La richiesta di badanti è in costante aumento, dovuta principalmente all’invecchiamento progressivo della popolazione e all’incremento dell’aspettativa di vita in Italia. Di conseguenza, molte famiglie si trovano a dover assistere anziani e disabili. La necessità di una badante si fa sentire soprattutto nelle famiglie dove entrambi i coniugi lavorano e non possono dedicarsi all’assistenza diretta dei propri cari, come avveniva in passato. Di conseguenza, il ruolo della badante è diventato fondamentale e il suo lavoro è ormai pienamente riconosciuto anche a livello normativo, avendo il settore domestico un proprio Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).
Nonostante l’importanza del loro lavoro, il costo di una badante può essere elevato, includendo stipendio minimo, contributi e spese aggiuntive, rendendo difficile per molte famiglie sostenerne il costo. Prima di considerare l’opzione illegale e rischiosa del lavoro in nero, esistono alternative come il Libretto Famiglia, che permette di regolarizzare la badante sotto certe condizioni.
Che cosa implica il pagamento della badante con il Libretto Famiglia?
Il Libretto Famiglia non è solo per badanti ma anche per colf, baby-sitter, maggiordomi, ecc. Tuttavia, è importante ricordare che non può sostituire un’assunzione regolare se il lavoratore è necessario in modo continuativo. Questo metodo di pagamento tramite voucher è indicato per il lavoro occasionale.
Il Libretto Famiglia è un sistema completamente legale che permette di retribuire, contribuire e assicurare il lavoratore per prestazioni occasionali, come nel caso di una badante necessaria solo per alcuni giorni al mese. Utilizzare il Libretto Famiglia è molto più semplice rispetto a una regolare assunzione, che richiederebbe buste paga, iscrizioni all’INPS, Certificazioni Uniche ecc. Con il Libretto Famiglia, tutto può essere gestito autonomamente online attraverso il portale dell’INPS.
Limiti e vincoli del lavoro occasionale nei servizi domestici
Il Libretto Famiglia non è sempre applicabile. Il lavoro deve essere considerato occasionale, quindi deve rispettare certi limiti di tempo e di retribuzione. Infatti, un lavoratore occasionale non deve superare i 5.000 euro di guadagni totali annui dalle sue attività. Inoltre, la famiglia che impiega una badante con il Libretto Famiglia non deve superare i 10.000 euro di retribuzioni totali erogate annualmente a tutte le badanti regolarizzate in questo modo.
Un lavoratore e la famiglia non devono superare i 2.500 euro di compensi per lavoro occasionale. Oltre ai limiti di compenso, ci sono anche limiti di durata del lavoro occasionale, che non può superare le 280 ore di lavoro annue tra una famiglia e un lavoratore.
Libretto Famiglia per la badante: come funziona?
Per chi necessita di una badante per più di 10-15 ore settimanali, il Libretto Famiglia non è adeguato e sarà necessaria un’assunzione regolare. I limiti di compenso sono intesi al lordo, il che facilita il rispetto dei limiti finanziari. Inoltre, se una famiglia assume una persona di età inferiore ai 25 anni, disoccupata o anziana, ha diritto a una riduzione del 25% sui compensi, considerando così solo il 75% del totale per non superare i 10.000 euro annui massimi consentiti.
Gli e-voucher del Libretto Famiglia sono utilizzati per pagare il lavoro occasionale, inclusa la badante. Ogni voucher ha un valore di 10 euro, con un sistema di pagamento a ricarica. Della cifra, 8 euro vanno al lavoratore, 1,65 euro all’INPS per i contributi nella Gestione Separata e 0,35 euro all’INAIL per la copertura degli infortuni e le spese di gestione del sistema telematico.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



