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Approvato all’unanimità il Ddl conti correnti: scopri cosa nasconde!

Ddl Conti Correnti
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Pubblicato da Enzo Conti
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Ieri la Camera ha dato il via libera all’unanimità al Disegno di Legge sui Conti Correnti, tuttavia i maggiori vantaggi per i risparmiatori potrebbero rivelarsi solo apparenti.

Con una votazione senza precedenti di 254 voti favorevoli, la Camera dei Deputati ha ratificato ieri il Disegno di Legge sui Conti Correnti. Questo rappresenta un trionfo per i risparmiatori italiani, ai quali le istituzioni bancarie non potranno più rifiutare il diritto di aprire un conto corrente. Le banche saranno obbligate a stipulare il contratto e non potranno ritirarsi in caso di saldo attivo. Le uniche due eccezioni che permetteranno ancora alle banche di rifiutare l’apertura di un conto sono legate al rispetto delle normative anti-riciclaggio e anti-terrorismo. La negazione deve essere formalizzata per iscritto entro dieci giorni dalla presentazione della domanda da parte del cliente.

Una vittoria solo sulla carta per i risparmiatori?

Il Disegno di Legge sui Conti Correnti, che deve ancora essere approvato dal Senato per diventare legge, viene esaltato dai partiti politici come un successo per i risparmiatori. È finalmente riconosciuto per legge il diritto di possedere un conto corrente, elemento ormai quasi indispensabile per l’inclusione sociale ed economica. Tuttavia, ciò che appare nei media come un trionfo incondizionato del cittadino potrebbe non esserlo in realtà.

La formulazione del Disegno di Legge sui Conti Correnti può essere interpretata in modo enigmatico. Se è vero che il cliente ha il diritto di possedere un conto corrente, ciò implica necessariamente che non se ne può fare a meno. Nella pratica quotidiana, questo è indiscutibilmente vero. Ma se, anche involontariamente, il legislatore stesse stabilendo il principio che il conto corrente diventi di fatto obbligatorio? Si tratta della problematica dei pagamenti elettronici. Una parte dell’opinione pubblica e delle autorità sostiene che questi dovrebbero essere obbligatori, almeno per importi non elevati.

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Questo avrebbe l’effetto di contrastare l’economia non dichiarata, portando alla graduale eliminazione del denaro contante.

Un cavallo di Troia il Disegno di Legge sui Conti Correnti?

Affinché il legislatore possa imporre l’obbligo di effettuare pagamenti mediante carte o app, e quindi in forma tracciabile, è essenziale che ogni individuo disponga di un conto corrente. In assenza di ciò, l’obbligo rimarrebbe solo teorico e/o potrebbe causare l’esclusione sociale di alcune categorie di persone, in particolare i meno abbienti e gli immigrati. Il Disegno di Legge sui Conti Correnti potrebbe trasformarsi, senza che ciò sia intenzionale, in un cavallo di Troia. Ora che a tutti sarà garantito l’accesso a un conto bancario, diventerà più semplice obbligarli a effettuare pagamenti senza utilizzare contanti. Questo indipendentemente dalle intenzioni di chi ha promosso tale misura, come la Lega.

 

 

 

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