L’attribuzione dei figli maggiorenni nel conteggio dell’ISEE è essenziale per stabilire chi appartiene al nucleo familiare e, di conseguenza, per l’accesso a vari benefici economici e servizi sociali.
Con l’introduzione delle nuove norme nel 2024, i criteri per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) hanno subito delle modifiche significative.
Quali sono i criteri che definiscono l’appartenenza al nucleo familiare ai fini ISEE?
Compilando la DSU per l’ISEE, può emergere il dubbio se includere o meno i figli maggiorenni che non risiedono più con i genitori. Se in precedenza l’età era un criterio determinante, dal 1° gennaio 2024 questa condizione è stata eliminata a favore di altri parametri.
Il fattore principale che determina l’appartenenza al nucleo familiare è il domicilio del figlio. Tuttavia, il cambiamento di residenza da solo non è sufficiente a creare un nucleo a sé stante. Decisivi risultano essere lo stato fiscale e lo stato civile del figlio.
Il peso della dipendenza fiscale
Un elemento chiave per stabilire se un figlio maggiorenne appartiene al nucleo familiare dei genitori è il suo status fiscale. Se il figlio è fiscalmente a carico, anche vivendo in un’altra residenza, sarà considerato parte del nucleo parentale. Questo criterio sostituisce la vecchia regola dell’età, che fino al 2023 stabiliva che i figli oltre i 26 anni, indipendentemente dalla dipendenza fiscale, costituivano un nucleo autonomo.
Dunque, dal 2024, un figlio maggiorenne che non risieda con i genitori ma che sia ancora a loro carico sarà incluso nel loro nucleo familiare per l’ISEE. Solo se il suo reddito supera il limite stabilito dalla normativa fiscale per la dipendenza, sarà considerato autonomo.
Il limite di reddito per essere considerati fiscalmente a carico
Per valutare se un figlio maggiorenne fa parte del nucleo familiare, il suo reddito annuo è determinante. Attualmente, i limiti di reddito per mantenere la dipendenza fiscale sono i seguenti:
- Fino a 24 anni, il figlio può essere considerato fiscalmente a carico se il suo reddito annuo non eccede i 4.000 euro.
- Dai 25 anni in poi, il limite di reddito scende a 2.840,51 euro all’anno, allineandosi con il limite per gli altri familiari a carico.
Se il reddito del figlio maggiorenne supera questi importi, sarà considerato fiscalmente indipendente e, di conseguenza, anche per il calcolo dell’ISEE. Si ricorda inoltre che la legge di bilancio 2025 ha modificato le regole per i familiari a carico, estendendo la dipendenza fiscale fino al compimento dei 30 anni, a meno che non si tratti di figli disabili coperti dalla legge 104.
L’effetto dello stato civile
Un altro fattore da considerare è il matrimonio. Se il figlio maggiorenne è sposato, il suo nucleo familiare sarà composto dal coniuge e eventuali figli.
In questa situazione, non potrà più essere incluso nel nucleo dei genitori, indipendentemente dalla sua situazione economica o residenziale.
Questa regola si applica anche se il figlio sposato vive ancora con i genitori: il suo nucleo familiare ai fini ISEE sarà quello formato dal coniuge e dai figli, se presenti.
Implicazioni sul calcolo dell’ISEE
La presenza o meno di un figlio maggiorenne nel nucleo familiare ha un impatto diretto sull’indicatore ISEE. Se il figlio è a carico e incluso, il reddito complessivo del nucleo aumenta, riducendo potenzialmente l’accesso a certi benefici economici. Invece, se il figlio forma un nucleo autonomo, il reddito del nucleo genitoriale sarà minore, facilitando l’accesso a prestazioni sociali e assistenziali.
Questa distinzione è cruciale per l’accesso a vantaggi come borse di studio universitarie, esenzioni o riduzioni sulle tasse scolastiche, agevolazioni sanitarie e sostegni economici per famiglie a basso reddito.
Figli maggiorenni nell’ISEE: cambiamenti rispetto al passato
Le nuove normative del 2024 eliminano l’età come criterio per l’autonomia del nucleo familiare per l’ISEE. In precedenza, i figli di oltre 26 anni erano automaticamente considerati indipendenti (se superavano un certo limite di reddito), anche se fiscalmente a carico. Ora, indipendentemente dall’età, se il figlio maggiorenne non è sposato, vive in un’altra residenza ma è ancora fiscalmente a carico, continua a far parte del nucleo genitoriale.
Questa modifica ha impatti significativi, allargando il numero di figli maggiorenni inclusi nel calcolo del reddito familiare per l’ISEE. Di conseguenza, molte famiglie potrebbero trovarsi con un indicatore ISEE superiore rispetto agli anni passati, influenzando l’accesso a certe prestazioni sociali e benefici economici.
Riassunto
- La residenza non è determinante: un figlio maggiorenne con residenza separata può ancora appartenere al nucleo familiare.
- La dipendenza fiscale è decisiva: se fiscalmente a carico, il figlio resta nel nucleo genitoriale, indipendentemente dall’età.
- Limite di reddito: fino a 24 anni il reddito massimo è 4.000€, poi scende a 2.840,51€.
- Il matrimonio cambia tutto: un figlio sposato forma un nuovo nucleo con il coniuge e eventuali figli.
- Impatto sull’ISEE: l’inclusione del figlio aumenta il reddito familiare, influenzando l’accesso ai benefici.
- Regole dal 2024: l’età non è più rilevante, contano solo la dipendenza fiscale e lo stato civile.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



