Accoglienza » News » BTp 2055 Volano: Rendimento +8% dall’Emissione!

BTp 2055 Volano: Rendimento +8% dall’Emissione!

BTp 2055 sui massimi: +8% dall’emissione
News
Foto dell'autore
Pubblicato da Enzo Conti
Aggiornato il :
L’emissione del BTp 2055 (ISIN: IT0005668238) è stata realizzata a settembre e in soli 5 mesi ha generato un rendimento superiore all’8%.

Ricordate il BTp 1 ottobre 2055 (ISIN: IT0005668238)? Lanciato a settembre, ha suscitato un enorme interesse, raccogliendo ordini record che hanno superato i 130 miliardi di euro. Questo nuovo bond a lungo termine di 30 anni paga una cedola semestrale con un tasso annuo del 4,65%. I primi investitori hanno potuto acquistare il bond a un prezzo leggermente inferiore al valore nominale, precisamente a 99,56 centesimi. Di conseguenza, l’investimento minimo di 1.000 euro è costato 995,60 euro. Il rendimento iniziale era del 4,73% lordo, un’offerta allettante che ha attirato l’attenzione non solo degli investitori istituzionali ma anche dei risparmiatori individuali una volta disponibile sul mercato secondario.

BTp 2055, un’ascesa verso i picchi di ottobre

Nonostante la durata estremamente lunga, il BTp 2055 si è dimostrato subito un’opzione interessante per gli speculatori. Nei mesi successivi al lancio si è assistito a una riduzione dei rendimenti dei bond in tutta Europa, causata da una diminuzione delle tensioni commerciali con gli USA e da una graduale riduzione dell’inflazione verso il target del 2%. I prezzi hanno iniziato a risalire e in ottobre hanno raggiunto un picco di 106,70. Il 13 febbraio, il prezzo ha superato nuovamente la soglia dei 106, avvicinandosi a questi massimi storici.

Per chi ha acquistato il BTp 2055 in fase iniziale e lo ha rivenduto oggi, il rendimento supera l’8%. La valorizzazione del capitale da sola ammonta al 6,5%, che equivale a circa il 5,70% netto. Inoltre, la cedola accumulata dal 9 settembre è del 2% lordo, o 1,77% netto. In totale, il rendimento netto è del 7,45%. Per essere un titolo di stato e in pochi mesi, è un risultato notevole, favorito dalla sua elevata “duration” modificata, attualmente di 15,81 anni. Questo implica che il prezzo del titolo è molto sensibile alle variazioni dei rendimenti, apprezzandosi di quasi il 16% con una diminuzione dell’1% del rendimento.

LEGGI  Scopri il Modello 730/2025: Taglio di 260 euro! Chi perderà le detrazioni?

Durata lunga = alta sensibilità del prezzo al rendimento

L’alta sensibilità del prezzo al rendimento è un vantaggio fintantoché i rendimenti diminuiscono. Tuttavia, se i rendimenti dovessero aumentare, le perdite potrebbero essere altrettanto significative. Questo è il motivo per cui molti investitori privati tendono a evitare tali investimenti, nonostante le cedole elevate possano sembrare allettanti. Poiché è improbabile mantenere l’investimento fino alla scadenza, si corre un rischio elevato vendendo anticipatamente sul mercato secondario. La maggior parte degli investitori al dettaglio vende dopo circa 5 anni.

È importante ricordare questo dato: se un investitore italiano medio mantiene un bond per circa cinque anni, non dovrebbe considerare scadenze molto più lunghe di questo orizzonte temporale. Poiché i prezzi tendono a riallinearsi al valore nominale indipendentemente dalle condizioni di mercato, le perdite potenziali sarebbero minime per una scadenza residua di 1-2 o 3 anni, ma potrebbero essere significative per una scadenza di 25 anni (30 anni iniziali – 5 anni).

Il successo recente del BTp 2055 serve come avvertimento: i titoli a lunga scadenza possono generare rapidi guadagni o perdite.

Il sovrapprezzo riduce l’attrattività per le famiglie

Con i prezzi attuali, molto sopra il valore nominale, l’attrattività del BTp 2055 per le famiglie è notevolmente ridotta. Bisognerebbe spendere 1.060 euro per ogni lotto minimo di 1.000 euro. Per ammortizzare quel “sovrapprezzo” di 60 euro, l’investitore dovrebbe attendere 18 mesi, ovvero l’incasso di tre cedole semestrali nette di circa il 2% ciascuna. Nel frattempo, si verrebbe a trovare una perdita del potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Ci vorrebbero anni prima di poter realmente iniziare a guadagnare.

In alternativa, possiamo considerarlo così: acquistando oggi un BTp 2055 a 1.060 euro, si incasserebbe una cedola annua netta di oltre 40 euro, equivalente a un rendimento annuale del 3,84%. Un livello significativamente superiore all’attuale tasso di inflazione italiana. In sostanza, possiamo trattare il prezzo sopra la pari come una perdita da recuperare immediatamente o come un costo del capitale da considerare in una prospettiva a lungo termine. Tuttavia, le famiglie italiane tendono a preferire acquisti sotto o al valore nominale, oltre che a breve termine.

LEGGI  Trump Impone Dazi sulle Medicine: Scossa ai Mercati Farmaceutici!

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Articoli simili

Valuta questo articolo

Lascia un commento