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Pensioni 2025: Importi fino a 1.229 euro mensili, i dati INPS svelati!

Pensioni da 1.229 euro al mese nel 2025, ecco i numeri dell’INPS
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Pubblicato da Enzo Conti
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Nuove rivelazioni dall’INPS riguardo le pensioni: valori del monitoraggio e analisi.

In Italia, le pensioni risultano spesso inadeguate, a volte inferiori alla soglia di povertà, rendendo i pensionati progressivamente più indigenti. A partire dal 2027, l’aggiustamento delle pensioni basato sull’aspettativa di vita potrebbe continuare ad avere impatti negativi, con una possibile ulteriore diminuzione degli importi. Nonostante ciò, emergono dati ufficiali dell’INPS che contraddicono questa percezione comune. Si riferiscono al monitoraggio dei flussi pensionistici, mostrando cifre che non corrispondono alla realtà quotidiana di molti pensionati.

Pensioni previste a 1.229 euro mensili nel 2025, secondo l’INPS

Oggi, la maggior parte delle pensioni viene calcolata principalmente tramite il sistema contributivo, noto per essere più penalizzante rispetto al sistema retributivo.

Questo metodo incide direttamente sulla riduzione degli importi pensionistici. Coloro che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995 sono soggetti al calcolo puramente contributivo, che è l’unico metodo applicabile in questi casi.

Solo chi ha accumulato almeno 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995 può beneficiare di un calcolo più vantaggioso, grazie al sistema retributivo che si estende fino al 31 dicembre 2011. Non è quindi sorprendente che molti pensionati ricevano meno di 1.000 euro al mese.

Altri ricevono addirittura importi ancora più bassi, con pensioni che sfiorano il minimo vitale o l’assegno sociale, rimanendo sotto i 500 euro mensili. Questo accade spesso a chi ha avuto una carriera interamente basata sui contributi, non avendo quindi diritto a integrazioni, maggiorazioni sociali o altre forme di supporto legate al reddito.

Tuttavia, i dati del monitoraggio INPS rivelano una sorpresa: per le pensioni con decorrenza nel 2025, ossia quelle liquidate l’anno scorso, l’importo medio è stato di 1.229 euro al mese.

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Dati INPS mostrano un incremento nell’importo delle pensioni

In termini numerici, le pensioni liquidate nel 2025 sono diminuite rispetto al 2024. Secondo l’INPS, nel 2024 erano state liquidate 901.152 nuove pensioni, mentre nel 2025 il numero è sceso a 831.285.

Le ragioni di questo calo possono essere molteplici. Da un lato, le modifiche e gli inasprimenti di misure come Opzione Donna e Quota 103, che tra il 2024 e il 2025 non hanno subito variazioni significative. Dall’altro, potrebbe aver influito l’introduzione di incentivi a rimanere in attività lavorativa, come il bonus Giorgetti, che ha indotto alcuni lavoratori a posticipare il pensionamento.

Nonostante ciò, gli importi medi delle pensioni sono aumentati, nonostante i coefficienti di trasformazione meno vantaggiosi introdotti nel 2025 a seguito dell’aumento della speranza di vita.

Nel 2024, l’importo medio delle nuove pensioni era di 1.218 euro mensili. Nel 2025, questo importo medio è cresciuto a 1.229 euro al mese.

Risultati del monitoraggio INPS sulle pensioni

Analizzando più dettagliatamente i dati del monitoraggio INPS, si notano differenze significative tra le varie tipologie di pensioni liquidate nel 2024 e nel 2025.

Le pensioni di vecchiaia, ossia quelle ottenute al raggiungimento dell’età pensionabile, sono diminuite: da 276.603 nel 2024 a 267.332 nel 2025. Anche le pensioni anticipate o di anzianità hanno visto un calo, passando da 225.046 a 202.708.

La diminuzione riguarda anche i trattamenti per invalidità e le altre forme di pensionamento anticipato. Questo indica un sistema che, nonostante distribuisca assegni mediamente leggermente superiori, limita progressivamente le possibilità di accedere alla pensione.

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