L’obbligo di verifica riguarda solamente coloro che risiedono in determinate aree geografiche. Il processo è diviso in due parti e viene gestito da Citibank, che si occupa dell’invio e della raccolta dei moduli necessari.

Prima fase: aree coinvolte e tempistiche

La prima ondata di verifica coinvolge i pensionati residenti nelle seguenti aree:

  • America;
  • Asia;
  • Estremo Oriente;
  • Paesi scandinavi;
  • Stati dell’Est Europa e nazioni adiacenti.

Questi pensionati riceveranno la richiesta di attestazione da Citibank a partire dal 20 marzo 2025 e dovranno rispedire il modulo compilato entro il 15 luglio 2025.

Se la documentazione non verrà inviata entro questa data, l’INPS effettuerà il pagamento dell’assegno di agosto 2025 in contanti, che potrà essere ritirato presso gli sportelli Western Union nel paese di residenza. Se il pensionato non ritira il pagamento o non invia il modulo entro il 19 agosto 2025, la pensione sarà sospesa a partire da settembre 2025.

Seconda fase: scadenze per altre aree geografiche

La seconda fase include i pensionati residenti in Europa (con l’esclusione di alcuni paesi), Africa e Oceania.

Per questi pensionati, la documentazione verrà inviata da Citibank a partire dal 17 settembre 2025, con scadenza per la restituzione fissata al 15 gennaio 2026.

Se non verrà fornita alcuna attestazione entro il termine stabilito, l’INPS provvederà al pagamento della rata di febbraio 2026 in contanti presso gli sportelli Western Union del Paese di residenza. Se il pensionato non ritira il pagamento o non invia la documentazione entro il 19 febbraio 2026, la pensione sarà sospesa a partire da marzo 2026.

Modalità di invio dell’attestazione

I pensionati possono dimostrare la loro esistenza in vita attraverso due modalità principali:

  • per posta: il modulo ricevuto deve essere correttamente compilato, firmato e spedito all’indirizzo postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, Regno Unito. È necessario che il documento sia controfirmato da un testimone qualificato, come un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale riconosciuta;
  • online: utilizzando il portale web di Citibank, seguendo le istruzioni fornite.

In alternativa, la verifica di esistenza in vita può essere effettuata anche recandosi personalmente agli sportelli Western Union per la riscossione della pensione, seguendo le modalità stabilite dall’INPS.

Esenti dalla verifica di esistenza in vita

Non tutti i pensionati residenti all’estero sono tenuti a sottoporsi a questa verifica.

Sono esonerati dalla verifica:

  • i pensionati che risiedono in Polonia, grazie allo scambio telematico di dati sui decessi con Zaklad Ubezpieczen Spolecznych (ZUS);
  • coloro che hanno già riscosso la pensione presso gli sportelli Western Union prima della verifica, in quanto questo atto è considerato prova sufficiente di esistenza in vita;
  • i pensionati la cui pensione è già stata sospesa da Citibank N.A. a seguito di precedenti verifiche;
  • i pensionati residenti in Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Australia e altri Paesi con cui l’INPS ha accordi di scambio dati sui decessi.

Pensionati all’estero: istruzioni ufficiali per la verifica di esistenza in vita

Le istruzioni dettagliate per la campagna di verifica dell’esistenza in vita per il periodo 2025/2026 sono contenute nel Messaggio INPS n. 890 del 13 marzo 2025. Questo documento fornisce tutte le informazioni necessarie per la compilazione e l’invio del modulo, oltre alle procedure da seguire in caso di mancata ricezione della richiesta.

Per i pensionati residenti all’estero, è cruciale rispettare i termini e le modalità indicate per assicurare la regolare erogazione della pensione. L’INPS raccomanda di seguire attentamente le istruzioni fornite e, in caso di difficoltà, di contattare tempestivamente Citibank o l’ente previdenziale per ottenere supporto.

Riassunto delle disposizioni

  • Obbligo di verifica: la prova di esistenza in vita è richiesta per alcuni pensionati INPS all’estero.
  • Prima fase (marzo-luglio 2025): coinvolge pensionati in America, Asia, Est Europa e Paesi confinanti.
  • Seconda fase (settembre 2025 – gennaio 2026): coinvolge pensionati in Europa, Africa e Oceania.
  • Modalità di invio: la certificazione può essere inviata per posta, online o tramite sportelli Western Union.
  • Esenzioni: alcuni pensionati sono esclusi grazie agli accordi telematici tra INPS e istituti previdenziali esteri.
  • Conseguenze: la mancanza di verifica può portare alla sospensione della pensione a partire dal mese successivo.

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