Un colpo duro per Binance che, a partire dal 1 luglio, dovrà interrompere i suoi servizi per gli utenti dell’Unione Europea a causa della mancata ottenzione della licenza MiCA. La richiesta di licenza era stata presentata in Grecia, ma recentemente è stata rifiutata. Di conseguenza, gli utenti in Italia, Francia, Spagna e Polonia sono stati informati tramite email che non potranno più operare liberamente nell’area. Saranno autorizzati solo a vendere e prelevare, mentre tutte le altre attività di trading saranno bloccate. Nel frattempo, Cryptosmart ha già iniziato a vedere un incremento di nuovi iscritti provenienti da Binance, che cercano piattaforme autorizzate.
Binance senza MiCA: una migrazione di utenti verso Cryptosmart
Questa piattaforma di scambio, con sede a Perugia e completamente italiana, che ha recentemente visto la Banca Popolare di Cortona acquisire il 17,6% del suo capitale, è una delle rare nel territorio dell’UE ad aver ottenuto la licenza MiCA. Tra circa 210 fornitori di servizi criptovalutari autorizzati, solo 14 hanno ricevuto il permesso di operare come vere e proprie exchange a partire dal 1 luglio. Cryptosmart ha deciso di attrarre nuovi clienti offrendo commissioni zero sul trading fino al 31 dicembre 2026 e un servizio di Regime Fiscale Amministrato gratuito.
Che cosa è MiCA? L’acronimo sta per Markets in Crypto-Assets Regulation e rappresenta il quadro regolatorio per l’emissione e la fornitura di servizi legati agli asset cripto nell’Unione Europea. Questo regolamento è entrato in vigore nel 2023, ma il 1 luglio 2026 sarà una data cruciale che dividerà chi si è adeguato da chi non lo ha fatto. Solo i primi potranno continuare a offrire i loro servizi agli utenti. Gli altri saranno esclusi dal mercato, anche se i fondi dei clienti rimarranno accessibili per il prelievo.
La licenza MiCA ridisegna la mappa dei fornitori di servizi crypto
Considerando che nel 2024 c’erano circa 2.700 operatori cripto nell’UE, solo il 7% ha ottenuto la licenza MiCA e solamente lo 0,5% continuerà a operare come vera e propria exchange. Alessandro Ronchi, cofondatore e co-CEO di Cryptosmart, ci ha riferito telefonicamente che hanno lavorato incessantemente per conformarsi alla normativa europea e, infine, hanno ottenuto l’ambita autorizzazione. Negli ultimi giorni, ci dice, molti utenti di Binance hanno iniziato a trasferire i loro fondi sulla piattaforma italiana per continuare le operazioni.
Pochi operatori accreditati in UE
Di fronte a una situazione in cui molte exchange rimangono senza licenza MiCA, gli utenti hanno due opzioni: spostare i loro fondi su un wallet privato o su un’altra exchange che ha completato l’iter autorizzativo. Il periodo tra giugno e luglio sta ridefinendo la mappa dei fornitori di servizi cripto in Europa e Cryptosmart emerge come un chiaro vincitore dopo aver investito molte energie e risorse per assicurare ai propri utenti servizi conformi alla normativa europea.
Le exchange che non hanno superato il test, potranno in futuro fare domanda per ottenere la licenza in altri stati membri dell’UE. Ma non sarà un processo semplice. Anche Binance ha esplorato possibili autorizzazioni in Irlanda e Lettonia, ma ha percepito un clima poco favorevole anche in questi paesi.
Gli utenti non perderanno i loro fondi – è importante sottolinearlo – ma non potranno più partecipare attivamente al trading di cripto-asset a meno che non trasferiscano i loro capitali altrove.
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