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Pensione anticipata: scopri quanti contributi serviranno nel 2025!

Quanti anni di contributi servono nel 2025 per andare in pensione fino a 3 anni prima
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Pubblicato da Enzo Conti
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Entro il 2025 sarà possibile ritirarsi dal lavoro fino a 3 anni prima dell’età pensionabile a condizione di avere accumulato un certo numero di anni di contributi.

Qual è il numero di anni di contributi necessari nel 2025 per poter anticipare la pensione di fino a tre anni? Questo tema risuona nelle parole di Federica Carta nella canzone Dove sei: “Sono troppe le paure e i segreti che non sai. Riuscirò a tirarti fuori dai miei sogni prima o poi e abbracciarti forte un’altra volta, solo un’altra volta. Dove sei, dove sei?”.

Questi versi esprimono incertezza, attesa e la ricerca di sicurezza. Emozioni che molti lavoratori sentono quando riflettono sul loro futuro e, in particolare, sulla pensione.

Le normative pensionistiche offrono diverse opzioni per anticipare il ritiro dal lavoro, anche se i requisiti variano a seconda dei casi.

L’anzianità contributiva, il metodo di calcolo utilizzato e l’importo della pensione che si percepirà sono tutti fattori determinanti. È importante sapere che esistono specifici requisiti che permettono di anticipare la pensione di tre anni. Esaminiamo quindi i dettagli di questi requisiti.

Numero di anni di contributi necessari nel 2025 per anticipare la pensione di tre anni

Secondo le leggi attuali, è possibile andare in pensione a 67 anni, purché si abbiano accumulato almeno vent’anni di contributi. Ci sono anche altre disposizioni che consentono di lasciare anticipatamente il lavoro. In particolare, come riportato sul sito dell’Inps, chi ha versato contributi entro il 31 dicembre 1995 può ritirarsi rispettando una soglia contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

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Sono richiesti 35 anni di contributi, esclusi periodi di malattia, disoccupazione o simili, se la pensione è erogata dal Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti. Tutti i contributi versati o accreditati per qualsiasi motivo sono validi a questo scopo.

Anche chi ha iniziato a versare i contributi dal 1° gennaio 1996 può usufruire della pensione anticipata, rispettando il requisito contributivo menzionato. Tuttavia, come spiegato sul sito dell’ente previdenziale:

“La contribuzione derivante dalla prosecuzione volontaria non sarà considerata, mentre quella accreditata per periodi di lavoro prima dei 18 anni è moltiplicata per 1,5;

  • il requisito anagrafico di 64 anni, da adeguare agli incrementi della speranza di vita a partire dal 2027, in presenza di:

    • almeno 20 anni di contribuzione effettiva (escludendo quindi la contribuzione figurativa);
    • un primo assegno pensionistico non inferiore a tre volte l’importo mensile dell’assegno sociale (aggiornato annualmente), che si riduce a:

      • 2,8 volte, per le donne con un figlio;
      • 2,6 volte per le donne con due o più figli.

È essenziale verificare la propria situazione contributiva e le condizioni personali per determinare se è possibile accedere alla pensione fino a tre anni prima, seguendo questi criteri.

Pensione per lavoratori precoci

Una delle opzioni di pensione anticipata più apprezzate riguarda i lavoratori precoci, che possono ritirarsi senza considerare l’età.

Ciò è possibile a condizione di avere maturato almeno 41 anni di contributi, di cui almeno uno versato prima dei 19 anni. Oltre a soddisfare i requisiti contributivi sopra menzionati, per beneficiare di questa opzione è cruciale appartenere a una delle seguenti categorie:

  • stato di disoccupazione a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale;
  • invalidità pari o superiore al 74%, debitamente certificata dalle commissioni mediche;
  • chi assistе e convive, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, con il coniuge o un parente non autosufficiente;
  • coloro che, come indicato sul sito dell’Inps:

    • hanno svolto attività particolarmente gravose secondo il decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67 (attività usurante come definito dal decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del 19 maggio 1999, addetti alla catena di montaggio, lavoratori notturni, conducenti di veicoli per il trasporto collettivo di capacità non inferiore a nove posti);
    • sono inclusi tra le categorie di lavoratori dipendenti elencate e hanno svolto l’attività gravosa per almeno sette anni negli ultimi 10 anni di lavoro, o per almeno sei anni negli ultimi sette anni:

      • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
      • conduttori di gru o di macchinari mobili per la costruzione;
      • conciatori di pelli e pellicce;
      • conduttori di treni e personale viaggiante;
      • conducenti di veicoli pesanti e camion;
      • personale sanitario infermieristico e ostetrico ospedaliero con turni organizzati;
      • addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti;
      • insegnanti di scuola materna ed educatori di asili nido;
      • facchini e personale addetto al trasporto merci;
      • personale non qualificato dei servizi di pulizia;
      • operatori ecologici e altri addetti alla raccolta e separazione dei rifiuti;
      • operai agricoli, della zootecnia e della pesca;
      • pescatori costieri, di acque interne e di alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
      • lavoratori dell’industria siderurgica e del vetro esposti a temperature elevate non già inclusi nella normativa del d.lgs. 67/2011;
      • marittimi imbarcati e personale dei trasporti marini e fluviali”.

I lavoratori che rispondono a questi criteri e rientrano nelle categorie indicate possono quindi accedere alla pensione fino a tre anni prima.

Tuttavia, per sfruttare questa opportunità è necessaria una continuità lavorativa fin da giovani. Date le attuali condizioni di instabilità del mercato del lavoro in Italia, è probabile che pochi possano realmente beneficiarne. È importante notare che le misure discusse si basano sui requisiti attuali e potrebbero subire modifiche legislative nei prossimi anni.

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