L’accoglienza riservata a Unicredit dopo il lancio dell’OPS (Offerta Pubblica di Scambio) da parte di Commerzbank è stata tutt’altro che calorosa. Secondo la CEO Bettina Orlop, l’offerta non presenterebbe alcun vantaggio per gli azionisti, e Sascha Ubel, presidente del consiglio di fabbrica, ha avuto parole dure: “Questo è il culmine dell’arroganza, un’azione non concordata e ostile”. Da parte del governo tedesco, si osserva che è compito della Banca Centrale Europea monitorare la situazione, che interessa direttamente le due banche coinvolte, ma si percepisce chiaramente un disappunto per l’acquisizione di una banca tedesca da parte di un’entità straniera.
D’altra parte, la Commissione europea riconosce l’importanza di creare grandi banche a livello continentale.
Calo di Unicredit e Commerzbank oggi
Il mercato ha reagito positivamente. Ieri, le azioni di Commerzbank hanno registrato un aumento dell’8,6% raggiungendo i 32,14 euro. Di contro, le azioni di Unicredit hanno mostrato un modesto incremento dello 0,54%. Al termine della giornata, l’OPS è risultata scontata del 3,7%. Prima dell’annuncio, e basandosi sui valori di mercato del venerdì precedente, l’offerta mostrava un premio del 4%. Questo indica che gli investitori credono nel successo dell’operazione, tanto da acquistare massicciamente le azioni al momento dell’annuncio. Si ricorda che il rapporto di scambio proposto da Piazza Gae Aulenti è di 0,485 azioni Unicredit per ogni azione di Commerzbank aderente all’offerta.
Questa mattina, le azioni di Unicredit hanno perso oltre l’1%, scendendo a 63,08 euro, mentre quelle di Commerzbank hanno registrato un calo dello 0,40%, attestandosi a 32,01 euro. Ieri, il CEO Andrea Orcel ha spiegato che l’OPS non mira al controllo totale della banca, di cui già possiede il 29,9%, inclusi strumenti derivati. Sarà sufficiente per calmare le tensioni con Berlino? Il governo tedesco detiene oltre il 12% del capitale e può rappresentare un ostacolo significativo per qualsiasi azionista privato che tenti di opporsi durante l’assemblea degli azionisti. La situazione rimane tesa, rappresentando una vera prova per l’Unione Europea, che da tempo parla di unione bancaria senza concretizzare nulla di effettivo.
Gli interessi nazionali continuano a ostacolare le integrazioni transnazionali.
Gli azionisti di Unicredit tra riacquisto di azioni e diluizione del capitale
In seguito all’OPS, Unicredit emetterà 384 milioni di nuove azioni, portando il totale a 1,89 miliardi. Gli azionisti di Commerzbank potrebbero arrivare a detenere fino al 20,3% del capitale dell’istituto italiano. Anche lo stato tedesco potrebbe teoricamente partecipare, sebbene sia improbabile. La diluizione del capitale rappresenta una notizia negativa per gli attuali azionisti, sebbene mitigata dal programma di riacquisto di azioni proprie per un valore di 4,75 miliardi di euro, che Orcel intende realizzare dopo l’approvazione dell’assemblea del 31 marzo e delle autorità di vigilanza di Francoforte. A prezzi di mercato attuali, questa operazione ridurrebbe il numero di azioni in circolazione di 75 milioni.
giuseppe.timpone@investireoggi.it
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