Dal momento in cui è stato associato alle fatture dell’energia elettrica domestica, il famigerato canone RAI ha registrato un notevole calo nelle evasioni fiscale. Questa imposta, tra le più detestate dagli italiani, ma anche tra le più frequentemente evase, è in realtà il canone RAI.
Si tratta di un tributo che si versa non per la visione dei canali del servizio pubblico, ma semplicemente per il possesso di un dispositivo in grado di ricevere il segnale televisivo. In precedenza, il canone RAI era pagato tramite un bollettino separato, mentre ora è suddiviso in rate mensili all’interno della bolletta elettrica.
Si discute da tempo sull’abolizione di questa tassa, ma tale abolizione non si concretizza mai. Annualmente, specialmente in concomitanza con la legge di bilancio del governo, si ripropone la questione del costo del canone per l’anno successivo.
La manovra attualmente in discussione al Senato non fa eccezione. Infatti, sono emerse proposte per alleggerire il pagamento per le famiglie. È anche il momento opportuno per chi ha diritto alle esenzioni di presentare la richiesta in tempo utile per beneficiarne per l’intero anno 2026.
Canone RAI 2026: riduzioni previste, esenzioni e 11 minuti di pubblicità in più
Non sorprende che la manovra di bilancio presenti una proposta per diminuire il canone Rai per gli italiani. Questo avviene ogni anno, e sebbene la bozza attuale non includa nulla di simile, un emendamento proposto dai parlamentari della Lega prevede di abbassarlo a 70 euro anziché 90 euro.
Indipendentemente dal fatto che una riduzione di 20 euro possa sembrare significativa o meno, sarebbe una novità che potrebbe interessare tutti coloro che pagano il canone a partire da gennaio 2026. Oggi il canone RAI è incluso nella bolletta dell’energia elettrica.
La tassa di possesso di un apparecchio televisivo è dovuta da tutte le famiglie italiane.
Si paga per la sola abitazione di residenza del nucleo familiare. Chi possiede più immobili paga il canone solo per una di queste.
Se in una famiglia ci sono più immobili di proprietà di diversi membri, o più contratti di fornitura elettrica intestati a persone diverse, per evitare di pagare il canone RAI su più contratti di fornitura e su più immobili, è necessario presentare una richiesta di esenzione.
Il pagamento del canone RAI avviene automaticamente con le bollette della luce, distribuito in 10 rate da gennaio a ottobre. Nel 2025, il canone ammontava a 9 euro al mese, per un totale di 90 euro all’anno.
Ritorna l’idea di una riduzione del Canone RAI
L’iniziativa della Lega è quella di riportare il canone RAI a 70 euro. In passato, si era discusso di raggiungere questo taglio introducendo 11 minuti di pubblicità aggiuntiva.
Anche questa proposta proviene dalla Lega. Da quando, nel 2016, è stato deciso di includere il pagamento del canone nelle bollette dell’energia, le controversie legate a questa tassa sono aumentate.
Tuttavia, a prescindere dalle decisioni del governo, e sembra che non ci siano molte possibilità di ridurre il canone per il 2026, chi ha diritto potrebbe beneficiare delle consuete agevolazioni.
L’esonero dal canone RAI può già essere richiesto. Anzi, è meglio farlo presto per evitare di dover pagare il canone per la prima metà dell’anno senza possibilità di intervento.
Esonero 2026 per la tassa sul possesso di apparecchi radiotelevisivi
L’esonero dal pagamento del canone RAI riguarda principalmente singoli e famiglie che non possiedono un televisore in casa. È sufficiente presentare la domanda di esonero motivando la mancanza dell’apparecchio.
La domanda di esenzione deve essere presentata anche per motivi di reddito da parte di soggetti che hanno raggiunto i 75 anni di età e hanno un reddito annuo inferiore a 8.000 euro.
Sono esentati anche i militari alloggiati in strutture come caserme o ospedali militari, così come i diplomatici, il personale straniero residente in Italia proveniente da paesi con accordi di esenzione fiscale con l’Italia.
Indipendentemente dalla situazione, presentando la domanda entro il 31 gennaio 2026, l’esonero è garantito per tutto l’anno.
Inviare la domanda dopo il 31 gennaio comporta l’esonero solo per la seconda metà dell’anno. Se la domanda viene inviata dopo il 30 giugno 2026, l’esonero non sarà più possibile.
Il modulo per richiedere l’esonero è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o nelle sedi territoriali. Il modulo può essere inviato tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo “cp22.canonetv@postacertificata.rai.it”. Per chi non dispone di PEC, è possibile utilizzare la posta ordinaria, all’indirizzo “Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino”.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



