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Pensioni 2027-2029: Scopri se la tua data di nascita è tra quelle fortunate!

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Pubblicato da Enzo Conti
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Modifiche ai criteri per le pensioni di vecchiaia: ecco come cambierà l’età pensionabile nei 2027, 2028 e 2029.

Le pensioni di vecchiaia subiranno modifiche nei criteri di accesso a partire dal 2027. I requisiti contributivi rimarranno gli stessi, richiedendo un minimo di 20 anni di versamenti.

Tuttavia, ci sarà un cambiamento significativo riguardante l’età minima per il pensionamento. Questo adeguamento è stato programmato dalla Legge di Bilancio del 2026 e, salvo cambiamenti imprevisti, dovrebbe essere confermato nei prossimi interventi legislativi.

Questo incremento dell’età pensionabile è previsto per il biennio 2027-2028, con possibile ulteriori aggiustamenti nel 2029.

Quindi, quali saranno le nuove età pensionabili nei 2027, 2028 e 2029? Questa è una domanda frequente tra i lavoratori, soprattutto considerando gli aggiustamenti legati all’aspettativa di vita.

Ecco chi andrà in pensione di vecchiaia nel 2027, 2028 e 2029

Un aumento dell’aspettativa di vita, osservato dopo la pandemia, comporta due importanti conseguenze per chi si appresta a pensionarsi nei prossimi anni.

Da un lato, l’età minima richiesta per accedere alla pensione aumenterà. Dall’altro, si assisterà a un peggioramento nel calcolo dell’assegno pensionistico a causa della revisione dei coefficienti di trasformazione, che diventeranno meno vantaggiosi con l’allungamento dell’aspettativa di vita.

Chi non ha accesso alle forme di pensione anticipata, dovrà fare i conti con queste modifiche, che si tradurranno in un innalzamento dell’età pensionabile oltre i precedenti 67 anni.

Coloro che sono nati nel 1959 saranno gli ultimi a beneficiare della possibilità di ritirarsi a 67 anni nel 2026.

I nati nel 1960, invece, dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti anagrafici.

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Sono esclusi da questi aumenti i lavoratori impegnati in lavori gravosi e usuranti, per i quali restano valide specifiche eccezioni previste dalla legge.

Incrementi continui per l’età pensionabile

Da 2019 al 2026, l’età pensionabile è stata stabile a 67 anni.

Un’eccezione riguarda coloro che lavorano in condizioni gravose, che, avendo accumulato almeno 30 anni di contributi effettivi, hanno potuto accedere alla pensione a 66 anni e 7 mesi, secondo le normative vigenti.

Dopo un periodo di stallo, a partire dal 1° gennaio 2027 si riprenderà ad aumentare l’età pensionabile.

L’aumento totale previsto per il biennio 2027-2028 sarà di tre mesi, distribuiti in due fasi: un mese nel 2027 e altri due mesi nel 2028.

Dal 2027, i lavoratori che hanno almeno un contributo accreditato entro il 31 dicembre 1995, appartenenti al sistema misto, potranno accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni e un mese con almeno 20 anni di contributi.

Per i contributivi puri, coloro che hanno iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996, rimarrà il requisito dell’importo minimo della pensione, che dovrà essere almeno pari all’Assegno sociale.

Le lavoratrici contributive pure continueranno a beneficiare di una riduzione dell’età pensionabile per ogni figlio nato, con uno sconto di quattro mesi per ogni figlio, fino a un limite massimo stabilito dalla legge.

Per i lavoratori impegnati in attività gravose, con almeno 30 anni di contributi effettivi, resteranno valide le regole speciali: pensione a 66 anni e 7 mesi per chi ha svolto lavori gravosi o usuranti per almeno 7 degli ultimi 10 anni di carriera.

Se l’attività gravosa è stata svolta per almeno 6 degli ultimi 7 anni, l’età richiesta rimane a 67 anni.

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Il 2029 si preannuncia ancora più difficile per le pensioni di vecchiaia

Nel 2028 si manterranno invariati i criteri di accesso, ma l’età pensionabile aumenterà ulteriormente.

Continueranno a valere il requisito dei 20 anni di contributi, l’importo minimo della pensione per i contributivi puri, le agevolazioni per le lavoratrici madri e le eccezioni per chi svolge lavori gravosi e usuranti.

L’età richiesta salirà a 67 anni e 3 mesi.

Per i lavoratori nati nel 1961, quindi, il 2028 segnerà un nuovo innalzamento dell’età pensionabile.

Questi aumenti sono praticamente confermati, a meno di interventi legislativi dell’ultimo minuto.

Resta da vedere cosa succederà nel 2029. Le stime attuali prevedono un possibile nuovo adeguamento di due o tre mesi, sempre in relazione all’andamento dell’aspettativa di vita.

Se queste previsioni si avvereranno, per accedere alla pensione di vecchiaia sarà necessario raggiungere un’età di circa 67 anni e 6 mesi.

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