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Scopri le Nuove Direttive sui Bonus Edilizi 2025 – Guida Completa dell’Agenzia delle Entrate!

Bonus edilizi, prassi aggiornata (Circolare Agenzia Entrate)
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Pubblicato da Enzo Conti
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La circolare 8/E del 19 giugno 2025 ridefinisce le detrazioni fiscali per l’edilizia con nuove percentuali, restrizioni specifiche e criteri per l’ottenimento dei bonus

La Circolare numero 8/E, datata 19 giugno 2025, emanata dall’Agenzia delle Entrate, fornisce dettagli su aggiornamenti ai bonus per l’edilizia come stabilito dalla Legge di Bilancio 2025 (commi 54–56, articolo 1 della legge n. 207/2024).

Queste nuove normative rappresentano un significativo cambiamento rispetto alle precedenti, rivedendo le percentuali di detrazione, le spese ammissibili e i requisiti per accedervi, mirando alla riduzione della spesa pubblica.

La circolare serve come riferimento per cittadini, professionisti del settore e aziende che desiderano navigare nel rinnovato schema di incentivi per la riqualificazione degli immobili.

Le percentuali aggiornate di detrazione

Dal 1° gennaio 2025, i bonus per interventi edilizi sono stati aggiornati. La circolare ribadisce quanto già previsto dal comma 54 della legge di Bilancio: per le spese effettuate nel periodo 2025, 2026 e 2027, la percentuale base è ridotta al 36% (e al 30% per il biennio successivo).

Ciononostante, per determinate categorie di soggetti, le detrazioni sono più favorevoli:

50% nel 2025 (e 36% nel 2026–2027) per interventi su unità immobiliari utilizzate come abitazione principale, realizzati da titolari di diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione)

Le spese che possono beneficiare di questa detrazione rimangono limitate a 96.000 euro per unità immobiliare, anche in caso di detrazione incrementata.

Interventi incentivati ed esclusioni

Con la circolare numero 8/2025 sui bonus per l’edilizia, l’ADE ha specificato che la detrazione è applicabile a tutti gli interventi di recupero edilizio come definito dall’art. 16-bis del TUIR e dal decreto-legge n. 63/2013 (art. 14 ed art. 16).

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Includendo anche:

  • gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali;

  • le opere antisismiche per la riduzione del rischio sismico;

  • gli interventi di demolizione e ricostruzione.

Tuttavia, sono esclusi dalle detrazioni per le spese sostenute nel triennio 2025–2027, gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche a combustibili fossili, anche se a condensazione.

Impianti ancora ammissibili alle detrazioni

La circolare chiarisce che continuano a beneficiare dell’Ecobonus e delle detrazioni per l’edilizia gli interventi che includono:

  • microcogeneratori, anche a gas;
  • generatori a biomassa;
  • pompe di calore ad assorbimento a gas;
  • sistemi ibridi costituiti da pompa di calore e caldaia integrati in fabbrica

L’obiettivo è allinearsi alle direttive europee sulla graduale eliminazione degli incentivi per le tecnologie fossili, seguendo la Direttiva UE 2024/1275.

Requisiti per la percentuale maggiorata

Per beneficiare della detrazione maggiorata al 50% nel 2025, è necessario soddisfare due condizioni cumulativamente:

Il contribuente deve essere titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento;

L’unità immobiliare deve essere utilizzata come abitazione principale.

È sufficiente che questa destinazione sia realizzata al termine dei lavori, anche se non presente all’inizio degli stessi.

Focus: Sismabonus e Ecobonus

Anche per le spese qualificabili come Sismabonus ed Ecobonus, la logica delle nuove percentuali rimane la stessa:

  • 36% nel 2025, 30% a partire dal 2026, come base;
  • 50% nel 2025, 36% dal 2026 per l’abitazione principale

Le soglie di spesa restano invariate: per esempio, per gli interventi antisismici, si mantiene il limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Conferma del Bonus Mobili

La circolare conferma anche la proroga del Bonus Mobili:

  • Limite massimo: 5.000 euro;
  • Spese effettuate nel 2025;
  • Sempre collegato a un intervento di ristrutturazione incentivato

Superbonus: 65% solo con titoli entro il 15 ottobre 2024

La detrazione Superbonus del 65% nel 2025 è garantita solo se entro il 15 ottobre 2024:

  • è stata presentata la CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata);
  • è stata adottata la delibera condominiale, se l’intervento riguarda condomini;
  • è stata presentata l’istanza per demolizione e ricostruzione, se necessaria.

La possibilità di ripartire in 10 rate annuali le detrazioni per le spese del 2023, tramite dichiarazione integrativa da presentare entro il 31 ottobre 2025, senza sanzioni o interessi.

Conclusione

La circolare n. 8/E del 2025 dettaglia in modo esaustivo le nuove norme relative alle detrazioni fiscali per l’abitazione. L’obiettivo è duplice: da una parte, indirizzare i benefici verso l’abitazione principale e le tecnologie più sostenibili; dall’altra, ridurre gradualmente la spesa fiscale complessiva, mantenendo però una continuità normativa e transitoria per chi ha già iniziato lavori o ha sostenuto spese negli anni precedenti.

Le indicazioni dell’Agenzia delle entrate devono altresì considerare la riduzione delle detrazioni per i redditi più elevati.

Tipologia intervento 2025 (%) 2026–2027 (%) Requisiti per l’aliquota maggiore
Recupero edilizio (art. 16 DL 63/2013) 36 30 50% / 36% se abitazione principale
Riqualificazione energetica (Ecobonus) 36 30 50% / 36% se abitazione principale
Sismabonus 36 30 50% / 36% se abitazione principale
Bonus mobili 50 Tetto massimo: 5.000 €
Superbonus (solo con titoli entro 15/10/24) 65 Condomini, ONLUS, 2–4 unità, delibere valide

Riassumendo

  • Nuove percentuali per i bonus edilizi a partire dal 2025, con detrazioni ridotte al 36% (30% nel 2026–2027), ma mantenute al 50% nel 2025 e 36% nel 2026–2027 per chi effettua lavori sull’abitazione principale, se proprietario o titolare di diritto reale di godimento.
  • Esclusione delle caldaie a combustibili fossili. Non sono più incentivabili gli impianti con caldaie uniche alimentate a gas, gasolio o altri combustibili fossili. Restano ammissibili microcogeneratori, biomassa, pompe di calore a gas e sistemi ibridi.
  • Conferma del Bonus Mobili per il 2025. Proroga della detrazione al 50% su spese fino a 5.000 €, solo se legate a interventi di ristrutturazione incentivata.
  • Superbonus al 65% garantito solo se avviato entro il 15 ottobre 2024. Il Superbonus è riconosciuto solo a chi ha presentato CILA, delibera o istanza edilizia entro tale data, per condomìni, Onlus e piccoli edifici (2–4 unità).
  • Possibilità di ripartire in dieci rate annuali le spese del 2023 tramite dichiarazione integrativa entro il 31 ottobre 2025, senza sanzioni o interessi.

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