Nel 2026 non si prevedono aumenti o modifiche agli importi del canone Rai speciale, il quale si applica a chi possiede apparecchi radio o televisivi utilizzati al di fuori dell’ambito domestico. La stabilità tariffaria è garantita dal DM del 23 dicembre, pubblicato sulla G.U. n. 29 del 05.02.2026, che conferma il regime tariffario attualmente in vigore.
Questo tributo si applica nei contesti dove radio e TV sono impiegate non per uso personale, ma in ambienti legati a un’attività o un’organizzazione: ciò avviene quando un apparecchio è posizionato in un luogo accessibile a clienti, utenti, soci o gruppi di persone simultaneamente. In tali situazioni, l’abbonamento domestico ordinario non è adeguato e si rende necessaria un’iscrizione specifica al canone Rai speciale.
Canone Rai speciale: soggetti tenuti al pagamento e circostanze applicative
Il dovere di pagare il canone nasce dal mero possesso o dall’uso di dispositivi capaci di ricevere trasmissioni radiotelevisive, situati in luoghi diversi dalle residenze private. Esempi includono strutture di accoglienza e ristorazione (alberghi, campeggi, villaggi turistici, bar, ristoranti), ma anche luoghi destinati a spettacoli o intrattenimento (cinema, teatri, discoteche e simili).
Anche enti non strettamente commerciali, come associazioni, studi professionali, sedi di organizzazioni e istituzioni che mettono a disposizione apparecchi al pubblico o a un gruppo di persone, rientrano in questa categoria. In pratica, l’importante non è la natura commerciale dell’attività, ma il contesto d’uso dell’apparecchio e l’accessibilità del luogo.
Quindi, nel 2026, considerare il pagamento del canone Rai speciale diventa parte integrante della gestione ordinaria dei costi: un importo annuale che può variare significativamente a seconda della categoria e delle caratteristiche della struttura ospitante.
Importi 2026: fasce, minimi e massimali
Per strutture come bar, ristoranti, alberghi, ecc., sono previsti importi variabili a seconda della tipologia e, per gli alberghi, della classificazione e delle dimensioni. I costi partono da 195,87 euro per locali con un solo apparecchio e possono arrivare fino a 6.528,27 euro per alberghi di alto livello con più di 100 camere. A differenza del canone Rai ordinario, il quale è dovuto una sola volta per nucleo familiare indipendentemente dal numero di TV possedute, il canone speciale è richiesto per ogni sede che dispone di un’apparecchiatura radiotelevisiva.
Per altre realtà, come negozi, mense aziendali, studi professionali, impianti sportivi, sedi sindacali o luoghi di culto, il canone annuo per la sola presenza di un apparecchio radiofonico ammonta a 28,79 euro. Anche in questi contesti, l’uso non domestico implica l’obbligatorietà del canone Rai speciale.
Per quanto riguarda l’uso di televisori in locali adibiti a spettacoli e intrattenimento o aperti al pubblico, gli importi variano tra 243,51 euro e 315,97 euro, a seconda della categoria del locale.
Un aspetto rilevante da sottolineare: le tariffe menzionate sono al netto di tassa di concessione governativa e IVA, che si aggiungono al momento del pagamento.
Canone Rai speciale: l’importanza della conferma degli importi per imprese e enti
La stabilità delle tariffe nel 2026 facilita la pianificazione dei costi, in particolare per chi opera stagionalmente o possiede più sedi. La presenza di radio o TV, quando parte dell’offerta (aree comuni, sale d’attesa, punti di ristoro, spazi per eventi), rende essenziale una corretta gestione del canone Rai speciale per ridurre il rischio di non conformità e valutare accuratamente l’impatto economico annuale.
La conferma normativa (DM 23/12/2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 29/2026) ribadisce che il regime tariffario continua a essere basato sulle tabelle del DM del 29 dicembre 2014: un quadro noto che necessita di attenzione nella scelta della categoria appropriata e nella verifica degli apparecchi effettivamente presenti nei locali. In conclusione: nel 2026 non ci sono sorprese sugli importi, ma è fondamentale una corretta classificazione per versare il canone Rai speciale nell’ammontare corretto.
Riassunto
- Importi del canone Rai speciale confermati per il 2026, stabiliti dal DM del 23 dicembre 2025.
- Obbligo relativo all’uso non domestico di radio e televisori in luoghi pubblici.
- Interessate attività commerciali, strutture di accoglienza, enti, associazioni e locali di intrattenimento.
- Importi variabili: da 28,79 euro a 6.528,27 euro annui.
- Tariffe basate sulle tabelle del DM del 29 dicembre 2014.
- Importi esposti al netto di IVA e tassa di concessione governativa.
Articoli simili
- Canone Rai 2025: Sale la Tariffa! Scopri Come Evitare il Pagamento
- Novità Canone RAI 2026: Riduzioni e Più Pubblicità, Scopri le Esonerazioni!
- Ultima chiamata per il Canone RAI 2025: scadenza 31 ottobre!
- Urgente: Canone RAI, ultimi giorni per l’esonero! Controlla la tua lettera dall’Agenzia delle Entrate!
- Canone RAI e affitto tutto incluso: chi paga davvero? Scopri ora!

Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



