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Bonus Giovani: Chi Ottiene l’Assunzione Agevolata? Scopri Ammessi ed Esclusi!

Assunzioni agevolate con il bonus giovani: ammessi ed esclusi (elenco contratti)
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Pubblicato da Enzo Conti
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Il vantaggio fiscale per i giovani sotto i 35 anni promuove l’impiego a lungo termine, tuttavia non tutti i tipi di contratti sono inclusi tra quelli beneficiari.

Il vantaggio fiscale per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni, comunemente conosciuto come bonus giovani, è una politica di sostegno all’impiego stabile destinata ai datori di lavoro che desiderano assumere o stabilizzare giovani mediante contratti a tempo indeterminato.

Il fine principale è quello di stimolare l’occupazione giovanile promuovendo forme di contratto stabili e, allo stesso tempo, di ridurre il carico contributivo per le aziende.

Bonus giovani under 35: categorie di contratti beneficiari

Il nucleo di questa misura si concentra esclusivamente sui contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il bonus giovani under 35 è applicabile sia alle nuove assunzioni con questa tipologia di contratto sia alle trasformazioni di contratti a termine in contratti permanenti. Quindi, questo incentivo premia non solo l’introduzione nel mondo del lavoro con contratti stabili, ma anche la transizione da forme precarie a occupazioni più strutturate.

I contratti a tempo parziale sono inclusi tra quelli per i quali è possibile ottenere incentivi. Il contratto part-time, purché indeterminato, permette di usufruire dell’esonero contributivo in maniera proporzionale. La legge infatti non discrimina in base all’orario di lavoro, ma considera la durata e la natura subordinata del contratto.

Un caso particolare che beneficia del bonus giovani è l’assunzione all’interno di una cooperativa. Quando il rapporto di lavoro si instaura nell’ambito di un legame associativo, come previsto dalla Legge n. 142 del 2001, l’incentivo è ancora applicabile, a condizione che il contratto sia a tempo indeterminato.

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Somministrazione: requisiti per l’incentivo

Secondo le indicazioni della circolare INPS relative al bonus giovani (n. 90/2025) il meccanismo dell’incentivo include anche i contratti a tempo indeterminato in somministrazione. In particolare, l’agevolazione è prevista anche se il rapporto tra il lavoratore e l’agenzia di somministrazione è a tempo indeterminato, ma il servizio fornito all’impresa utilizzatrice è a termine.

In questi casi, è essenziale sottolineare che i benefici economici derivanti dal bonus sono riconosciuti all’impresa utilizzatrice, cioè quella presso cui il lavoratore svolge effettivamente il suo lavoro. Questo dettaglio è particolarmente strategico per le aziende che si avvalgono della somministrazione come forma di flessibilità operativa, senza rinunciare ai vantaggi legati alle assunzioni stabili.

Contratti esclusi dal bonus giovani

Tuttavia, non tutti i contratti permettono di accedere all’incentivo. Il legislatore ha definito alcune eccezioni specifiche, escludendo dalle misure incentivanti i seguenti rapporti:

  • Lavoro domestico: le assunzioni di personale come colf, badanti e collaboratori domestici sono escluse dal bonus giovani, anche se eseguite a tempo indeterminato;
  • dirigenza: il bonus non si applica ai contratti di assunzione per dirigenti, poiché considerati al di fuori dell’ambito ordinario della subordinazione;
  • apprendistato: nonostante sia un contratto con finalità formative, il rapporto di apprendistato non è compreso tra quelli incentivabili attraverso questa misura;
  • contratto intermittente: le forme di lavoro a chiamata, anche se stipulate a tempo indeterminato, sono escluse dall’ambito dell’agevolazione.

Verifica del requisito del “primo tempo indeterminato”

Un elemento fondamentale del bonus giovani è l’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato. Il lavoratore per cui si richiede l’incentivo non deve, infatti, aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato nella sua carriera lavorativa.

Tuttavia, la legge stabilisce delle eccezioni anche in questo caso. Non vengono considerati impedimenti al riconoscimento del bonus i seguenti casi:

  • rapporti di lavoro domestico a tempo indeterminato: se il lavoratore ha avuto in passato un impiego in questo settore, ciò non preclude la possibilità di beneficiare dell’incentivo;
  • contratti intermittenti a tempo indeterminato: anche questi, pur avendo formalmente una durata indeterminata, non sono considerati ai fini del requisito.

La situazione è diversa quando il lavoratore ha avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato nell’ambito della somministrazione. In questo caso, il precedente rapporto viene considerato a pieno titolo, impedendo così l’accesso al beneficio. Aver lavorato continuativamente tramite un’agenzia di somministrazione, anche con un contratto a tempo indeterminato, costituisce un ostacolo per ottenere il bonus.

Obiettivi e impatto del bonus giovani

Questa misura si inserisce in un contesto più ampio di politiche attive del lavoro, mirando a ridurre la disoccupazione giovanile e a incentivare una maggiore stabilità occupazionale. Il bonus giovani si propone di abbassare il costo del lavoro per le aziende, favorendo contemporaneamente il passaggio a contratti più sicuri per i lavoratori.

Questo incentivo offre quindi un doppio vantaggio: da un lato, permette alle aziende di beneficiare di un esonero contributivo che alleggerisce il peso del costo del lavoro; dall’altro, offre ai giovani opportunità di inserimento nel mercato del lavoro con prospettive a lungo termine.

In sintesi

  • Il bonus giovani incentiva le assunzioni under 35 con contratto a tempo indeterminato.
  • Sono ammessi anche contratti part-time e assunzioni in cooperative secondo la Legge 142/2001.
  • Sono inclusi contratti in somministrazione se l’agenzia assume a tempo indeterminato.
  • Sono esclusi lavoro domestico, dirigenti, apprendisti e contratti intermittenti.
  • Il lavoratore non deve aver avuto precedenti rapporti a tempo indeterminato.
  • L’obiettivo è favorire l’occupazione stabile giovanile e ridurre il costo del lavoro.

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