È possibile anticipare il pensionamento e sfuggire all’incremento dei requisiti previsti per la pensione di vecchiaia nei prossimi due anni? Questo interrogativo riguarda molti lavoratori che raggiungeranno i 67 anni nel 2028, anno in cui sarà effettivo l’adeguamento all’aspettativa di vita.
Dal 2027, l’età per andare in pensione si alzerà di un mese, e dal 2028, l’aumento sarà di tre mesi in totale. Ciò significa che nel 2028 saranno necessari 67 anni e 3 mesi per poter accedere alla pensione di vecchiaia, rispetto ai 67 anni attuali.
Questi tre mesi possono sembrare insignificanti, ma per molti potrebbero significare dover posticipare il pensionamento addirittura al 2029, come succederà ad esempio per chi è nato tra ottobre e dicembre del 1961.
Per questa ragione, è utile esplorare se ci siano opzioni per ritirarsi anticipatamente dal lavoro. Una tale opportunità esiste, sebbene sia limitata a un gruppo ristretto: alcune lavoratrici nate nel 1961, con almeno 20 anni di contributi e un certo numero di figli.
Pensionamento nel 2026 a 65 anni e 8 mesi? Possibile solo con 20 anni di contributi
Consideriamo il caso di una lavoratrice nata a marzo del 1961, madre di quattro figli e con almeno 20 anni di contributi accumulati.
In condizioni normali, dovrebbe aspettare il 2028 per ritirarsi. Tuttavia, a partire dal 2028, l’età pensionabile aumenterà a 67 anni e 3 mesi.
Questo implica che, invece di smettere di lavorare dal 1° aprile 2028, dovrà attendere fino al 1° luglio 2028.
Se fosse nata in ottobre del 1961, il rinvio sarebbe ancora più marcato: invece di pensionarsi dal 1° novembre 2028, dovrebbe aspettare fino al 1° febbraio 2029.
Nonostante ciò, i 20 anni di contributi versati, insieme ai quattro figli, possono permettere di anticipare significativamente il momento del pensionamento.
In questi scenari, infatti, è possibile accedere alla pensione già nel 2026.
Modalità per un pensionamento favorevole per le nate nel 1961
Una lavoratrice nata nel 1961, madre di quattro o più figli, anziché aspettare di raggiungere i 67 anni – o i nuovi limiti età del biennio 2027-2028 – potrebbe andare in pensione già nel 2026, all’età di 65 anni e 8 mesi.
Riprendendo l’esempio iniziale, una lavoratrice nata a marzo del 1961 potrebbe ritirarsi dal lavoro dal 1° dicembre 2026, evitando così sia l’aumento dei requisiti sia il conseguente posticipo del ritiro.
La spiegazione è semplice: ogni figlio garantisce una riduzione di quattro mesi dell’età pensionabile, fino a un massimo di 16 mesi per chi ha quattro figli o più.
Di conseguenza, l’età richiesta per la pensione di vecchiaia scende da 67 anni a 65 anni e 8 mesi.
È importante ricordare che questa opzione è disponibile esclusivamente per le lavoratrici del sistema contributivo, ovvero quelle che hanno avuto il primo contributo accreditato dopo il 31 dicembre 1995.
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