Per accedere alla pensione in Italia è necessario soddisfare una serie di requisiti specifici stabiliti da ogni singola misura previdenziale. Elementi chiave sono l’età, gli anni di contribuzione e, in alcuni casi, anche l’ammontare della pensione che si intende ricevere. Tuttavia, spesso è decisivo anche il tipo di lavoro svolto. In questi casi, si parla di pensioni anticipate, poiché certi mestieri permettono di ritirarsi prima dal lavoro.
Ecco quindi le opzioni che consentono di anticipare l’uscita dal lavoro, a seconda della professione esercitata, e i requisiti necessari.
Quali professioni consentono di anticipare la pensione fino a 5 anni
Esistono principalmente tre misure che in Italia consentono di anticipare l’accesso alla pensione:
- l’opzione per lavoro usurante;
- la Quota 41 per lavoratori precoci;
- l’Anticipo Pensionistico Sociale (Ape Social).
La prima opzione, l’opzione per lavoro usurante, è una misura consolidata nel sistema pensionistico.
Per accedervi, è necessario che le attività usuranti siano state svolte per almeno metà del percorso lavorativo o, alternativamente, per 7 degli ultimi 10 anni.
Le professioni considerate usuranti includono:
- lavori in galleria, cave o miniere;
- lavori in ambienti con aria compressa;
- attività subacquee;
- lavori in ambienti con temperature elevate;
- produzione di vetro cavo;
- lavori in spazi ristretti e confinati;
- attività legate alla rimozione dell’amianto.
Sono inclusi anche:
- operatori su turni notturni;
- autisti di mezzi di trasporto pubblico con almeno 9 posti;
- operatori alla linea di montaggio.
I requisiti per accedere a questa misura sono:
- almeno 61 anni e 7 mesi di età;
- almeno 35 anni di contributi versati;
- aver raggiunto la quota 97,6 (somma di età e anni di contribuzione).
Pensione anticipata per lavoratori precoci e come si accede in base alla professione
Chi ha svolto una delle attività menzionate può anche beneficiare della Quota 41 per lavoratori precoci. Ma non solo. Anche i lavoratori che svolgono una delle 15 attività gravose elencate possono accedervi, tra cui:
- conciatori di pelli o pellicce;
- camionisti e conducenti di mezzi pesanti;
- macchinisti dei treni e personale ferroviario viaggiante;
- operatori di gru e macchine per perforazioni in cantiere;
- addetti alla pulizia non qualificati;
- facchini e personale di movimentazione merci;
- infermieri di sala operatoria e ostetriche in sala parto;
- educatori di asili nido e scuole dell’infanzia;
- lavoratori nel settore edile;
- addetti alla raccolta rifiuti;
- personale di assistenza a persone non autosufficienti;
- lavoratori marittimi;
- pescatori;
- lavoratori agricoli;
- operai siderurgici.
Per accedere alla Quota 41 è necessario:
- aver accumulato 41 anni di contributi, senza limiti di età anagrafica;
- aver svolto lavori gravosi o usuranti per 7 degli ultimi 10 anni o per 6 degli ultimi 7 anni;
- aver maturato almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni, anche non consecutivi, definendo così lo status di lavoratore precoce.
L’Ape Social, un’altra misura dipendente dalla tipologia di lavoro svolto
Un’altra possibilità è rappresentata dall’Ape Social, riservata non ai lavori usuranti, ma esclusivamente a quelli gravosi.
I requisiti necessari sono:
- almeno 36 anni di contributi;
- almeno 63 anni e 5 mesi di età;
- avere svolto attività gravosa per 7 degli ultimi 10 anni o per 6 degli ultimi 7 anni.
A differenza delle altre misure, l’Ape Social non è definitiva ma è un assegno ponte che accompagna il lavoratore fino al raggiungimento dell’età pensionabile. In quel momento, l’Ape decade e si deve presentare una nuova domanda all’INPS.
Inoltre, presenta delle limitazioni:
- importo massimo di 1.500 euro al mese;
- nessuna maggiorazione, assegno familiare o integrazione al minimo;
- non include la tredicesima;
- non è indicizzata all’inflazione;
- non è reversibile.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



