Accoglienza » News » Rottamazione quinquies: 5 Punti Chiave sulla Nuova Sanatoria delle Cartelle Esattoriali!

Rottamazione quinquies: 5 Punti Chiave sulla Nuova Sanatoria delle Cartelle Esattoriali!

Rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, 5 cose da sapere sulla prossima sanatoria
News
Foto dell'autore
Pubblicato da Enzo Conti
Aggiornato il :
Ecco alcuni aspetti non del tutto chiari sulla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali e i punti ancora da definire.

La rottamazione delle cartelle quinquies sarà realizzata. Questo è ciò che affermano con decisione i membri della Lega, con Matteo Salvini in testa. La questione è solamente di tempi: è necessario aspettare l’adozione della legge di Bilancio. Indipendentemente dal fatto che la misura sia inclusa direttamente nella manovra o in un disegno di legge collegato, l’appuntamento è fissato con la legge di Stabilità 2026.

Quale forma prenderà la rottamazione quinquies? È una domanda valida, visto che intorno a questa disposizione — molto attesa e supportata dai contribuenti e membri della Lega, ma criticata dalle opposizioni — si stanno sviluppando diverse ipotesi. Limiti per gli aventi diritto, tipi di cartelle ammessi, esclusioni per chi è stato escluso dalle sanatorie precedenti, grandi rate iniziali o meno: ci sono ancora molti aspetti da chiarire.

Rottamazione quinquies, la proposta di Matteo Salvini e della Lega

Il disegno di legge è già stato presentato in Parlamento, ma i dettagli finali non sono ancora stati definiti. Nel frattempo, la rottamazione quinquies continua a essere al centro dell’attenzione pubblica.

Da un lato, ci sono i contribuenti che affrontano le cartelle di pagamento e che vedono in questa nuova sanatoria una possibilità per regolarizzare la propria situazione fiscale senza dover pagare l’intero importo o subire le rigidità del processo di riscossione forzata.

Secondo la Lega, questa misura sarebbe vantaggiosa anche per lo Stato:

  • da una parte permetterebbe di riscuotere somme altrimenti difficili o impossibili da ottenere;
  • dall’altra ridurrebbe il numero di cartelle considerate incobrabili dall’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Tuttavia, non tutti sono d’accordo. Le opposizioni denunciano l’ennesimo “favore agli evasori fiscali”, una misura che, basandosi sulle esperienze passate, non garantirebbe entrate significative e avvantaggerebbe coloro che non hanno adempiuto alle norme.

I dubbi sulla nuova sanatoria in arrivo

La proposta di rottamazione quinquies della Lega si basa su alcuni principi fondamentali:

  • piani di rateizzazione molto più estesi rispetto al passato: fino a 120 rate mensili;
  • nessuna grande rata iniziale, per evitare quanto successo con la rottamazione quater, dove l’obbligo di due grandi versamenti iniziali causò la decadenza di molti contribuenti;
  • rate fisse e senza interessi aggiuntivi;
  • possibilità di sanare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione entro il 31 dicembre 2023.

Un’altra novità sarebbe la decadenza: non scatterebbe più alla prima rata non pagata, ma solo dopo otto rate mancate, rendendo il sistema molto più flessibile rispetto a prima.

Maxi rate, decadenza e esclusi dalle sanatorie precedenti: i punti critici della rottamazione quinquies

Rispetto alla bozza iniziale, la proposta potrebbe subire delle modifiche. Alcuni suggeriscono una limitazione dei beneficiari: la rottamazione quinquies potrebbe essere riservata ai contribuenti con debiti significativi, mentre per i debitori minori si potrebbe valutare un saldo e stralcio in un’unica soluzione o con poche rate.

Un’altra questione delicata riguarda i decaduti dalle sanatorie precedenti: saranno esclusi o potranno partecipare nuovamente? Salvini ha affermato che non ci sarà questa esclusione, ma la discussione è ancora aperta.

È importante ricordare che il gran numero di decaduti è stato uno dei principali problemi delle sanatorie passate.

Se questi contribuenti venissero esclusi, il numero dei beneficiari si ridurrebbe notevolmente.

Infine, si considera nuovamente l’ipotesi di una maxi rata iniziale, anche se più limitata: non le due rate del 10% ciascuna previste nella rottamazione quater (da versare entro ottobre e novembre 2023), ma una sola rata iniziale pari al 5% del debito totale, seguita da 120 rate mensili dello stesso importo.

Articoli simili

Valuta questo articolo
LEGGI  Scopri il Calendario Completo delle Rate Rottamazione Quater Fino al 2027!

Lascia un commento