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Mps e il Mistero BlackRock: Sfida Infuocata tra Palermo e Lovaglio!

CDA di Mps, il “giallo” BlackRock riaccende la sfida tra Palermo e Lovaglio
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Pubblicato da Enzo Conti
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Alla vigilia del rinnovo del consiglio di amministrazione di MPS, incertezze sulla posizione di Blackrock, il cui sostegno potrebbe favorire l’ex AD Luigi Lovaglio.

Aggiornamento alle 17.42: contro ogni previsione, la lista Plt prevale grazie al supporto di Delfin, detentore del 17,5% del capitale. Luigi Lovaglio è di nuovo AD, e guiderà anche il futuro CDA, superando di 10 punti percentuali la lista del CDA uscente, che proponeva Fabrizio Palermo come nuovo AD e aveva il supporto dell’azionista Francesco Gaetano Caltagirone (con il 13,5% delle quote).

Aggiornamento: secondo le voci di corridoio, Delfin, che possiede il 17,5% di MPS, oggi potrebbe votare a favore di una terza lista presentata da Assogestioni. In questo caso, tale lista potrebbe addirittura sorpassare quella di Plt e impedire a Luigi Lovaglio di far parte del nuovo CDA come componente di minoranza. La formazione del consiglio rimane incerta.

Per la prima volta in Italia, l’assemblea applicherà le norme del Dl Capitali, che permettono a tutti gli azionisti di votare per i singoli candidati della lista vincente. Così, anche chi ha scelto le liste non vincenti avrà voce in capitolo e influenzerà le nomine.

Il momento cruciale per Monte Paschi di Siena (MPS) è arrivato. Si svolgerà a breve l’assemblea degli azionisti per la nomina dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione (CDA). Le certezze della vigilia sono state sconvolte dopo che Blackrock ha comunicato, sebbene non ufficialmente, di votare per la lista di Plt, che propone come candidato a amministratore delegato Luigi Lovaglio, il manager che ha già ricoperto tale ruolo fino a qualche settimana fa e che è stato recentemente licenziato dalla banca toscana “per giusta causa”.

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Blackrock anima l’assemblea di MPS

La contesa per la nomina vede contrapposto Fabrizio Palermo, attuale AD di Acea e ex CDP, rappresentante del principale azionista di MPS, Francesco Gaetano Caltagirone.

Quest’ultimo detiene una partecipazione del 13,5%, aumentata dall’11,5% di fine febbraio in previsione dell’assemblea odierna. L’imprenditore romano ha interrotto ogni rapporto con Lovaglio, nonostante nei mesi scorsi i principali azionisti avessero mostrato una certa coesione.

Le ultime notizie indicano che Blackrock avrebbe scelto la lista guidata da Lovaglio per motivi di continuità aziendale e nell’interesse a lungo termine degli azionisti. Una scelta in contrasto con i pareri dei proxy advisor Glass Lewis e Iss, i quali hanno favorito la lista del CDA uscente per la continuità gestionale dimostrata. Il fondo americano ha ridotto la sua partecipazione dal 2 al 7 aprile, scendendo dal 5,2% al 4,9%.

Il voto degli altri investitori

Questo margine ridotto dà ancora speranze a Lovaglio, che fino a poco tempo fa sembrava destinato a una sconfitta senza appello. Inoltre, un altro investitore istituzionale, Norges Bank, il fondo sovrano norvegese, voterà per l’ex AD, contribuendo con un ulteriore 2,87%. Sommando un altro 1,5-2% tra gli altri investitori istituzionali minori, si raggiungerebbe un totale del 9-10%. Ancora insufficiente per preoccupare seriamente Palermo, che gode non solo del sostegno di Caltagirone, ma anche di fondi nordamericani come CalPERS, Vanguard e altri proxy-passive (circa 3%) più un 2% tra gli altri.

Ieri anche Banco BPM, con il suo 3,7%, ha delegato ogni decisione all’AD Giuseppe Castagna e al presidente Massimo Tonini per l’assemblea odierna, lasciando i voti complessivi per Palermo al 23-24%.

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Altri due grandi protagonisti rimangono nell’ombra. Uno è il Tesoro, ancora detentore del 4,6% e che ha deciso di non partecipare all’assemblea di MPS, per non influenzare la governance di una società che sta per essere totalmente privatizzata. L’ago della bilancia potrebbe quindi essere Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, primo socio con il 17,5%. Essa ha annunciato che si asterrà, il che automaticamente assegnerebbe la vittoria a Palermo, ovvero alla lista del CDA.

Partecipazione attesa al 70%

Non è detto che la situazione sia scontata se la partecipazione all’assemblea fosse numerosa. Nell’autunno del 2023, era stata superiore al 70%, ma in un contesto azionario completamente diverso da quello attuale. Per dare un’idea, lo stato italiano possedeva ancora da solo oltre il 64%, quindi i votanti furono pochi oltre al Tesoro. Chiaramente, in quel contesto non c’erano margini per influenzare la governance. Anche oggi si prevede una partecipazione intorno al 70%. Se fosse ancora più alta, teoricamente potrebbe beneficiare la lista del CDA, in quanto indicherebbe la partecipazione di fondi che tendono a seguire passivamente le indicazioni dei proxy.

Quanto è probabile che Delfin cambi idea all’ultimo momento e voti per Lovaglio? La holding ha voluto ribadire la sua vicinanza all’ex AD, distinguendosi nelle ultime settimane dalla linea seguita da Caltagirone. Possiamo immaginare che i due principali soci si scontrino proprio quando sono vicini alla storica conquista di un asset ambito per anni? I due erano alleati anche in Mediobanca, che ora è sotto il controllo di MPS dopo l’OPAS dell’anno scorso, e lo sono ancora in Generali, altro asset finito nel portafoglio di Siena attraverso Piazzetta Cuccia.

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Blackrock decisivo in MPS?

Nel frattempo, il titolo MPS ieri è salito a 8,20 euro, avvicinandosi a una capitalizzazione di 25 miliardi di euro. I massimi annuali di 9,35 euro sono ancora lontani, ma da marzo c’è stato un rimbalzo superiore al 17%. Blackrock ha reso l’atmosfera più vivace a poche ore dall’assemblea che deciderà chi guiderà la banca nel suo ritorno sul mercato e in una fase completamente diversa rispetto agli anni della crisi finanziaria e del ridimensionamento. Una partita che il governo Meloni osserva con grande attenzione, essendo in gioco il risparmio italiano attraverso il Leone di Trieste, nonché la struttura del sistema bancario italiano, che dopo anni di essere stato preda di appetiti stranieri, inizia a mostrare i denti.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

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