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Pensionati 1962: Scopri Subito Chi Riceverà la Quattordicesima a Luglio!

Pensionati classe 1962, la quattordicesima sulla pensione: chi la riceve a luglio e chi dopo mesi
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Pubblicato da Enzo Conti
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Nati nel 1962, la quattordicesima sulla pensione del 2026 sarà erogata solo dopo le verifiche dell’INPS su età, reddito e contributi.

L’INPS, con il messaggio numero 2052 del 19 giugno 2026, ha delineato le procedure operative per l’erogazione della quattordicesima per le pensioni del 2026, facendo riferimento a quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto-legge n. 81/2007.

Questa somma aggiuntiva è destinata solo a una parte dei pensionati e viene generalmente pagata insieme alla mensilità di luglio. La verifica della presenza dei requisiti necessari avviene automaticamente, grazie ai dati presenti negli archivi dell’istituto. Il messaggio fornisce dettagli su tempistiche, verifiche e comunicazioni specifiche per i pensionati interessati.

Chi ha diritto alla quattordicesima nel 2026

Il beneficio è riservato ai titolari di pensioni gestite dall’INPS nell’ambito dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e da altre gestioni sostitutive, esclusive o esonerative.

Il primo criterio per accedere a questa somma è l’età: bisogna avere compiuto 64 anni entro il 31 dicembre 2026. Di conseguenza, sono inclusi anche coloro che sono nati fino al 31 dicembre 1962.

L’importo della quattordicesima non è lo stesso per tutti. Viene calcolato in base agli anni di contribuzione, con differenze tra lavoratori dipendenti e autonomi. Per i dipendenti si considerano tre fasce: fino a 15 anni di contributi, da oltre 15 a 25 anni, e più di 25 anni. Per gli autonomi, i limiti sono aumentati di tre anni. Nel caso di pensioni di reversibilità, i contributi del pensionato deceduto vengono proporzionati in base alla quota che spetta al beneficiario.

Limiti di reddito e pensione minima

Il diritto alla quattordicesima nel 2026 dipende anche dal reddito individuale. Per quell’anno, la pensione minima mensile è fissata a 611,85 euro. Da questa cifra si derivano le soglie annuali che determinano l’eligibilità all’importo aggiuntivo e la sua entità. La normativa fa una distinzione tra chi non supera una volta e mezza il trattamento minimo e chi non supera due volte tale importo.

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La quattordicesima può essere concessa anche parzialmente se il reddito supera di poco i limiti stabiliti. In questi casi, si applica un meccanismo di protezione: l’importo è utilizzato per colmare la differenza tra il reddito posseduto e la soglia massima prevista, evitando così la perdita totale del beneficio per una minima discrepanza.

Per la prima erogazione si considerano i redditi dell’anno in corso. Negli anni successivi, l’INPS valuta i redditi pensionistici dell’anno di pagamento e gli altri redditi dell’anno precedente. In assenza di dati completi, l’istituto sfrutta le informazioni già disponibili e procede con verifiche finali. Questa modalità previene ritardi generalizzati, ma può comportare recuperi se le verifiche dimostrano l’assenza dei requisiti necessari.

Erogazione automatica, domanda e casi di esclusione

La quattordicesima viene accreditata d’ufficio sulla pensione di luglio 2026 ai pensionati che, entro il 31 luglio, soddisfano i requisiti richiesti. Chi raggiunge l’età necessaria successivamente a tale data, o diventa pensionato nel corso dell’anno, può ricevere il pagamento con la mensilità di dicembre.

Se l’accredito non avviene nonostante la presenza dei requisiti, è possibile presentare una domanda di ricostituzione tramite i servizi online dell’INPS, utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS, o attraverso un patronato.

Tuttavia, il beneficio non è previsto per alcune tipologie di prestazioni, come l’invalidità civile, l’assegno sociale, la pensione sociale, l’accompagnamento alla pensione, le rendite facoltative, le pensioni del Fondo casalinghe, il Fondo spedizionieri doganali e le indennità per cessazione dell’attività commerciale. Sono esclusi anche trattamenti specifici legati a lavoratori extracomunitari rimpatriati, ex SPORTASS e casi di sostituzione dello Stato o di rivalsa di enti locali.

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Cedolino, comunicazioni e verifiche sulla quattordicesima

L’accredito della quattordicesima sulla pensione è indicato chiaramente nel cedolino di luglio. Questa informazione può apparire anche nel modello Obis/M, nell’area personale MyINPS e, quando attiva, tramite l’app IO. Questi strumenti consentono di verificare se l’importo è stato riconosciuto e per quale motivo, riducendo così le incertezze sul pagamento.

Una particolare attenzione è rivolta ai soggetti non rintracciabili sul territorio nazionale. In questi casi, l’INPS non procede al pagamento automatico, eccetto per i pensionati pagati all’estero tramite Citibank NA, per i quali è prevista la verifica dell’esistenza in vita. Per ottenere il beneficio è necessario regolarizzare la propria posizione. Il pagamento è quindi condizionato da controlli preventivi e successivi, per assicurare che l’importo sia congruo con età, contributi e redditi effettivi.

In sintesi

  • La quattordicesima sulla pensione è concessa solo con età, reddito e contributi appropriati.
  • Per il 2026 è necessario avere almeno 64 anni entro il 31 dicembre.
  • L’importo varia in base agli anni di contribuzione.
  • Il reddito personale determina il diritto, l’ammontare pieno o ridotto della quattordicesima.
  • L’erogazione avviene generalmente a luglio, o a dicembre.
  • In caso di mancato accredito, è possibile presentare una domanda di ricostituzione all’INPS.

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