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Ufficiale: dal 2026, 10 ore in più di permessi 104 per assistere i malati gravi!

Permessi 104 extra, ufficiale: dal 2026 arrivano 10 ore aggiuntive per malati gravi
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Pubblicato da Enzo Conti
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Dal 2026, 10 ore in più di permessi 104: un nuovo supporto per lavoratori malati e genitori di bambini con patologie gravi

Il 8 luglio 2025, il Senato ha dato il via libera definitivo a un disegno di legge che estende le garanzie lavorative per persone affette da malattie oncologiche, croniche o che comportano una disabilità. Questa nuova legge arricchisce il panorama dei diritti già esistenti nel contesto lavorativo e assistenziale, introducendo supporti aggiuntivi, inclusi permessi lavorativi extra, noti come permessi 104 extra.

Permessi 104 extra: una nuova forma di supporto per chi lotta contro la malattia

La novità principale di questa normativa sui permessi 104 è l’aggiunta di dieci ore annue di permesso pagato, rivolto ai lavoratori dipendenti – sia nel settore pubblico che privato – che si trovano in condizioni di salute particolarmente gravi.

A partire dal 2026, potranno beneficiare di questi permessi extra i lavoratori che:

  • sono in trattamento per tumori in fase attiva o durante il periodo immediatamente successivo alla terapia (il cosiddetto follow-up precoce);
  • sono affetti da malattie croniche o invalidanti, anche rare, che comportano una disabilità pari o superiore al 74%;
  • sono genitori di minori affetti dalle condizioni sopra menzionate.

Queste ore aggiuntive saranno cumulabili con quelle già previste dalla normativa corrente e dai contratti collettivi di lavoro, offrendo una protezione aggiuntiva per permettere ai lavoratori di seguire le cure necessarie senza rischiare il proprio impiego.

Le protezioni attuali e l’ampliamento previsto

La legislazione vigente permette al lavoratore che assiste un familiare disabile, o che è egli stesso in situazione di grave disabilità, di usufruire di tre giorni mensili di permesso pagato, come stabilito dalla legge 104/1992. Questi giorni possono essere suddivisi in ore. Il lavoratore può usufruire dei permessi anche per sé stesso.

Con l’introduzione di questa nuova misura, si aggiunge un ulteriore elemento di flessibilità: dieci ore annue extra da impiegare per esigenze mediche specifiche, come controlli diagnostici, visite specialistiche e trattamenti terapeutici continui.

Requisiti e condizioni per l’accesso

Per accedere ai permessi 104 extra, sarà necessario fornire adeguata documentazione medica. In particolare, sarà richiesta una prescrizione rilasciata da:

  • un medico di famiglia;
  • oppure uno specialista operante in strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate.

Questa prescrizione dovrà dimostrare la necessità di sottoporsi a visite, esami o trattamenti medici ricorrenti, giustificando così l’uso delle ore extra di permesso.

Chiarimenti normativi in attesa riguardo i permessi 104 extra

Nonostante l’approvazione della legge, alcune formulazioni utilizzate richiedono precisazioni per un’applicazione uniforme. Il documento parlamentare allegato al provvedimento sottolinea l’assenza di una definizione normativa precisa per termini come “malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce”, il che potrebbe portare a incertezze interpretative, rendendo necessaria una futura circolare esplicativa o un intervento normativo integrativo.

Si discute anche se le 10 ore extra dovrebbero essere estese anche ai lavoratori che assistono un familiare disabile.

Aspetti economici e previdenziali

Un altro aspetto fondamentale del nuovo provvedimento legislativo è quello economico. Le dieci ore di permessi 104 extra saranno coperte economicamente seguendo le stesse modalità dell’indennità di malattia. Ciò implica che il trattamento economico varierà a seconda di vari fattori, tra cui:

  • la categoria professionale del lavoratore (es. impiegato pubblico, dipendente privato, ecc.);
  • il numero di giorni di malattia già fruiti;
  • l’eventuale ricovero ospedaliero;
  • le disposizioni contrattuali o integrative specifiche eventualmente in vigore.

Oltre alla copertura economica, le ore di permesso saranno anche riconosciute a livello previdenziale, attraverso l’accredito della contribuzione figurativa. In questo modo, i lavoratori non subiranno penalizzazioni sull’anzianità contributiva e sui diritti pensionistici futuri.

Verso un welfare più inclusivo con i permessi 104 extra

L’introduzione dei permessi 104 extra rappresenta un passo importante verso un sistema di welfare aziendale più inclusivo, che garantisce non solo la protezione della salute fisica dei lavoratori, ma anche il mantenimento della loro dignità professionale e della continuità lavorativa in periodi di fragilità personale o familiare.

Questo avanzamento legislativo mira a una maggiore umanizzazione del lavoro, riconoscendo il diritto alla malattia e alla cura come compatibili con la partecipazione attiva alla vita lavorativa. La misura ha ricevuto un’accoglienza positiva sia dalle principali associazioni di pazienti sia da vari sindacati, che da tempo richiedevano un incremento delle protezioni per chi vive quotidianamente con gravi patologie.

Riassunto delle novità

  • Introduce 10 ore annue di permessi 104 extra per malati gravi e oncologici.
  • Validi per lavoratori pubblici e privati con invalidità ≥ 74% o genitori di figli malati.
  • Utilizzabili per visite, esami e cure su prescrizione medica accreditata.
  • Indennità calcolata come per la malattia, con copertura previdenziale figurativa.
  • Misura aggiuntiva rispetto ai permessi 104 già esistenti.
  • Applicazione prevista dal 2026, in attesa di ulteriori chiarimenti normativi.

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