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Scopri la Rottamazione quinquies: Elimina le tue cartelle entro il 2025 in soli 10 anni!

Ecco a che punto è la nuova rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali e come si può collegare alla riforma della riscossione.
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Pubblicato da Enzo Conti
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La situazione attuale della nuova rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali e il suo collegamento con la riforma della riscossione.

Il partito di Matteo Salvini ha recentemente terminato una serie di eventi nei gazebo sparsi per le piazze italiane, focalizzati su due tipi di Pace. Questi incontri hanno trattato la Pace Fiscale con la proposta della nuova rottamazione quinquies, fortemente sostenuta dalla Lega, e la Pace relativa al conflitto in Ucraina.

In merito alla Pace Fiscale e all’iniziativa leghista, le opinioni all’interno della coalizione governativa sono discordanti, come pure sul rafforzamento militare europeo e sulla Pace in Ucraina. Nonostante ciò, la Lega continua a pressare per l’adozione di una nuova rottamazione quinquies, che è al centro di una proposta legislativa ritenuta da molti come la cura per tutti i problemi per coloro che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Infatti, se la nuova rottamazione quinquies sarà implementata come previsto e in sinergia con le misure della riforma della riscossione, molti lavoratori potranno finalmente risolvere la propria situazione debitoria.

Rottamazione quinquies e rate ordinarie, entro 10 anni tutte le cartelle fino al 2025

Una delle critiche rivolte alla rottamazione quater è stata la modalità di sanatoria con scadenze ravvicinate e importi elevati nelle prime rate. Inoltre, copriva un vasto numero di cartelle, escludendo però le più recenti.

Con la rottamazione quinquies, si mira a superare questi limiti, offrendo la possibilità di dilazionare il pagamento delle cartelle esattoriali su un periodo di 10 anni. Questa versione prevede rate più accessibili rispetto alla precedente e include i debiti fino al 31 dicembre 2023.

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Dalla precedente alla nuova rottamazione delle cartelle, quali sono le novità della quinquies?

Concretamente, si passerà da rate trimestrali con scadenza fino al 2027 a rate mensili estese fino al 2035.

I debiti affidati all’Agente della Riscossione saranno aggiornati non più al 30 giugno 2022, ma al 31 dicembre 2023. Ciò significa che, saldando il debito in 120 rate mensili, sarà possibile regolarizzare la propria situazione per tutte le cartelle fino a tale data.

Per i debiti successivi, la già attiva riforma della riscossione permette di accedere a un piano di dilazione di 7 anni (84 rate ordinarie), senza la necessità di dimostrare particolari difficoltà economiche all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Dal 2025 in poi, infatti, le rate ordinarie aumenteranno da 72 a 84. Rimane anche la possibilità, per chi dimostra un effettivo disagio economico (attraverso ISEE o bilanci aziendali), di richiedere fino a 120 rate mensili anche per i debiti maturati dal 1° gennaio 2024 ad oggi.

Ci sono molte speranze per una nuova sanatoria

Persistono incertezze circa la rottamazione delle cartelle, in quanto alcune forze di maggioranza, come Forza Italia, si concentrano più su misure relative all’IRPEF, proponendo ad esempio un taglio al secondo scaglione a favore della classe media.

Ciononostante, l’ottimismo sulla realizzazione della rottamazione quinquies resta alto. L’attenzione è dunque focalizzata sugli sviluppi burocratici previsti nella proposta del partito leghista, mentre molti contribuenti sono ancora in attesa di aggiornamenti sulla nuova sanatoria delle cartelle e continuano a richiedere informazioni a riguardo.

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